beppe iachini
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Calcio

Bari-FeralpiSalò 1-0, Iachini: «Siamo ancora alle elementari. Vorrei più positività»

Il mister: «Questa era una partita in cui pazientare». Brenno: «Il nostro obiettivo sono i playoff»

Seconda vittoria consecutiva per il Bari di mister Iachini, che pur senza brillare batte 1-0 la FeralpiSalò al San Nicola.

Commentando la partita, il mister dice: «Siamo ancora alle elementari, ho fatto otto giorni di allenamento e due partite. Non posso pretendere tutto quello che vorrei, ma la squadra come applicazione e concentrazione, voglia di portare a casa la vittoria, ha l'atteggiamento giusto. La casa è in costruzione, la prima cosa è mettere il ferro sotto. La squadra è stata solida, ha rischiato quasi nulla contro un avversario ostico. Ci voleva grande velocità nel palleggio e nell'esecuzione, e sotto questo aspetto abbiamo margini di miglioramento; ma la squadra è stata ordinata, non ha preso ripartenze. Stiamo lavorando sul tenere la squadra corta, abbiamo margini di miglioramento e dobbiamo verificare le condizioni di chi, come Menez, viene da lunghi infortuni. Non possiamo pretendere tutto e subito, da qui a un po' di tempo Menez andrà meglio. Puscas ha lottato, dobbiamo aspettare i ragazzi che sono un po' più indietro. Mi è dispiaciuto qualche fischio, non me lo aspettavo. Dobbiamo essere più positivi, tutti insieme; questa era una partita in cui pazientare, abbiamo i piazzati e i cambi. Le situazioni fisiche, come Maita e Di Cesare, ti possono compromettere qualcosa. Sono arrivato qui e si parlava di playout e ora si parla di altro; abbiamo ancora qualcosa da tifare e da giocarci, sono venuto qui per riportare la squadra allo stadio».

Ancora Iachini: «Ho battuto due volte il record di punti in serie B, però non ho la bacchetta magica. Non faccio spettacolo, so che con il lavoro si può raggiungere la perfezione. In questo periodo, con i problemi che anche i ragazzi si sono trovati, serviva portare a casa "la roba". L'avversario ci ha chiuso le linee di passaggio, dovevamo essere già veloci e bravi a muovere la palla e a fare i cambi di gioco. Questo lo correggeremo con i ragazzi, le risposte si hanno solo in partita e non abbiamo ancora tutto quello che voglio. Abbiamo margini di crescita e di lavoro, e sappiamo su cosa lavorare anche per essere più "bellini"».

Il mister prosegue: «Capisco che si voglia tutto e subito, ma non posso garantirlo. Posso promettere un atteggiamento volenteroso dei ragazzi, poi su certe cose possiamo migliorare; ci sono alcuni che ho trovato indietro, migliorare individualmente ci porterà a migliorare collettivamente. I ragazzi stanno dando tutto, bisogna sostenerli. Restiamo uniti e compatti, ricreiamo unità di intenti perché la sentono anche gli avversari. Aspettiamo tutti con lo stesso atteggiamento, perché vogliamo vincere. Non ci si arriva con le chiacchiere, ma con il lavoro su entrambe le fasi; i margini di miglioramento mi lasciano fiducioso per il futuro. Con qualcuno dobbiamo pazientare, ora è il momento di mordersi il labbro. Menez ha fatto il crociato artificiale per rientrare prima, ha dimostrato di essere un campione; può sbagliare qualcosa, ma il fatto che sta qui a darci una mano merita supporto. Lui, come Maiello, va supportato; saranno le nostre colonne che ci faranno vincere le partite. Dobbiamo crescere come esplosività e gamba. Ognuno lavora a modo suo, per quello che faccio io devi portare dentro dei tipi di allenamento. Stiamo mettendo elementi a piccole dosi, non possiamo forzare perché se no rischiamo Caporetto. Le mezze ali hanno fatto una partita giusta in fase di non possesso, poi c'è stato qualche errore in fase di possesso. Per me, però, anche gli interni come spirito e attenzione sulle seconde palle, hanno fatto bene. Dobbiamo essere bravi a interpretare le partite, ci vuole pazienza per portare a casa i punti che fanno lavorare meglio».

Iachini prosegue: «Lulic? Non gioca da un anno, viene anche lui da un crociato. Ai ragazzi non posso chiedere di fare qualcosa in più di quello che possono fare, oggi è entrato bene e siamo contenti. Mi aspetto tanto da chi entra, oggi le partite non si giocano più in undici. In settimana lavoriamo sempre a coppie nei ruoli, con me lavorano tutti alla stessa maniera e pretendo che quando si va dentro si facciano le cose al massimo. Anche i cambi sono fondamentali per portare a casa le vittorie. Ci sono giocatori che hanno carisma di loro, anche io non sono Brad Pitt. Piano piano dobbiamo entrare e tirarlo fuori, in otto giorni nessuna squadra diventa figlia dell'allenatore. Ci vuole tempo e lavoro. Ai ragazzi ho detto che non abbiamo fatto nulla, avremmo bisogno di una sosta per conoscerci di più ma ora arriva una settimana con tre partite. Io conosco solo le settimane di lavoro, abbiamo solo la partita per fare le valutazioni. Il percorso è solo questo, i tempi sono stretti e quindi dobbiamo fare di necessità virtù. Nel frattempo ci vanno messe le prestazioni individuali e collettive, giocare per vincere sempre. Sibilli? Gli va fatto un plauso. Ha fatto più fatica, quando hai un problema alla caviglia è normale che ti alleni meno, ma lo spirito e la voglia sono stati importanti. Mi serviva in campo e non l'ho voluto sostituire, è un ragazzo che fino alla fine ci può aiutare a scardinare le difese avversarie. Dobbiamo recuperarlo in fretta, poi avremo cose migliori; lo spirito della squadra è quello di non mollare».

