Stagione estiva ICO
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Eventi e cultura

Bari, al via la stagione estiva di "Musiche sotto le stelle metropolitane": presentato il programma

33 concerti nei Comuni del territorio, ma anche in spazi universitari, ospedali, parrocchie e centri sportivi

È stata presentata oggi, nel corso di una conferenza stampa, "Musiche sotto le stelle metropolitane", il cartellone estivo dell'Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari. La nuova stagione prende avvio dopo il grande successo della prima parte della programmazione concertistica 2026, appena conclusa. Grazie anche alla nuova formula degli abbonamenti, l'Orchestra ha registrato una straordinaria crescita della partecipazione del pubblico, con numeri triplicati rispetto alla passata stagione.

Nei primi 18 concerti in programma tra gennaio e maggio 2026 nell'Auditorium "Nino Rota" sono state registrate oltre 6mila presenze, un risultato che conferma il crescente interesse dei cittadini verso l'offerta musicale promossa dalla Città Metropolitana di Bari e il consolidamento del rapporto tra l'Orchestra e il suo pubblico.

La rassegna estiva prevede 33 concerti che faranno tappa in numerosi comuni del territorio metropolitano, ma anche in spazi universitari, ospedali, parrocchie e centri sportivi, con l'obiettivo di portare la musica sinfonica sempre più vicino a studenti, docenti, pazienti e cittadini.
Un programma che unisce cultura, formazione e partecipazione civile, valorizzando il ruolo della musica quale strumento di inclusione, crescita e condivisione.

Si comincia il 9 giugno con il concerto "Sport & musica" all'interno del CUS, il Centro Universitario Sportivo sul lungomare di Bari e si chiude il primo agosto in piazza XX settembre a Rutigliano. Anche quest'anno l'ICO (Istituzione Concertistica Orchestrale) della Città Metropolitana di Bari torna nei due Atenei baresi – Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" e Politecnico di Bari – con l'iniziativa speciale "Orchestra in Festa per le Università", che prevede sei concerti sinfonici gratuiti: tre negli spazi dell'Università e tre all'interno del Politecnico. L'obiettivo è avvicinare studenti, docenti e personale universitario alla musica sinfonica, rendendola parte integrante della vita accademica e cittadina. Il 29 giugno l'Orchestra si esibirà, inoltre, nell'agorà di fronte al Padiglione di Asclepios del Policlinico di Bari con il concerto "Note di cura". Infine, farà tappa nelle parrocchie e nelle piazze dei Comuni dell'area metropolitana.

Alla presentazione ella stagione estiva sono intervenuti il sindaco metropolitano Vito Leccese, i rettori dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" e del Politecnico di Bari Roberto Bellotti e Umberto Fratino, la consigliera metropolitana delegata alla Promozione socio-culturale e turismo, tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico, documentale e librario e Orchestra Metropolitana Francesca Bottalico, il direttore generale dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria del Policlinico di Bari Antonio Sanguedolce, il presidente del CUS Bari Antonio Prezioso, il Direttore artistico dell'Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana Vito Clemente, il Dirigente del Settore Promozione e Coordinamento dello Sviluppo Economico, Sociale e Culturale Raffaele Nicola Vitto, Sindaci e Assessori dei Comuni dell'area metropolitana.

«La prima parte della stagione 2026 si è chiusa con un risultato che vale più di un bilancio: oltre seimila presenze in diciotto concerti, con una partecipazione triplicata rispetto all'anno precedente – ha dichiarato il sindaco metropolitano, Vito Leccese -. È la misura concreta di una fiducia che si è costruita nel tempo tra l'Orchestra, il suo pubblico e le istituzioni che la sostengono. Con oltre trenta concerti che raggiungono comuni, università, ospedali e centri sportivi, l'Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana porta la musica dove la musica è più necessaria, vicino alle persone, dentro la vita quotidiana. È su questa base che si apre questa nuova fase della programmazione e una delle produzioni del cartellone estivo di quest'anno racconta anche chi siamo. "Made in Bari" restituisce al territorio la sua straordinaria tradizione musicale: da Domenico Modugno a Ermal Meta, da Anna Oxa a Serena Brancale, fino a Franca Raimondi di Monopoli, voci che hanno segnato la musica italiana e che affondano le radici in questa terra. Un riconoscimento dovuto, reso ancora più prezioso dagli arrangiamenti originali commissionati a giovani compositori della nostra area metropolitana. Accanto a questo, i grandi successi di Sanremo degli anni Ottanta e Novanta e i capolavori di chi a Sanremo non è mai voluto andare, da De Andrè a Pino Daniele, da Fabrizio De Gregori a Paolo Conte, ci ricordano che la canzone italiana è un patrimonio collettivo, e che l'orchestra sinfonica li fa risuonare come se li sentissimo per la prima volta».

«La stagione estiva 2026 della nostra Orchestra Sinfonica rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di innovazione e apertura che la Città Metropolitana di Bari sta portando avanti per rendere la cultura sempre più accessibile, diffusa e partecipata – ha proseguito la consigliera delegata, Francesca Bottalico -. Con "Musiche sotto le stelle metropolitane" portiamo la musica sinfonica nei Comuni dell'area metropolitana, nelle piazze, nelle parrocchie, negli ospedali, nelle università e, per la prima volta, all'interno del CUS Bari, uno spazio simbolico della vita sportiva, universitaria e aggregativa della nostra comunità. Particolarmente importante è la collaborazione con l'Università degli Studi e il Politecnico di Bari, che consente all'Orchestra di entrare stabilmente negli spazi della formazione e della ricerca. Allo stesso modo, la presenza dell'Orchestra presso il Policlinico di Bari conferma il valore sociale della cultura e la sua capacità di generare benessere, inclusione e vicinanza alle persone. Sono particolarmente orgogliosa della rete istituzionale che siamo riusciti a costruire attorno a questo progetto. Desidero infine rivolgere un sentito ringraziamento agli uffici della Città Metropolitana di Bari che, con professionalità e dedizione, hanno reso possibile la realizzazione di questa articolata programmazione, ai maestri dell'Orchestra Sinfonica, che con il loro talento e il loro impegno rappresentano il cuore pulsante di questo progetto culturale, e al direttore artistico Vito Clemente, per la competenza, la visione e la qualità del lavoro svolto».

