Sottoscrizione protocollo barbonismo domestico. <span>Foto Comune di Bari </span>
Sottoscrizione protocollo barbonismo domestico. Foto Comune di Bari
Attualità

Barbonismo domestico, sottoscritto a Bari protocollo operativo multidisciplinare

Contrasto al disagio dovuti ai disturbi da accumulo

È stato sottoscritto questa mattina, nella sala giunta di Palazzo della Città, il protocollo operativo tra Comune di Bari, ASL Bari, AMIU Puglia S.p.A., Ordine degli Avvocati di Bari, Tribunale Ordinario di Bari e Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari per la gestione dei casi di "barbonismo domestico", ovvero disturbo da accumulo di rifiuti, materiali o animali all'interno di abitazioni private.

Il documento, frutto di un articolato confronto tra le parti coinvolte, con il significativo apporto di ogni singolo attore - ivi compreso l'Ordine degli Avvocati, che ha contribuito alla lettura del fenomeno, esaminandolo dal punto di vista degli amministratori di sostegno - risponde all'esigenza di adottare un approccio multidisciplinare e interistituzionale al problema, che implica risvolti igienico-sanitari, psichiatrici e sociali, nonché, nei casi più gravi, di ordine pubblico.
I casi di disturbo da accumulo rappresentano, infatti, un problema che negli ultimi anni l'amministrazione comunale si è trovata ad affrontare più volte, incontrando notevoli difficoltà a causa della complessità del fenomeno, dell'assenza di conoscenze consolidate e di strumenti operativi precisi.
Il disturbo, causato da un patologia nota come disposofobia, si caratterizza per l'impulso a raccogliere e accumulare oggetti spesso insignificanti e inservibili, comportamento che, protratto nel tempo, arriva a compromettere gli spazi vitali della persona, con gravissimi impatti sulla stessa e i suoi familiari nonché sulla comunità.

"L'obiettivo condiviso di questo accordo - ha spiegato l'assessora comunale al Clima, Transizione ecologica e Ambiente Elda Perlino - è quello di mettere in campo, grazie al coinvolgimento e alla collaborazione fra diversi operatori di ambito sociale e sanitario, interventi il più possibile tempestivi ed efficaci per assistere al meglio le persone affette da disposofobia.
Per farlo, abbiamo scelto un approccio multidisciplinare e interistituzionale che ci consenta di affrontare in maniera integrata un fenomeno che sappiamo essere complesso, considerato che porta con sé risvolti psichiatrici, sociali e igienico-sanitari e che può arrivare a incidere negativamente sul contesto sociale, anche in termini di ordine pubblico.

La collaborazione e il confronto tra le diverse istituzioni qui presenti, che ringrazio per la disponibilità, sono stati fondamentali per mettere in rete gli attori coinvolti e giungere alla stesura di un protocollo articolato, che mira a garantire un percorso assistenziale unitario e coerente, raccordando responsabilità, risorse e competenze per prevenire rischi di diversa natura per il diretto interessato e per la collettività.
Si tratta di un protocollo operativo che testeremo nel tempo e che potremo eventualmente implementare alla luce dei riscontri effettivi".

"Il fenomeno del cosiddetto barbonismo domestico, legato a situazioni di accumulo compulsivo e fragilità sociale e sanitaria, richiede risposte integrate e multidisciplinari - ha dichiarato direttore generale della ASL Bari Luigi Fruscio -. Non si tratta solo di una questione abitativa o igienico-sanitaria, ma di condizioni complesse che coinvolgono la salute mentale, le relazioni sociali e la dignità della persona.

Con la sottoscrizione di questo protocollo operativo con il Comune di Bari, Amiu, Ordine degli Avvocati e Autorità giudiziaria, rafforziamo un modello di intervento basato sulla collaborazione tra istituzioni, mettendo in rete competenze sanitarie, veterinarie, sociali e ambientali. La ASL Bari, attraverso il dipartimento di Prevenzione, con i servizi di Igiene e Sanità Pubblica e i servizi veterinari, il dipartimento di Salute Mentale, il servizio Dipendenze patologiche, nonché il Distretto Unico di Bari, mette a disposizione un'ampia gamma di strutture specializzate. La nostra azione su più versanti, dagli aspetti igienico-sanitari a quelli legati alla presenza di animali, garantirà il contributo tecnico e operativo per una presa in carico appropriata dei casi, nel rispetto della persona e con l'obiettivo di migliorare le condizioni di vita e di salute all'interno di un sistema articolato, capace di intercettare precocemente le situazioni di fragilità e di agire in modo coordinato ed efficace".

