
Attualità
Prosegue il restyling del Molo Sant'Antonio: prende forma la "passeggiata sul mare" in legno
Oggi il sopralluogo del Sindaco Leccese
Bari - martedì 24 febbraio 2026
17.20 Comunicato Stampa
Nell'ambito del cantiere in corso per la riqualificazione e rifunzionalizzazione del Molo Sant'Antonio e del tratto di lungomare adiacente, è stata completata la struttura del nuovo edificio che ospiterà il Museo del Mare di Bari (Mu.Ma.B) e le lavorazioni stanno ora procedendo con il completamento del massetto della copertura e la realizzazione degli impianti di smaltimento delle acque, antincendio, di condizionamento ed elettrico.
A seguire saranno montate le grandi vetrate e, subito dopo, si passerà all'esecuzione dei rivestimenti e dei controsoffitti. Le vetrate, ampie 900 metri quadri, costituiranno enormi pareti trasparenti, permeabili alla vista, che consentiranno ai cittadini di osservare dal Museo la città e il mare, in direzione sud est, verso Bari vecchia e molo San Nicola.
Per quanto riguarda gli spazi esterni, invece, prende forma la "passeggiata sul mare" in legno: è in corso, infatti, la posa in opera delle pedane in legno, pensate da progetto come piattaforme fisse multifunzionali, che richiederà alcune settimane per essere ultimata. Le pedane saranno collegate alla strada con listoni lunghi 11 metri che consentiranno, in futuro, di fare proseguire la passeggiata in legno per ulteriori metri, a costeggiare Bari vecchia. A verificare l'andamento dei lavori è stato il sindaco, nel corso di un sopralluogo.
Il restyling del Molo Sant'Antonio, avviato con gli interventi a mare per la realizzazione dei nuovi frangiflutti necessari all'esecuzione del nuovo molo, rientra nel più ampio disegno di riqualificazione del lungomare di Bari vecchia che è stato messo a punto approfondendo tutti gli aspetti legati al patrimonio culturale e ai servizi culturali presenti, considerando il lungomare come palinsesto del patrimonio archeologico (il Museo Archeologico di Santa Scolastica, portatore di specifiche sensibilità e generatore di flussi specifici); del sistema difensivo storico (che costituisce il "sistema costiero" per eccellenza della città); del patrimonio culturale architettonico nella sua funzione di contenitori di servizi, attività ed eventi culturali; delle feste e dei percorsi del sacro (festa di San Nicola), individuati come documenti della tradizione culturale popolare, carichi di riferimenti storici a funzioni urbane scomparse, centralità del passato, testimoni delle tradizioni culturali legate al mare; dei servizi culturali e dei luoghi della produzione artistica e dei servizi turistici e ricettivi di supporto ai processi di fruizione del patrimonio storico costiero.
Si tratta perciò di un progetto di elevata valenza strategica dal punto di vista urbanistico ed economico, che permetterà la fruizione della porzione di mare prospiciente le aree a maggiore vocazione turistica della città.
IL PROGETTO
L'area interessata dai lavori è compresa tra il molo Sant'Antonio e il teatro Margherita. Il molo Sant'Antonio, protezione del porto vecchio, era caratterizzato dalla presenza di un edificio lineare realizzato nei primi anni '90, a un piano, all'interno del quale erano allocati ambienti di servizio destinati ai pescatori, locali commerciali e sedi di circoli cittadini di marineria tradizionale e da diporto. Mentre la copertura dell'edificio era stata concepita come belvedere panoramico.
In prossimità del molo, sul fronte sud verso il porto vecchio, sono collocate un'area attrezzata destinata ad alaggio e una di cantieristica navale. Il progetto esecutivo, concretizza tale vocazione attraverso la sostituzione dell'edificio esistente con una nuova opera che possa contenere al suo interno funzioni legate alla fruizione culturale e al tempo libero, aprendo uno spazio alla città.
La sagoma del nuovo edificio si imposta sull'asse longitudinale di quello vecchio, confermandone la volumetria e incorporando, in testa, verso est, parte del muro in pietra frangionda originario che oggi caratterizza, con il faro, il landmark del molo.
