
Scuola e Lavoro
Cybersecurity, l'Università di Bari partner del dottorato nazionale
Un programma condiviso da 23 atenei e Cnr. Iscrizioni fino al 3 ottobre
Bari - venerdì 16 settembre 2022
14.15
L'Università di Bari Aldo Moro partecipa, insieme ad altre 23 università, al Cnr e a dieci aziende al dottorato di interesse nazionale in Cybersecurity, organizzato dalla Scuola IMT Alti Studi Lucca, in collaborazione con il Laboratorio nazionale di cybersecurity. La scadenza del bando è fissata al 3 ottobre 2022
Il più ambizioso percorso di formazione sulla cybersicurezza in Italia, per cui sono disponibili 38 borse di studio, si articola in quattro diversi percorsi: Foundational Aspects in Cybersecurity; Software, System, and Infrastructure Security; Data Governance and Protection; Human, Economic, and Legal Aspects in Cybersecurity.
Il dottorato nazionale, che con apposita convenzione beneficerà della collaborazione dell'Agenzia di Cybersicurezza Nazionale (ACN), è coordinato dal professor Rocco De Nicola, Rettore della Scuola IMT, vice direttore del Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del CINI e direttore del Centro di Competenza su Cybersecurity della Regione Toscana (C3T).
L'Università di Bari Aldo Moro contribuisce al percorso formativo e mette a disposizione una borsa.
I sistemi intelligenti che pervadono la nostra società e interagiscono quotidianamente con gli utenti, senza che gli utenti se ne accorgano, devono essere regolamentati, monitorati e costantemente analizzati per garantire risultati equi e spiegabili e il soddisfacimento di criteri etici, di sicurezza e di privacy. Tali sistemi generano un output che può essere, di volta in volta un contenuto, una previsione, una raccomandazione o una decisione che influenza i comportamenti degli utenti e l'ambiente con cui interagiscono. Se le decisioni prese dai sistemi non sono verificate, eque e spiegabili, c'è un rischio reputazionale ed economico per le organizzazioni che può avere un impatto sulla sicurezza degli utenti e dell'organizzazione stessa. È quindi importante non solo monitorare costantemente il comportamento di tali sistemi per evitare comportamenti scorretti o addirittura sbagliati ma anche per stabilire metriche che misurino i rischi e le contromisure da mettere in atto per mitigare i rischi per la sicurezza degli utenti. La Comunità Europea ha emanato diverse linee guida negli ultimi anni per garantire che questi sistemi soddisfano un livello adeguato di accuratezza, robustezza e sicurezza. Diventa, quindi, indispensabile stabilire un quadro di valutazione che fornisca un'analisi del divario, una valutazione del rischio e un piano di riparazione per convalidare i i sistemi e renderli compatibili con le normative vigenti.
Contact person: Danilo Caivano
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale
Il più ambizioso percorso di formazione sulla cybersicurezza in Italia, per cui sono disponibili 38 borse di studio, si articola in quattro diversi percorsi: Foundational Aspects in Cybersecurity; Software, System, and Infrastructure Security; Data Governance and Protection; Human, Economic, and Legal Aspects in Cybersecurity.
Il dottorato nazionale, che con apposita convenzione beneficerà della collaborazione dell'Agenzia di Cybersicurezza Nazionale (ACN), è coordinato dal professor Rocco De Nicola, Rettore della Scuola IMT, vice direttore del Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del CINI e direttore del Centro di Competenza su Cybersecurity della Regione Toscana (C3T).
L'Università di Bari Aldo Moro contribuisce al percorso formativo e mette a disposizione una borsa.
I sistemi intelligenti che pervadono la nostra società e interagiscono quotidianamente con gli utenti, senza che gli utenti se ne accorgano, devono essere regolamentati, monitorati e costantemente analizzati per garantire risultati equi e spiegabili e il soddisfacimento di criteri etici, di sicurezza e di privacy. Tali sistemi generano un output che può essere, di volta in volta un contenuto, una previsione, una raccomandazione o una decisione che influenza i comportamenti degli utenti e l'ambiente con cui interagiscono. Se le decisioni prese dai sistemi non sono verificate, eque e spiegabili, c'è un rischio reputazionale ed economico per le organizzazioni che può avere un impatto sulla sicurezza degli utenti e dell'organizzazione stessa. È quindi importante non solo monitorare costantemente il comportamento di tali sistemi per evitare comportamenti scorretti o addirittura sbagliati ma anche per stabilire metriche che misurino i rischi e le contromisure da mettere in atto per mitigare i rischi per la sicurezza degli utenti. La Comunità Europea ha emanato diverse linee guida negli ultimi anni per garantire che questi sistemi soddisfano un livello adeguato di accuratezza, robustezza e sicurezza. Diventa, quindi, indispensabile stabilire un quadro di valutazione che fornisca un'analisi del divario, una valutazione del rischio e un piano di riparazione per convalidare i i sistemi e renderli compatibili con le normative vigenti.
Contact person: Danilo Caivano
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale
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