
Attualità
Collaudo condotta sottomarina depuratore Bari Est: il mare potrà colorarsi temporaneamente di verde
Il colore viene dalla fluoresceina sodica, un tracciante usato per verificare la tenuta del tratto prolungato
Bari - venerdì 6 novembre 2026
10.55 Comunicato Stampa
Oggi Acquedotto Pugliese (AQP) eseguirà un collaudo sulla condotta sottomarina dell'impianto di depurazione Bari Est, che rilascia le acque depurate al largo del lungomare Di Cagno Abbrescia, fra Bari e San Giorgio. Durante le prove funzionali, lo specchio d'acqua interessato potrà assumere per alcune ore una colorazione verde fluorescente.
A seconda delle correnti, la colorazione potrà essere visibile anche in prossimità della costa. Il colore è prodotto da un tracciante, la fluoresceina sodica, nota anche come uranina, che sarà aggiunta alle acque depurate direttamente dall'impianto di depurazione, con l'autorizzazione di ARPA Puglia.
Il suo percorso permetterà ai tecnici di verificare la tenuta del tratto prolungato e di controllare che le acque escano soltanto dal punto di rilascio previsto, lontano 2.250 metri dalla costa e a 32 metri di profondità. La fluoresceina sodica è un colorante usato come tracciante in idrogeologia, nelle reti fognarie e in speleologia, e in medicina come mezzo diagnostico. Il prodotto non è classificato come pericoloso dal regolamento europeo sulla classificazione delle sostanze chimiche.
Il colore è visibile anche a concentrazioni molto basse e si attenua con la diluizione in mare e con la luce solare, che degrada la sostanza. Entrambe le condotte sottomarine dei depuratori a servizio di Bari sono state recentemente prolungate, con un investimento di 14 milioni di euro. La condotta di Bari Est è passata da 750 a 2.250 metri. Quella di Bari Ovest, a San Girolamo, raggiunge oggi i 2.850 metri dalla costa e i 35 metri di profondità.
A prescindere dalla qualità di trattamento, balneazione e pesca sono inibite in un raggio di 500 metri dal punto di rilascio delle acque depurate: allontanarlo dalla riva aumenta la fascia costiera a disposizione della città. L'intervento rientra in Acqua per Bari, il progetto che riunisce in un'unica visione di sviluppo sostenibile gli interventi di AQP su reti idriche, sistema fognario e depurazione.
A seconda delle correnti, la colorazione potrà essere visibile anche in prossimità della costa. Il colore è prodotto da un tracciante, la fluoresceina sodica, nota anche come uranina, che sarà aggiunta alle acque depurate direttamente dall'impianto di depurazione, con l'autorizzazione di ARPA Puglia.
Il suo percorso permetterà ai tecnici di verificare la tenuta del tratto prolungato e di controllare che le acque escano soltanto dal punto di rilascio previsto, lontano 2.250 metri dalla costa e a 32 metri di profondità. La fluoresceina sodica è un colorante usato come tracciante in idrogeologia, nelle reti fognarie e in speleologia, e in medicina come mezzo diagnostico. Il prodotto non è classificato come pericoloso dal regolamento europeo sulla classificazione delle sostanze chimiche.
Il colore è visibile anche a concentrazioni molto basse e si attenua con la diluizione in mare e con la luce solare, che degrada la sostanza. Entrambe le condotte sottomarine dei depuratori a servizio di Bari sono state recentemente prolungate, con un investimento di 14 milioni di euro. La condotta di Bari Est è passata da 750 a 2.250 metri. Quella di Bari Ovest, a San Girolamo, raggiunge oggi i 2.850 metri dalla costa e i 35 metri di profondità.
A prescindere dalla qualità di trattamento, balneazione e pesca sono inibite in un raggio di 500 metri dal punto di rilascio delle acque depurate: allontanarlo dalla riva aumenta la fascia costiera a disposizione della città. L'intervento rientra in Acqua per Bari, il progetto che riunisce in un'unica visione di sviluppo sostenibile gli interventi di AQP su reti idriche, sistema fognario e depurazione.


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