Il prospetto nord-ovest è prevalentemente ermetico, protetto da una rampa integrata nel volume che conduce alla copertura, attrezzata come area panoramica; il prospetto sud-est è permeabile alla vista, vetrato, aperto alla città in direzione del porto vecchio. La testata dell'edificio a est assume funzione di copertura-belvedere e, nel contempo, determina uno spazio coperto e aperto di pertinenza delle attività museali e di ristorazione all'interno dell'edificio. Qui è stata collocata una scala che consente di raggiungere direttamente, dalle aree pertinenziali del museo, il belvedere.
La scala, realizzata con una struttura in acciaio, è illuminata da un grande lucernario che funge da accesso diretto in copertura; nel suo sviluppo verticale, che alterna rampe e ballatoi, la scala può essere configurata come un ulteriore spazio espositivo: i ballatoi determinano anche inediti punti di vista panoramici sulla città.
Il Mu.Ma.B sarà realizzato con una struttura portante discreta in acciaio, con elementi resistenti in calcestruzzo costituiti dai blocchi che contengono i servizi. La copertura, accessibile, sarà costituita da una soletta a tecnologia mista in acciaio e calcestruzzo, mentre il sistema di isolamento sarà a "tetto rovescio", con pavimento sopraelevato in pietra.
Le facciate, in gran parte vetrate, ad esclusione della facciata a nord-ovest, sono del tipo continuo a profili in acciaio, e la parte cieca sarà realizzata con un sistema di pareti a secco rivestite con lastre in cemento fibrorinforzato resistente all'acqua, finite con un rivestimento acril- silossanico idrorepellente e traspirante, previa applicazione di un fondo consolidante alla pliolite. Le stesse lastre saranno impiegate per il rivestimento delle pareti.
L'edificio ospiterà al suo interno: reception, sala espositiva, hall, guardaroba-office, direzione, book shop, spazio espositivo, sala attività laboratoriali, depositi, bar e area esterna di pertinenza, area belvedere, servizi igienici (distinti per il pubblico e per il personale), centrale impiantistica interrata, scala di accesso all'area belvedere e promenade architettonica di accesso all'area belvedere.
I lavori per la riqualificazione del lungomare della città vecchia e dei moli Sant'Antonio e San Nicola sono stati aggiudicati all'azienda Rossi Restauri srl, per un importo complessivo di circa 22 milioni di euro finanziati con fondi FSC e PON Metro plus.
Con riferimento alla riqualificazione del Molo San Nicola, la consegna del progetto esecutivo è attesa nelle prossime settimane: subito dopo potranno iniziare le lavorazioni.
A seguire saranno montate le grandi vetrate e, subito dopo, si passerà all'esecuzione dei rivestimenti e dei controsoffitti. Le vetrate, ampie 900 metri quadri, costituiranno enormi pareti trasparenti, permeabili alla vista, che consentiranno ai cittadini di osservare dal Museo la città e il mare, in direzione sud est, verso Bari vecchia e molo San Nicola.
Per quanto riguarda gli spazi esterni, invece, prende forma la "passeggiata sul mare" in legno: è in corso, infatti, la posa in opera delle pedane in legno, pensate da progetto come piattaforme fisse multifunzionali, che richiederà alcune settimane per essere ultimata. Le pedane saranno collegate alla strada con listoni lunghi 11 metri che consentiranno, in futuro, di fare proseguire la passeggiata in legno per ulteriori metri, a costeggiare Bari vecchia. A verificare l'andamento dei lavori è stato il sindaco, nel corso di un sopralluogo.
Il restyling del Molo Sant'Antonio, avviato con gli interventi a mare per la realizzazione dei nuovi frangiflutti necessari all'esecuzione del nuovo molo, rientra nel più ampio disegno di riqualificazione del lungomare di Bari vecchia che è stato messo a punto approfondendo tutti gli aspetti legati al patrimonio culturale e ai servizi culturali presenti, considerando il lungomare come palinsesto del patrimonio archeologico (il Museo Archeologico di Santa Scolastica, portatore di specifiche sensibilità e generatore di flussi specifici); del sistema difensivo storico (che costituisce il "sistema costiero" per eccellenza della città); del patrimonio culturale architettonico nella sua funzione di contenitori di servizi, attività ed eventi culturali; delle feste e dei percorsi del sacro (festa di San Nicola), individuati come documenti della tradizione culturale popolare, carichi di riferimenti storici a funzioni urbane scomparse, centralità del passato, testimoni delle tradizioni culturali legate al mare; dei servizi culturali e dei luoghi della produzione artistica e dei servizi turistici e ricettivi di supporto ai processi di fruizione del patrimonio storico costiero.
