Bari - mercoledì 30 gennaio 2019
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Era l'8 agosto del 2015 quando Patrizia Minerva, barese 24enne era in un letto del reparto di rianimazione del Policlinico di Bari in piena ischemia. I medici, per più di 24 ore, non la diagnosticarono rendendola tetraplegica. A distanza di 4 anni il processo slitta ancora per un difetto di notifiche. Sei neurologi sono accusati di concorso in lesioni personali colpose perché secondo loro quei sintomi (mal di testa e difficoltà nella parola) erano legati ad un colpo di calore o una crisi di panico. Il processo, rinviato dalla scorsa estate a causa prima del decreto di sospensione delle udienze dovuto alla inagibilità del Palagiustizia di Bari, poi per un difetto di notifiche si riaprirà il 16 aprile.
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