
Scuola e Lavoro
Servizi di portierato in Uniba, protesta dei lavoratori contro il nuovo appalto
In base alla gara sarebbe applicato loro un contratto peggiorativo che non considera tutte le mansioni svolte
Bari - venerdì 25 marzo 2022
9.25 Comunicato Stampa
È entrata nel vivo la annosa e complicata vertenza, preannunciata dalle organizzazioni sindacali Fisascat Cisl e Filcams CGIL, che coinvolge tutto il personale impiegato nel servizio di portierato dei plessi dell'Università degli Studi di Bari.
La stazione appaltante ha indetto una nuova gara per il servizio di portierato senza aver opportunamente tracciato le linee guida per l'apposita clausola sociale insita a salvaguardare i livelli occupazionali delle 65 unità, e soprattutto i redditi dei lavoratori e il costo del lavoro, quindi lasciando campo libero a qualsiasi operatore economico di impiantare la gara economica con un qualsiasi CCNL.
«Questi lavoratori - sottolineano i sindacati - da sempre sono stati impiegati ad espletare, oltre alle canoniche mansioni di portierato e vigilanza del patrimonio dell'università nonché dei luoghi di accesso e uscita e servizi integrati, anche mansioni di assistenza agli studenti nonché a tutto il corpo docente, riconoscendo loro una retribuzione dettata sino ad oggi dal CCNL servizi integrati Multiservizi alquanto dignitosa, il quale CCNL richiama le molteplici mansioni e servizi previsti dalla stazione appaltante. La nuova gara d'appalto, che non ha previsto le apposite linee guida, ha fatto sì che si aggiudicasse il servizio alla stessa società oggi gerente del servizio, che perà ha promosso l'applicazione del contratto per i dipendenti da istituti e imprese di vigilanza privata e servizi fiduciari, nettamente inferiore al precedente».
Nella giornata di ieri si è tenuto un sit-in dei lavoratori davanti all'Università mentre era in corso il cda. Una delegazione sindacale è stata quindi ricevuta ed ha esposto la criticità sociale venutasi a creare per effetto di una aggiudicazione della gara dubbiosa. Il rettorato si è mostrato sensibile, responsabile e disponibile a trovare possibili soluzioni a questa vertenza.
Le organizzazioni sindacali, oltre ad aver indetto 4 ore di assemblea sindacale con sit-in di protesta, hanno attivato e programmato la fase di raffreddamento delle relazioni sindacali con la società, oggi detentrice del servizio, ben conscia durante la partecipazione alla gara di applicare un CCNL minoritario non perfettamente compatibile con l'oggetto dell'appalto, per programmare giornata di sciopero, non escludendo l'assemblea permanente dei lavoratori fino a quando non si troveranno soluzioni certe e definitive.
La stazione appaltante ha indetto una nuova gara per il servizio di portierato senza aver opportunamente tracciato le linee guida per l'apposita clausola sociale insita a salvaguardare i livelli occupazionali delle 65 unità, e soprattutto i redditi dei lavoratori e il costo del lavoro, quindi lasciando campo libero a qualsiasi operatore economico di impiantare la gara economica con un qualsiasi CCNL.
«Questi lavoratori - sottolineano i sindacati - da sempre sono stati impiegati ad espletare, oltre alle canoniche mansioni di portierato e vigilanza del patrimonio dell'università nonché dei luoghi di accesso e uscita e servizi integrati, anche mansioni di assistenza agli studenti nonché a tutto il corpo docente, riconoscendo loro una retribuzione dettata sino ad oggi dal CCNL servizi integrati Multiservizi alquanto dignitosa, il quale CCNL richiama le molteplici mansioni e servizi previsti dalla stazione appaltante. La nuova gara d'appalto, che non ha previsto le apposite linee guida, ha fatto sì che si aggiudicasse il servizio alla stessa società oggi gerente del servizio, che perà ha promosso l'applicazione del contratto per i dipendenti da istituti e imprese di vigilanza privata e servizi fiduciari, nettamente inferiore al precedente».
Nella giornata di ieri si è tenuto un sit-in dei lavoratori davanti all'Università mentre era in corso il cda. Una delegazione sindacale è stata quindi ricevuta ed ha esposto la criticità sociale venutasi a creare per effetto di una aggiudicazione della gara dubbiosa. Il rettorato si è mostrato sensibile, responsabile e disponibile a trovare possibili soluzioni a questa vertenza.
Le organizzazioni sindacali, oltre ad aver indetto 4 ore di assemblea sindacale con sit-in di protesta, hanno attivato e programmato la fase di raffreddamento delle relazioni sindacali con la società, oggi detentrice del servizio, ben conscia durante la partecipazione alla gara di applicare un CCNL minoritario non perfettamente compatibile con l'oggetto dell'appalto, per programmare giornata di sciopero, non escludendo l'assemblea permanente dei lavoratori fino a quando non si troveranno soluzioni certe e definitive.

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