Il mister conclude: «Io cerco la perfezione, la cura dei dettagli, per portare la squadra a diventare figlia dell'allenatore. Stiamo lavorando, abbiamo ancora da fare; il percorso è appena iniziato, ma sotto l'aspetto dello spirito i ragazzi hanno capito che per vincere le partite ci vuole anche altro. Più staremo insieme e più miglioreremo, ma a oggi conta anche portare a casa. Guardiamo a vista, piano piano faremo discorsi diversi da quello dei playout. C'era voglia di stare uniti, ritrovare l'entusiasmo. Dovunque sono andato sono partito con 2mila tifosi, e alla fine ce n'erano 40mila. Qui ce la possiamo giocare, mi piace pensare che tutti insieme, con i tifosi, possiamo fare un certo tipo di percorso. È quello che mi piacerebbe riaccendere, ho sempre pensato che Bari potesse avere questa caratteristica. Lo stadio fa paura anche agli altri, ma va bene così; le case si costruiscono dal basso, piano piano. Squalifiche e piccoli infortuni ci stanno sempre. Io sono abituato a lavorare a coppie, tutti sanno quello che devono fare e tutti sanno quello che devono fare. Mi aspetto atteggiamento importante, a livello caratteriale e tattico. Mi aspetto che chiunque vada dentro faccia quello che fanno gli altri, magari anche meglio, per dimostrarmi di avere il veleno per poter scavalcare il compagno. Ai ragazzi chiedo di essere messo in difficoltà».

Il portiere biancorosso Brenno commenta così: «Per questi momenti lavoriamo, dobbiamo migliorare per non prendere goal. Ringrazio la squadra e il lavoro quotidiano con mister Maurantonio. Iachini ha un pensiero di gioco che stiamo imparando, ci stiamo allenando; è importante che abbiamo vinto in queste due partite, è ciò che conta di più. Sappiamo tutte le cose che possono succedere in partita, ma dobbiamo essere concentrati a fare il nostro lavoro, che proviamo ogni settimana. Abbiamo fatto una grande partita e un grande risultato. Il nostro obiettivo è arrivare più vicino alla zona playoff, erano importanti queste partite in casa; siamo felici di averle vinte. Il mister ci trasmette tanta fiducia per fare le cose che vuole, l'abbraccio dimostra che stiamo insieme e cerchiamo lo stesso obiettivo. Sta cambiando l'atteggiamento, il mister vuole una squadra che gioca più alto e difende più alto. La contestazione? È giusta, non facevamo buone partite e non stavamo vincendo. Sapevamo che queste due partite sarebbero state importanti per ritrovare la fiducia dei tifosi, abbiamo ancora modo di raggiungere gli obiettivi».

Marco Zaffaroni, tecnico dei lombardi, commenta: «Partita in equilibrio, nessuno ha prevalso sull'altra. Era incanalata sul pareggio, ma non siamo in grado di portarci qualche episodio dalla nostra come ha fatto il Bari. Negli episodi dobbiamo migliorare molto, rispetto alle ultime un po' di qualità ci è mancata per determinare qualche giocata. Ci può stare, ma nonostante questo bisognava essere bravi a non perderla. Rigore? Non l'ho visto, l'arbitro ha fischiato quindi bisogna accettarlo. Abbiamo avuto degli episodi nell'area del Bari, con più cattiveria si potevano sfruttare. Per quello che ha detto la prestazione, non bisognava perdere. Non guardiamo niente che non sia la nostra situazione, non facciamoci condizionare. Guardiamo a noi, quando si intraprende un percorso del genere bisogna avere la forza di guardare tutto questo solo all'ultima giornata, per non perdere energie inutili».

Fiordilino, centrocampista dei lombardi, conclude: «C'è amarezza, non basta più fare buone prestazioni ma bisogna fare punti il prima possibile. Il rigore? Non l'ho visto, non so se c'era o magari c'era un fallo prima. Sono cose che nel calcio possono capitare. Sapevamo che il Bari ha grandi giocatori, veniva da un momento complicato ma noi abbiamo fatto la nostra partita; bisogna avere più attenzione nei dettagli. Su questo dobbiamo migliorare, non basta la buona prestazione. Prepariamoci a fare una grande gara contro l'Ascoli, siamo penultimi e non ci possiamo rilassare in questo momento».
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