
Attualità
Il cordoglio del sindaco Vito Leccese per la scomparsa di Emma Bonino
«Aveva il coraggio di stare dalla parte delle proprie idee, anche quando significava essere in minoranza»
Bari - venerdì 11 settembre 2026
11.37 Comunicato Stampa
«Con la scomparsa di Emma Bonino l'Italia e l'Europa perdono una delle menti più libere, coraggiose e caparbie della nostra storia democratica - commenta il sindaco Vito Leccese appresa la notizia -. Per chi, come me, ha iniziato a fare politica negli anni in cui le battaglie ambientaliste e per i diritti civili cercavano spazio nel nostro Paese, Emma è stata un punto di riferimento, una maestra di coerenza e dignità istituzionale. Con lei ho condiviso gli anni del Partito Radicale, la stagione delle rivendicazioni dei diritti civili, le campagne referendarie. Con Emma e Marco Pannella ci siamo ritrovati tra i banchi della Camera, uniti dalla stessa passione civile, nell'ultima legislatura della Prima Repubblica.»
«Aveva il coraggio di stare dalla parte delle proprie idee, anche quando significava essere in minoranza, e non sembrava preoccuparsene troppo perché continuava a battersi, convinta che prima o poi le sue battaglie avrebbero trovato la strada per diventare patrimonio comune.»
«Ha lottato per l'autodeterminazione, contro la pena di morte, per la pace, per i diritti delle persone e per un'Europa più unita. Lo ha fatto con una coerenza che qualche volta l'ha lasciata sola, ma che non le ha mai fatto perdere la direzione.
Emma Bonino ci ha insegnato che una minoranza può cambiare la storia. Molte delle cose che oggi consideriamo parte della nostra democrazia, prima di diventare condivise, sono state idee sostenute da poche persone, spesso controcorrente.
Ci mancherai, instancabile pasionaria». ha concluso Leccese.
«Aveva il coraggio di stare dalla parte delle proprie idee, anche quando significava essere in minoranza, e non sembrava preoccuparsene troppo perché continuava a battersi, convinta che prima o poi le sue battaglie avrebbero trovato la strada per diventare patrimonio comune.»
«Ha lottato per l'autodeterminazione, contro la pena di morte, per la pace, per i diritti delle persone e per un'Europa più unita. Lo ha fatto con una coerenza che qualche volta l'ha lasciata sola, ma che non le ha mai fatto perdere la direzione.
Emma Bonino ci ha insegnato che una minoranza può cambiare la storia. Molte delle cose che oggi consideriamo parte della nostra democrazia, prima di diventare condivise, sono state idee sostenute da poche persone, spesso controcorrente.
Ci mancherai, instancabile pasionaria». ha concluso Leccese.


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