
Scuola e Lavoro
Mancata internalizzazione per 500 autisti e soccorritori del 118, proclamato lo stato di agitazione
Il sindacato Usppi: «Ci sono “colpevoli ritardi” accumulati nella procedura che hanno portato ormai all’esasperazione»
Bari - lunedì 14 marzo 2022
19.25 Comunicato Stampa
Ancora problemi nella Sanitaservice che impediscono l'internalizzazione di 550 autisti e soccorritori del 118, legati al fatto che la gara dell'acquisto delle ambulanze è stata nuovamente annullata. A denunciare la situazione il sindacato Usppi Puglia.
«Ci sono "colpevoli ritardi" accumulati nella predetta procedura di internalizzazione che hanno portato ormai all'esasperazione gli autisti delle postazioni 118», sottolinea il segretario nazionale e regionale di Usppi Nicola Brescia.
L'Usppi ritiene ingiustificati i ritardi accumulati nelle procedure di internalizzazione degli autisti del 118 delle postazioni dell'Asl Bari, e rendo noto che è stato proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale delle postazioni del 118, con una manifestazione di protesta, da tenersi dinanzi alla direzione generale della Asl Bari, per chiedere le reali motivazioni che hanno impedito l'internalizzazione di circa 500 lavoratori del 118.
Lo scorso mese di ottobre fu scongiurato il blocco del servizio di 118 della provincia di Bari con una delibera del direttore generale della Asl di Bari, che riconosceva le ragioni delle associazioni di volontariato che nel mese di agosto avevano comunicato di voler interrompere dal primo settembre il servizio di emergenza urgenza del 118 nelle 39 postazioni esistenti sul territorio provinciale per fine contratto, trovandosi ormai nella impossibilità di farvi fronte a causa degli alti costi di gestione.
La Asl di Bari si era impegnata a riconoscere il rimborso del personale assunto a far data dal 1 ottobre, contratto Anpass e Misericordie, per un numero non superiore alle 8 unità part time o, in subordine 4 unità full time per ogni postazione di 118, prevedendo la possibilità di incrementare il numero di autisti soccorritori da 4 a 5, applicando la categoria B ai soccorritori e la categoria C agli autisti soccorritori, esclusivamente per il personale rientrante nel perimetro delle persone individuate come "potenzialmente assumibili", sino al numero 450 dell'elenco dei lavoratori che sono entrati nella graduatoria degli aventi diritto alla internalizzazione , cioè all'assunzione presso la Sanitaservice di Bari che avrebbe dovuto assumere in gestione il servizio di 118 indicativamente entro la fine del mese gennaio 2022.
«L'Usppi Puglia si rivolge al presidente della giunta regionale e al direttore del dipartimento alle Politiche della Salute - sottolineano - che nei mesi scorsi hanno ripetutamente incontrato gli autisti/soccorritori del 118 assicurandoli della loro immediata assunzione alle dipendenze delle società in house Sanitaservice Asl Bari. Chiediamo un urgente intervento nei confronti di chi impedisce che 500 lavoratori siano internalizzati al fine di evitare una tensione sociale tra gli autisti e soccorritori che attendono da oltre un decennio l'internalizzazione con assunzione alle dipendenze della Sanitaservice».
«Ci sono "colpevoli ritardi" accumulati nella predetta procedura di internalizzazione che hanno portato ormai all'esasperazione gli autisti delle postazioni 118», sottolinea il segretario nazionale e regionale di Usppi Nicola Brescia.
L'Usppi ritiene ingiustificati i ritardi accumulati nelle procedure di internalizzazione degli autisti del 118 delle postazioni dell'Asl Bari, e rendo noto che è stato proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale delle postazioni del 118, con una manifestazione di protesta, da tenersi dinanzi alla direzione generale della Asl Bari, per chiedere le reali motivazioni che hanno impedito l'internalizzazione di circa 500 lavoratori del 118.
Lo scorso mese di ottobre fu scongiurato il blocco del servizio di 118 della provincia di Bari con una delibera del direttore generale della Asl di Bari, che riconosceva le ragioni delle associazioni di volontariato che nel mese di agosto avevano comunicato di voler interrompere dal primo settembre il servizio di emergenza urgenza del 118 nelle 39 postazioni esistenti sul territorio provinciale per fine contratto, trovandosi ormai nella impossibilità di farvi fronte a causa degli alti costi di gestione.
La Asl di Bari si era impegnata a riconoscere il rimborso del personale assunto a far data dal 1 ottobre, contratto Anpass e Misericordie, per un numero non superiore alle 8 unità part time o, in subordine 4 unità full time per ogni postazione di 118, prevedendo la possibilità di incrementare il numero di autisti soccorritori da 4 a 5, applicando la categoria B ai soccorritori e la categoria C agli autisti soccorritori, esclusivamente per il personale rientrante nel perimetro delle persone individuate come "potenzialmente assumibili", sino al numero 450 dell'elenco dei lavoratori che sono entrati nella graduatoria degli aventi diritto alla internalizzazione , cioè all'assunzione presso la Sanitaservice di Bari che avrebbe dovuto assumere in gestione il servizio di 118 indicativamente entro la fine del mese gennaio 2022.
«L'Usppi Puglia si rivolge al presidente della giunta regionale e al direttore del dipartimento alle Politiche della Salute - sottolineano - che nei mesi scorsi hanno ripetutamente incontrato gli autisti/soccorritori del 118 assicurandoli della loro immediata assunzione alle dipendenze delle società in house Sanitaservice Asl Bari. Chiediamo un urgente intervento nei confronti di chi impedisce che 500 lavoratori siano internalizzati al fine di evitare una tensione sociale tra gli autisti e soccorritori che attendono da oltre un decennio l'internalizzazione con assunzione alle dipendenze della Sanitaservice».


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