
Cronaca
Tentano di rubare un SUV a Santo Spirito, inseguiti dai Carabinieri desistono
È successo la notte scorsa nel popoloso quartiere a nord del capoluogo
Bari - martedì 3 febbraio 2026
12.14
Questa volta hanno vinto i buoni, anche se i cattivi non sono stati assicurati alla giustizia.
Sventato furto nella notte di martedì 3 febbraio a Santo Spirito, marina nord di Bari. Una banda di ladri d'auto è entrata in azione tendando di asportare un Suv. Una sorta di copione già visto: un'Audi scura attende chi forza i sistemi di sicurezza della vettura, poi l'autovettura rubata viene spinta dal secondo mezzo fino a destinazione, sovente campagne del circondario, dove poi sarà cannibalizzata.
Furti su commissione dunque, ma questa volta i ladri non avevano fatto i conti con i Carabinieri della locale Stazione che si sono messi sin sulle loro tracce intercettandoli all'altezza di via Napoli. Quindi l'inseguimento è proseguito sino a Palese, quando i malviventi, vistisi braccati, hanno dovuto recedere dal loro intendo dandosi alla fuga sull'Audi A4 che era servita per spingere il mezzo rubato.
Le indagini dell'Arma proseguono a trecentosessanta gradi, per non tralasciare alcun dettaglio che possa portare alla individuazione dei responsabili. La buona notizia è che il mezzo è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario.
Il lucroso commercio dei pezzi di ricambio di automobili continua tra Nord Barese, Bat e cerignolano. I clan di Bitonto, Andria e Cerignola hanno creato negli anni - come riporta la Direzione Investigativa Antimafia - importanti connessioni. I bitontini solitamente rubano, gli andriesi tagliano i pezzi nottetempo nell'agro (si cambia spesso luogo per lo smontaggio) ed i cerignolani reimmettono i pezzi sul ricco mercato nero dei ricambi. Una piaga, nonostante operazioni delle Procure, arresti, bande smantellate, che pare non aver fine e che riprende vigore a periodi alterni.
Sventato furto nella notte di martedì 3 febbraio a Santo Spirito, marina nord di Bari. Una banda di ladri d'auto è entrata in azione tendando di asportare un Suv. Una sorta di copione già visto: un'Audi scura attende chi forza i sistemi di sicurezza della vettura, poi l'autovettura rubata viene spinta dal secondo mezzo fino a destinazione, sovente campagne del circondario, dove poi sarà cannibalizzata.
Furti su commissione dunque, ma questa volta i ladri non avevano fatto i conti con i Carabinieri della locale Stazione che si sono messi sin sulle loro tracce intercettandoli all'altezza di via Napoli. Quindi l'inseguimento è proseguito sino a Palese, quando i malviventi, vistisi braccati, hanno dovuto recedere dal loro intendo dandosi alla fuga sull'Audi A4 che era servita per spingere il mezzo rubato.
Le indagini dell'Arma proseguono a trecentosessanta gradi, per non tralasciare alcun dettaglio che possa portare alla individuazione dei responsabili. La buona notizia è che il mezzo è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario.
Il lucroso commercio dei pezzi di ricambio di automobili continua tra Nord Barese, Bat e cerignolano. I clan di Bitonto, Andria e Cerignola hanno creato negli anni - come riporta la Direzione Investigativa Antimafia - importanti connessioni. I bitontini solitamente rubano, gli andriesi tagliano i pezzi nottetempo nell'agro (si cambia spesso luogo per lo smontaggio) ed i cerignolani reimmettono i pezzi sul ricco mercato nero dei ricambi. Una piaga, nonostante operazioni delle Procure, arresti, bande smantellate, che pare non aver fine e che riprende vigore a periodi alterni.
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