"L'accumulo seriale all'interno delle abitazioni è un tema al quale Amiu Puglia rivolge da tempo grande attenzione - ha sottolineato la presidente dell'azienda di igiene urbana Antonella Lomoro - e per il quale, in collaborazione con il Comune, è intervenuta più volte con l'obiettivo di risolvere situazioni complesse, potenzialmente molto pericolose e lesive del decoro e dell'igiene oltre che del benessere dei cittadini. Adesso, finalmente, più soggetti si dotano di un protocollo che attribuisce a ciascuno ruoli e competenze, creando una sinergia utile per affrontare, in maniera sistematica e organizzata, un'emergenza sociale che, purtroppo, è in crescita. L'azienda si conferma pronta e disponibile a collaborare e sono certa che, con il contributo di tutti e grazie a regole precise e definite, sarà molto più semplice fare squadra e ottenere i risultati sperati".

"Vi ringrazio per averci coinvolto in questa iniziativa - ha proseguito il presidente dell'Ordine degli Avvocati di Bari Salvatore D'Aluiso - che di fatto esalta la funzione sociale dell'avvocatura, che opera non solo all'interno di un palazzo di giustizia ma è sempre disponibile a dare il proprio contributo, specie in situazioni che richiedono il coinvolgimento, come in questo caso, di più istituzioni.
Questo brillante risultato, dunque, è il frutto di una collaborazione sinergica e costruttiva tra tutti i soggetti coinvolti, finalizzata a garantire la tutela di persone che possono essere annoverate sicuramente tra le fasce fragili della popolazione.
L'avvocatura si dimostra così, ancora una volta, a disposizione, nel momento in cui viene chiamata ad adoperare nel sociale: di questo siamo davvero soddisfatti e orgogliosi".

"Oggi sono qui in rappresentanza del presidente del Tribunale di Bari, Alfonso Pappalardo - ha proseguito Rosella Nocera, giudice della I Sezione Civile - e colgo l'occasione per esprimere il mio apprezzamento professionale e personale per un'iniziativa che mette in campo una forte sinergia istituzionale finalizzata a gestire al meglio situazioni estremamente delicate. Mi è capitato, infatti, di trattare personalmente alcuni fascicoli di barbonismo domestico relativi a situazioni di accantonamento spasmodico di oggetti e beni, circostanze che testimoniano la presenza di un forte disturbo compulsivo: ho dovuto affrontare la nomina urgente di un amministratore di sostegno o dirimere questioni tra componenti dello stesso nucleo familiare in contrasto perché uno di loro aveva occupato completamente gli ambienti domestici condivisi, fino a renderli inaccessibili.
Pertanto, saluto con favore la sottoscrizione di questo protocollo operativo tra più istituzioni che, individuando una procedura snella e chiara, ci consentirà di intervenire in maniera ben più efficace sul fenomeno".

"Vi porto i saluti del procuratore Rossi - ha commentato Giuseppe Gatti, aggiunto della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari - che mi ha delegato a condividere questo percorso. Il protocollo odierno rappresenta una tappa importante del percorso di tutela della fragilità che va affrontato con forme molteplici e sinergiche: non solo tutela penale, ma anche sociale, sanitaria e relazionale.
La fragilità rappresenta infatti una condizione di marginalità, di isolamento, che si cura con la rete: nei casi di barbonismo domestico, molto spesso, quello che viene mancare è la rete familiare che, grazie a questo protocollo, viene sostituita dalla rete istituzionale.
Un approccio necessario per riempire il vuoto legato all'isolamento che caratterizza la condizione di fragilità delle persone affette da questa e da altre manifestazione patologiche. Insieme all'Avvocatura e al Tribunale, stiamo portando avanti questo impegno su più fronti: siamo partiti da un lavoro importante per la gestione delle crisi familiari, promuovendo un protocollo sulla negoziazione assistita; adesso ufficializziamo questo protocollo che si collegherà con quello sull'amministrazione di sostegno, che sarà sottoscritto a breve. Oggi, quindi, diamo il via a un sistema di alert, proprio nel caso in cui l'amministrazione di sostegno sia correlata a fenomeni di barboninsmo domestico, definendo una procedura accelerata che consenta di abbattere in maniera straordinaria i tempi di gestione di questi procedimenti.
Ancora una volta abbiamo deciso di fare squadra per provare a riempire il vuoto della solitudine con la logica del "noi"".