«Anche quest'anno il Politecnico di Bari apre le sue porte all'Orchestra sinfonica della Città metropolitana – ha commentato il rettore, Umberto Fratino - aderendo alla seconda edizione di questa bella iniziativa estiva. La musica, come la cultura, resta una leva potentissima per favorire lo sviluppo dell'individuo e della società. Nell'era dell'intelligenza artificiale riscopriamo il valore insostituibile della creatività umana, che non deve temere la tecnologia, né lasciarsi sostituire da essa, ma continuare a governarla e guidarla verso il bene comune».

«L'Università degli Studi di Bari, anche per questa seconda edizione, aderisce con grande entusiasmo all'iniziativa, che rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, territorio e mondo della cultura – ha aggiunto il rettore, Roberto Bellotti. Portare la musica negli spazi universitari significa offrire occasioni di crescita non solo culturale e umana alla comunità universitaria, ma anche all'intera città. Con questa iniziativa, l'Università conferma il proprio impegno a essere un luogo aperto, capace di dialogare con la comunità e di promuovere percorsi che valorizzino il sapere in tutte le sue forme. Siamo orgogliosi di contribuire a un progetto che unisce bellezza, partecipazione e responsabilità civile

«"Con "Note di Cura" vogliamo consolidare un progetto che, grazie alla collaborazione con la Città Metropolitana di Bari e l'Orchestra Sinfonica, rafforza il legame tra il Policlinico e il territorio – ha concluso il direttore generale, Antonio Sanguedolce. L'ospedale è certamente un luogo di diagnosi e cura, ma è anche uno spazio di vita, di relazioni che vogliamo aprire alla comunità. La musica, con il suo linguaggio universale, contribuisce a rendere più umana l'esperienza di pazienti, familiari e operatori sanitari, offrendo un momento di benessere e condivisione a chi ogni giorno si prende cura degli altri e a chi affronta un percorso di cura».

Il programma artistico della stagione, illustrato dal direttore Vito Clemente, si articola in tre nuove produzioni sinfoniche originali, commissionate dalla ICO della Città Metropolitana di Bari. Il progetto raccoglie il testimone del successo ottenuto dalla produzione proposta nella scorsa stagione, dedicata ai grandi successi sanremesi dagli anni Cinquanta agli anni Settanta, ampliando ora il racconto musicale agli anni Ottanta e Novanta.

"Sanremotop – Il vincitore è", con arrangiamenti di Giacomo Desiante, ripercorrerà alcune delle canzoni che hanno trionfato a Sanremo negli anni '80 e '90. In programma Per Elisa di Alice (vincitrice 1981), Maledetta primavera di Loretta Goggi (seconda classificata 1981), Perdere l'amore di Massimo Ranieri (vincitore 1988), Se stiamo insieme di Riccardo Cocciante (vincitore 1991), Quello che le donne non dicono di Fiorella Mannoia (Premio della Critica 1987), Almeno tu nell'universo di Mia Martini (Premio della Critica 1989), Come saprei di Giorgia (vincitrice 1995), E dimmi che non vuoi morire di Patty Pravo (Premio della Critica e Miglior Musica 1997), Oggi sono io di Alex Britti (vincitore della sezione Giovani 1999), Adesso tu di Eros Ramazzotti (vincitore 1986) e Vita spericolata di Vasco Rossi, divenuta uno dei brani più iconici della musica italiana nonostante il penultimo posto ottenuto a Sanremo nel 1983.

"Made in Bari", con arrangiamenti di Christian Ugenti, sarà un omaggio ai cantanti e cantautori nati o profondamente legati a Bari e alla sua area metropolitana. Il programma comprende Aprite le finestre di Franca Raimondi, vincitrice del Festival di Sanremo 1956; Tu dimmi un cuore ce l'hai di Marco Armani; Quando nasce un amore ed È tutto un attimo di Anna Oxa; Dio come ti amo, Meraviglioso, Nel blu dipinto di blu e Chi si vuol bene come noi di Domenico Modugno; Piccola anima di Ermal Meta; Galleggiare di Serena Brancale e Sei la vita mia di Mario Rosini, secondo classificato al Festival di Sanremo 2004.

"No, grazie", con arrangiamenti di Vittorio Pasquale, sarà dedicato ai grandi autori e interpreti della canzone italiana che non sono mai andati a Sanremo. Il concerto proporrà Sei nell'anima di Gianna Nannini, L'isola che non c'è di Edoardo Bennato, Vieni a vedere perché di Cesare Cremonini, La donna cannone di Francesco De Gregori, Via con me di Paolo Conte, un medley dedicato a Pino Daniele con Pace e serenità, Il ballo di San Vito di Vinicio Capossela, Ricordati di me di Antonello Venditti, un omaggio a Fred Buscaglione con Buonasera, signorina, Guarda che luna ed Eri piccola così, C'è tempo di Ivano Fossati e Don Raffaè di Fabrizio De André.

Tre le voci protagoniste della stagione: Lidia Schillaci, Luciana Negroponte e Badrya Razem. L'accesso ai concerti è fino ad esaurimento posti.
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