Università di Bari
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Scuola e Lavoro

Università di Bari, parte la campagna per le immatricolazioni anno accademico 2022/2023

Sono 50 le convenzioni con imprese del territorio e multinazionali, tra cui Eni, Leonardo e Pirelli

L'Università di Bari ha aperto le immatricolazioni al nuovo anno accademico ieri venerdì 15 luglio 2022 e, sulla spinta del miglioramento continuo e del forte legame con il territorio, l'ateneo ha presentato la nuova campagna per il 2022/2023.

Accanto al rettore alcuni rappresentanti delle aziende che da tempo lavorano con l'Università hanno testimoniato la grande sinergia per migliorare il traferimento di competenze e ricerca per lo sviluppo del territorio. 25 corsi di dottorato di cui 5 in convenzione con altri enti e università (INFN, CNR università italiane e straniere), 1 dottorato industriale con Merk kGaA e Farmalabor. Sono 214 le posizioni aperte per l'ultimo ciclo di dottorato, il doppio rispetto al primo bando a.a. 21-22.

Sono 50 le convenzioni con imprese del territorio e multinazionali (Eni, Leonardo, Pirelli) che testimoniano l'impegno a svolgere il ruolo di volano culturale di un territorio in piena trasformazione tecnologica e digitale.

Per quanto riguarda l'offerta formativa l'ateneo conta su un totale di 129 corsi di studio tra corsi di laurea triennale, magistrale e a ciclo unico, di cui dieci a carattere internazionale e otto interateneo. Sulla spinta del miglioramento continuo e del forte legame con il territorio che caratterizzano l'Università di Bari, l'ateneo ha investito in sei nuovi corsi di studio ad alta specializzazione: Discipline dell'Audiovisivo, Musica e Spettacolo, Bioinformatica, Biotecnologie industriali e farmaceutiche, Chimica Industriale, Gestione strategica e Marketing digitale. I vari corsi di studio vanno a coprire tutti gli ambiti più importanti delle diverse aree del sapere, con l'obiettivo primario di fornire il miglior periodo di studio e formazione possibile.

Infine, sono state presentati i precorsi che hanno l'obiettivo di colmare eventuali lacune e preparare i futuri studenti e studentesse al meglio grazie all'aiuto dei docenti.

Nel nuovo regolamento tasse e contributi viene mantenuta la no tax area a 25mila euro, introdotto l'esonero dal pagamento della tassa regionale per gli studenti immatricolati con voto di maturità di 100 e 100 e lode. Inoltre per consentire agli studenti indecisi di vivere la vita universitaria e poi poter scegliere o no di restare viene rinviato alla II rata il contributo onnicomprensivo annuale per gli studenti immatricolati.

Gli studenti provenienti da altre Università si vedranno riconosciuta nell'anno di trasferimento quanto pagato all'Università di provenienza.

Al fine di incentivare le pari opportunità in quegli ambiti lavorativi dove per le donne è più difficile accedere, l'iscrizione della studentesse alle lauree STEM quest'anno passa dal 25% al 75% del contributo onnicomprensivo. Sul tema delle politiche Gender equality è stato ribadito l'impegno di Uniba anche attraverso provvedimenti regolamentari destinati a potenziare le opportunità di accesso per le donne alle cariche elettive o anche la recentissima modifica al regolamento per la concessione del logo e del patrocinio solo negli eventi che garantiscono la parità di genere.

UniBa ha recentemente varato il primo Dottorato di Ricerca in Italia su "Gender Studies" con l' Università degli Studi di Macerata e la Scuola Universitaria Superiore Sant'Anna di Pisa, ma anche con la Humboldt-Universität di Berlino e la Bergische Universität di Wuppertal.

Sul piano dei servizi per gli studenti cresce l'investimento per borse di studio, per la digitalizzazione dei servizi, per l'ampliamento sale lettura e biblioteche.

Tra i servizi dedicati, il servizio di counseling si arricchisce di nuovi sportelli (sede di Brindisi, presso la Scuola di Medicina, nel plesso di Economia e presso il Campus) che si affiancano a quelli già attivi presso Palazzo Ateneo, Palazzo Chiaia-Napolitano, Campus (Scuola di Scienze) e sede di Taranto.

È, inoltre, istituito uno sportello espressamente dedicato al supporto per le problematiche problematiche inerenti a orientamento sessuale e identità di genere in cui operano esperti specificamente formati per la gestione di richieste di consulenza in tale ambito.

Infine, presso molti dei dipartimenti che ospitano i corsi di studio saranno allestite delle resting rooms, ossia spazi riservati di accoglienza e contenimento per studenti che si trovino ad affrontare situazioni critiche o che manifestino occasionali fragilità. Si tratta di spazi già presenti in altre realtà universitarie internazionali (in particolare in nord Europa, USA, Australia, Giappone, ecc.), pensati come aree di benessere fisico e mentale, che accolgono, tra l'altro studentesse che allattano i propri figli o studenti che, per motivi di salute, hanno bisogno di interrompere le attività che stanno svolgendo, in un'ottica di bilanciamento tra esigenze di studio e benessere personale.

Si conferma la grande attenzione dell'ateneo verso gli studenti e studentesse con disabilità, grazie ai servizi a loro dedicati, attraverso i quali UniBa promuove la qualità della vita universitaria, l'inclusione e l'accessibilità delle persone con disabilità e disturbi specifici dell'apprendimento (dsa), al fine di garantire il diritto all'educazione e all'inclusione.

Il rettore Stefano Bronzini si è soffermato sulle parole della campagna di comunicazione, presentata in questa occasione da Proforma, per sottolineare che «Uniba ha intrapreso un percorso di cambiamento che riguarda l'offerta formativa, il miglioramento delle linee della ricerca, il rafforzamento dei servizi agli studenti e in questo percorso abbiamo bisogno che studenti, imprese e istituzioni stiano al nostro fianco. UniBa torna pienamente alla vita comunitaria, mantenendo sempre alta l'attenzione all'evoluzione della situazione sanitaria e siamo felici che gli spazi universitari siano tornati a essere fruibili interamente, garantendo a studentesse e studenti di vivere appieno l'esperienza universitaria, fatta di incontri e confronti per crescere».
  • uniba
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