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Attualità
Bari, sgomberati due alloggi popolari occupati abusivamente a San Paolo e San Pio
Gli immobili, nella disponibilità di soggetti riconducibili alla criminalità organizzata, saranno restituiti a Comune e Arca Puglia e assegnati agli aventi diritto
Bari - martedì 6 ottobre 2026
12.31 Comunicato Stampa
Nell'ambito delle attività di prevenzione e contrasto alle occupazioni abusive, sono in corso, a partire dalle prime ore della mattinata odierna, le operazioni di sgombero di due alloggi di edilizia popolare di proprietà del Comune di Bari e dell'Arca Puglia, siti nei quartieri di San Paolo e San Pio, in esecuzione di due decreti di sequestro preventivo di urgenza, emessi dalla Procura della Repubblica di Bari.
Le attività di sgombero, coordinate sotto il profilo tecnico-operativo dal Questore di Bari, con l'impiego di personale della Polizia di Stato, del Comando Provinciale dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale, nonché, per i profili di competenza, con la collaborazione dei Servizi Sociali del Comune di Bari e della locale ASL, sono state accuratamente pianificate nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica del 24 settembre scorso, presieduta dal Prefetto di Bari, con la partecipazione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari, dei vertici delle Forze dell'Ordine, dell'Amministratore Unico di Arca Puglia Centrale e di rappresentanti del Comune di Bari.
Il Prefetto, nell'ambito delle proprie funzioni di coordinamento, ha posto in essere il raccordo istituzionale necessario per assicurare l'esecuzione dei provvedimenti adottati dal Procuratore della Repubblica, resa possibile anche grazie al concorso delle Forze dell'Ordine che hanno operato in modo sinergico, garantendo lo svolgimento delle operazioni in condizioni di piena sicurezza.
In particolare, l'attività condotta dall'Arma dei Carabinieri ha permesso di accertare le occupazioni abusive e definire un piano di priorità degli sgomberi sulla base di alcuni criteri, tra cui la presenza di soggetti appartenenti o contigui a clan locali.
Dagli accertamenti posti in essere, è emerso, quindi, come gli occupanti avessero preso possesso degli immobili in maniera arbitraria e protratto la conduzione sine titulo nel tempo, permanendo all'interno degli stessi anche dopo la diffida al rilascio.
Al termine delle operazioni, gli immobili, risultati nella disponibilità di soggetti riconducibili alla criminalità organizzata, a seguito delle reimmissione in possesso degli enti proprietari, saranno assegnati agli aventi diritto, secondo le procedure previste dalla normativa vigente.
Le attività di sgombero, coordinate sotto il profilo tecnico-operativo dal Questore di Bari, con l'impiego di personale della Polizia di Stato, del Comando Provinciale dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale, nonché, per i profili di competenza, con la collaborazione dei Servizi Sociali del Comune di Bari e della locale ASL, sono state accuratamente pianificate nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica del 24 settembre scorso, presieduta dal Prefetto di Bari, con la partecipazione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari, dei vertici delle Forze dell'Ordine, dell'Amministratore Unico di Arca Puglia Centrale e di rappresentanti del Comune di Bari.
Il Prefetto, nell'ambito delle proprie funzioni di coordinamento, ha posto in essere il raccordo istituzionale necessario per assicurare l'esecuzione dei provvedimenti adottati dal Procuratore della Repubblica, resa possibile anche grazie al concorso delle Forze dell'Ordine che hanno operato in modo sinergico, garantendo lo svolgimento delle operazioni in condizioni di piena sicurezza.
In particolare, l'attività condotta dall'Arma dei Carabinieri ha permesso di accertare le occupazioni abusive e definire un piano di priorità degli sgomberi sulla base di alcuni criteri, tra cui la presenza di soggetti appartenenti o contigui a clan locali.
Dagli accertamenti posti in essere, è emerso, quindi, come gli occupanti avessero preso possesso degli immobili in maniera arbitraria e protratto la conduzione sine titulo nel tempo, permanendo all'interno degli stessi anche dopo la diffida al rilascio.
Al termine delle operazioni, gli immobili, risultati nella disponibilità di soggetti riconducibili alla criminalità organizzata, a seguito delle reimmissione in possesso degli enti proprietari, saranno assegnati agli aventi diritto, secondo le procedure previste dalla normativa vigente.

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