Si tratta perciò di un progetto di elevata valenza strategica dal punto di vista urbanistico ed economico, che permetterà la fruizione della porzione di mare prospiciente le aree a maggiore vocazione turistica della città.
IL PROGETTO
L'area interessata dai lavori è compresa tra il molo Sant'Antonio e il teatro Margherita. Il molo Sant'Antonio, protezione del porto vecchio, era caratterizzato dalla presenza di un edificio lineare realizzato nei primi anni '90, a un piano, all'interno del quale erano allocati ambienti di servizio destinati ai pescatori, locali commerciali e sedi di circoli cittadini di marineria tradizionale e da diporto. Mentre la copertura dell'edificio era stata concepita come belvedere panoramico.
In prossimità del molo, sul fronte sud verso il porto vecchio, sono collocate un'area attrezzata destinata ad alaggio e una di cantieristica navale. Il progetto esecutivo, concretizza tale vocazione attraverso la sostituzione dell'edificio esistente con una nuova opera che possa contenere al suo interno funzioni legate alla fruizione culturale e al tempo libero, aprendo uno spazio alla città.
La sagoma del nuovo edificio si imposta sull'asse longitudinale di quello vecchio, confermandone la volumetria e incorporando, in testa, verso est, parte del muro in pietra frangionda originario che oggi caratterizza, con il faro, il landmark del molo.
Il prospetto nord-ovest è prevalentemente ermetico, protetto da una rampa integrata nel volume che conduce alla copertura, attrezzata come area panoramica; il prospetto sud-est è permeabile alla vista, vetrato, aperto alla città in direzione del porto vecchio. La testata dell'edificio a est assume funzione di copertura-belvedere e, nel contempo, determina uno spazio coperto e aperto di pertinenza delle attività museali e di ristorazione all'interno dell'edificio. Qui è stata collocata una scala che consente di raggiungere direttamente, dalle aree pertinenziali del museo, il belvedere.
La scala, realizzata con una struttura in acciaio, è illuminata da un grande lucernario che funge da accesso diretto in copertura; nel suo sviluppo verticale, che alterna rampe e ballatoi, la scala può essere configurata come un ulteriore spazio espositivo: i ballatoi determinano anche inediti punti di vista panoramici sulla città.
Il Mu.Ma.B sarà realizzato con una struttura portante discreta in acciaio, con elementi resistenti in calcestruzzo costituiti dai blocchi che contengono i servizi. La copertura, accessibile, sarà costituita da una soletta a tecnologia mista in acciaio e calcestruzzo, mentre il sistema di isolamento sarà a "tetto rovescio", con pavimento sopraelevato in pietra.
Le facciate, in gran parte vetrate, ad esclusione della facciata a nord-ovest, sono del tipo continuo a profili in acciaio, e la parte cieca sarà realizzata con un sistema di pareti a secco rivestite con lastre in cemento fibrorinforzato resistente all'acqua, finite con un rivestimento acril- silossanico idrorepellente e traspirante, previa applicazione di un fondo consolidante alla pliolite. Le stesse lastre saranno impiegate per il rivestimento delle pareti.
L'edificio ospiterà al suo interno: reception, sala espositiva, hall, guardaroba-office, direzione, book shop, spazio espositivo, sala attività laboratoriali, depositi, bar e area esterna di pertinenza, area belvedere, servizi igienici (distinti per il pubblico e per il personale), centrale impiantistica interrata, scala di accesso all'area belvedere e promenade architettonica di accesso all'area belvedere.
I lavori per la riqualificazione del lungomare della città vecchia e dei moli Sant'Antonio e San Nicola sono stati aggiudicati all'azienda Rossi Restauri srl, per un importo complessivo di circa 22 milioni di euro finanziati con fondi FSC e PON Metro plus.
Con riferimento alla riqualificazione del Molo San Nicola, la consegna del progetto esecutivo è attesa nelle prossime settimane: subito dopo potranno iniziare le lavorazioni.



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