Il protocollo, della validità di tre anni, individua strumenti e modalità operative condivise e trasparenti, con l'obiettivo di garantire alla persona un percorso assistenziale unitario e coerente, raccordando responsabilità, risorse e competenze per prevenire rischi di diversa natura per il diretto interessato e per la collettività, quali rischi igienico-sanitari, d'incendio o strutturali, legati alla mancata manutenzione degli impianti.
Per coordinare al meglio gli interventi sarà costituito uno specifico gruppo di lavoro composto da operatori del Comune di Bari (ripartizione Tutela dell'Ambiente, Igiene e Sanità, ripartizione Servizi alla Persona, Servizi sociali dei Municipi, Polizia Locale), della ASL BARI (Dipartimento di Prevenzione - Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP) e Servizi Veterinari A e C (SIAV A e SIAV C), Centri di Salute Mentale (CSM), Servizio per le Dipendenze di Bari (Ser.D.), Distretto Socio - Sanitario) e di AMIU Puglia S.p.A., con l'eventuale supporto di Amministratori di sostegno (AdS)/tutori.
Nell'ottica di salvaguardia della performance effettiva e della trasparenza delle procedure adottate, il protocollo identifica le competenze delle parti, non già in una logica a compartimenti stagni bensì in una prospettiva dinamica di flusso informativo, interscambiabilità di fase e mutua assistenza, così da garantire la piena interoperabilità tra le istituzioni coinvolte.

Di seguito, in sintesi, gli step individuati per la gestione dei casi di "barbonismo domestico":
Il Comune di Bari, una volta acquisita la segnalazione, provvede a verificare la sussistenza delle criticità di carattere igienico-sanitario segnalate mediante apposito sopralluogo congiunto tra Servizi Sociali del Municipio territorialmente competente, Polizia Locale, ASL BARI e AMIU Puglia S.p.A. Ad avvenuta conferma, la ripartizione Tutela dell'Ambiente, Igiene e Sanità provvede a diffidare il soggetto disposofobico a ripristinare le necessarie condizioni igienico-sanitarie e ambientali nell'unità abitativa in cui è stata rilevata la problematica.
In caso di inottemperanza accertata dalla Polizia Locale, e sulla base dell'attività istruttoria, tecnica e amministrativa, espletata da ASL BARI - SISP, il sindaco provvede a emanare l'ordinanza contingibile e urgente.
AMIU Puglia S.p.A. provvede quindi a predisporre apposito preventivo di spesa per l'esecuzione degli interventi in danno del soggetto inadempiente per consentire il ripristino delle richiamate condizioni igienico-sanitarie e ambientali.
Il Tribunale Ordinario di Bari (Volontaria Giurisdizione), la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari e l'Ordine degli Avvocati di Bari possono essere coinvolti nel procedimento a seguito di specifiche istanze da parte della Polizia Locale, dei Servizi Sociali del Municipio territorialmente competente e/o dell'Amministratore di sostegno/tutore.
Le modalità attuative dell'accordo vengono specificate nel dettaglio all'articolo 3 del protocollo, che individua le possibili casistiche e i relativi protocolli operativi.
A tutela della privacy, i dati personali acquisiti nell'ambito degli interventi saranno trattati esclusivamente per le finalità del protocollo mediante qualsiasi operazione che implichi la raccolta, la registrazione, l'organizzazione, la conservazione, la consultazione, l'uso, la comunicazione ad altri soggetti pubblici e istituzionali per fini compatibili con quelli delle parti coinvolte, nonché la cancellazione o la distruzione.
  • Barbonismo domestico
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