arrivo dei rifugiati con corridoi universitari. <span>Foto michele cirillo</span>
arrivo dei rifugiati con corridoi universitari. Foto michele cirillo
Scuola e Lavoro

Rifugiati con borse di studio per corridoi universitari, coinvolta anche l'UniBa

Arrivato ieri a Fiumicino il primo gruppo, che studierà in 33 atenei italiani compreso quello barese

È arrivato ieri mattina all'aeroporto di Fiumicino il primo gruppo dei 51 rifugiati destinatari di borse di studio che proseguiranno il loro percorso accademico in 33 atenei italiani tra cui UniBa grazie alla quarta edizione del progetto UNICORE - University Corridors for Refugees.

Alla sua quarta edizione, il progetto UNICORE University Corridors for Refugees offre a rifugiati residenti in Camerun, Malawi, Mozambico, Niger, Nigeria, Sudafrica, Zambia e Zimbabwe, l'opportunità di arrivare in Italia in maniera regolare e sicura per proseguire gli studi presso 33 atenei italiani tra cui l'Università degli Studi di Bari.

Gli studenti, 13 donne e 38 uomini, sono stati selezionati dagli stessi atenei sulla base del merito accademico e della motivazione in seguito ad in bando pubblicato ad Aprile 2022 e frequenteranno un programma di laurea magistrale della durata di due anni.

Prima della partenza gli studenti hanno potuto frequentare un corso di lingua italiana messo a disposizione dalle Università per Stranieri di Perugia e di Siena e dall'Università di Notre Dame.

«Il programma UNICORE ha cambiato la mia vita: come potete immaginare, un rifugiato non ha molte opportunità di studiare o fare progetti per l'avvenire - ha dichiarato Bereket, uno dei primi studenti a beneficiare del programma. UNICORE mi ha dato speranza. Quando ho lasciato l'Eritrea per andare in Etiopia ho iniziato a studiare business. È così che è nata la mia passione per la finanza e quando mi è stata data la possibilità di proseguire gli studi in Italia, ho scelto di restare in quel ramo. Una volta laureato il mio sogno è continuare ad acquisire esperienza, sia studiando che lavorando. Se potrò, un giorno tornerò nel mio Paese e magari avvierò una mia attività».

University Corridors for Refugees è coordinato da UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati e vede la partecipazione di 38 atenei che hanno reso disponibili oltre 140 borse di studio negli ultimi 4 anni. Grazie ai partner del progetto, tra cui il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Caritas Italiana, Diaconia Valdese, il Centro Astalli, Gandhi Charity, ed un'ampia rete di partner locali gli studenti riceveranno il supporto necessario per completare gli studi e favorire la loro integrazione nella vita universitaria.

Quest'anno la partnership è stata ulteriormente arricchita dalla presenza di Fondazione Finanza Etica, che fornirà un prezioso supporto nell'agevolare il percorso di integrazione degli studenti in Italia aiutandoli nell'accesso ai conti correnti bancari, aperti presso le filiali di Banca Etica, e attraverso tirocini all'interno delle proprie sedi.

«Grazie all'impegno delle università italiane, dei nostri partner e del governo, 120 rifugiati hanno ottenuto una borsa di studio per proseguire i loro studi in Italia. Opportunità come quelle offerte dal progetto University Corridors sono fondamentali per dare ai rifugiati la speranza di costruire un futuro prosperoso e continueremo a lavorare affinché siano accessibili a sempre più persone», ha dichiarato Chiara Cardoletti, Rappresentante UNHCR per l'Italia, la Santa Sede e San Marino.

L'83% dei rifugiati nel mondo vive in paesi in via di sviluppo dove troppo spesso le opportunità per ricostruire il proprio futuro in dignità sono assenti. UNHCR mira a rafforzare i canali di ingresso sicuri come i corridoi universitari che rappresentano per i rifugiati un'alternativa ai pericolosi viaggi nelle mani dei trafficanti.

Attraverso il progetto UNICORE mira, inoltre, a raggiungere un tasso di iscrizione a programmi di istruzione superiore al 15% per i rifugiati nei paesi di primo asilo e nei paesi terzi. A livello globale, infatti, emerge un quadro drammatico: solo il 5% dei rifugiati ha accesso all'istruzione superiore contro il 38% della popolazione non rifugiata. Il progetto intende far sì che i rifugiati possano realmente aspirare a percorsi di studio e di lavoro in linea con le loro capacità e talento avendo così la possibilità di dimostrare di essere una risorsa per i paesi che li accolgono, e non un peso come troppo spesso vengono percepiti.
  • Università
  • uniba
Altri contenuti a tema
Università di Bari, il Il professor Giorgino ai vertici della Società Europea di Diabetologia Università di Bari, il Il professor Giorgino ai vertici della Società Europea di Diabetologia Il docente barese è stato nominato Senior Vice President della European Association for the Study of Diabetes
Da Bari al G20 Global Youth Summit: Fabiola rappresenta gli studenti Da Bari al G20 Global Youth Summit: Fabiola rappresenta gli studenti "Accettare di poter sbagliare, la scuola potrebbe essere palestra in questo"
Università di Bari, pronte cinque resting rooms per gli studenti in situazioni critiche Università di Bari, pronte cinque resting rooms per gli studenti in situazioni critiche Spazi pensati come aree di benessere fisico e mentale, destinati all'accoglienza di chi ha bisogno di un po' di riposo
Morta a 44 anni la professoressa Lella, il cordoglio degli studenti Morta a 44 anni la professoressa Lella, il cordoglio degli studenti Era docente di Lingue a Medicina, soffriva da tempo di una malattia
Edilizia universitaria, 80 milioni per i lavori. L'elenco degli interventi Edilizia universitaria, 80 milioni per i lavori. L'elenco degli interventi Investimento annunciato a fine anno e confermato ieri durante l'inaugurazione dell'anno accademico
Contrasto alle discriminazioni di genere e di orientamento sessuale, al via il percorso di formazione Contrasto alle discriminazioni di genere e di orientamento sessuale, al via il percorso di formazione Un'iniziativa dell'assessorato comunale al Welfare, in collaborazione con il dipartimento Forpsicom dell'Uniba
Tumore al pancreas, dall'Università di Bari una ricerca sui nuovi approcci terapeutici Tumore al pancreas, dall'Università di Bari una ricerca sui nuovi approcci terapeutici Lo studio riporta i risultati di una sperimentazione condotta con gli atenei di Verona e Torino
Il Globalismo Affettivo riparte dall’Università di Bari Il Globalismo Affettivo riparte dall’Università di Bari Firmato protocollo d’intesa fra Dipartimento For. Psi. Com e scuole per l’ulteriore sperimentazione del metodo didattico
© 2001-2023 BariViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BariViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.