
Scuola e Lavoro
Asl Bari, niente bando per la progressione orizzontale. I sindacati: «Venerdì sciopero»
Cgil, Cisl, Uil e Fials annunciano manifestazione in piazza Prefettura per il 20 novembre
Bari - mercoledì 18 novembre 2020
9.43 Comunicato Stampa
Fp Cgil, Cisl FP, Uil Fpl, Fials Bari proclamano lo stato di agitazione del lavoratori Asl Bari, con successiva attivazione della procedura di raffreddamento, e comunicano che in data 20 novembre 2020, dalle 9:30 alle 12 si terrà un sit-in di protesta in piazza Prefettura a Bari.
Le quattro sigle sindacali «Sollecitano la direzione strategica a chiudere l'accordo sindacale per indire il bando interno delle progressioni economiche orizzontali, ma ad oggi l'iter non è stato ancora avviato», si legge in una nota.
«Il fatto è gravissimo - spiegano i segretari generali Lonigro, Stellacci, Longo e Albenzio della Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, e Fials poiché per problemi interni della Asl Bari la contrattazione dell'anno precedente non è stata portata a termine e le scriventi avevano avuto ampie garanzie che entro il mese di novembre la procedura sarebbe stata avviata».
Le quattro sigle sindacali precisano:
· premesso che la situazione per i lavoratori della ASL Bari è ormai divenuta insostenibile sia da un punto di vista contrattuale che organizzativo;
· considerato che oltre alle progressioni economiche bloccate da due anni, i dipendenti che hanno chiesto la revisione della valutazione sulla performance individuale non hanno mai avuto riscontro nonostante la procedura sia prevista dal regolamento aziendale;
· visto che con nota prot. n.64135/2020, senza preventiva informazione alle Oo.Ss., è stata avviata nei distretti socio sanitari una ricognizione del personale infermieristico propedeutica a una successiva mobilità d'ufficio per carenza di personale ma al contempo il personale che vorrebbe rientrare in servizio dopo l'isolamento, dopo il primo tampone che ha riscontrato la positività, ha difficoltà a farsi sottoporre al secondo tampone e soprattutto al tampone successivo alla negativizzazione, e per via di questa confusione, nei casi estremi abbiamo infermieri "bloccati" inutilmente a casa dopo più di 15 giorni di isolamento;
· constatata l'estrema confusione organizzativa in ogni articolazione della Asl Bari, le estreme difficoltà dell'apparato burocratico amministrativo nell'espletamento delle procedure per via della carenza di personale e il pessimo clima organizzativo che si vive all'interno dell'azienda, tanto che ormai anche per le vie brevi il personale infermieristico riceve ordini di servizio che non seguono i criteri contrattuali;
· accertata l'emanazione di una serie di disposizioni che per l'emergenza covid stanno stravolgendo l'assetto organizzativo e funzionale delle articolazioni interne all'azienda, con pesanti ricadute sul personale dipendente, in assenza di un confronto con le OO.SS. e in aperta violazione dei protocolli e dei decreti governativi che prevedono l'istituzione di una tavolo permanente di confronto proprio in materia di sicurezza e di gestione dell'emergenza pandemica;
· atteso che il direttore generale mortifica le relazioni sindacali eludendo l'obbligo delle informazioni preventive e offrendo visibilità a soggetti che non godono delle prerogative sindacali nonostante sia stato richiamato ripetutamente al pedissequo rispetto del Ccnl e degli accordi quadro in materia di prerogative e libertà sindacali.
Le organizzazioni sindacali, per quanto sopra, proclamano lo stato di agitazione con successiva attivazione della procedura di raffreddamento e comunicano la protesta in piazza Prefettura a Bari, prevista per la mattinata di venerdì 20 novembre.
Le quattro sigle sindacali «Sollecitano la direzione strategica a chiudere l'accordo sindacale per indire il bando interno delle progressioni economiche orizzontali, ma ad oggi l'iter non è stato ancora avviato», si legge in una nota.
«Il fatto è gravissimo - spiegano i segretari generali Lonigro, Stellacci, Longo e Albenzio della Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, e Fials poiché per problemi interni della Asl Bari la contrattazione dell'anno precedente non è stata portata a termine e le scriventi avevano avuto ampie garanzie che entro il mese di novembre la procedura sarebbe stata avviata».
Le quattro sigle sindacali precisano:
· premesso che la situazione per i lavoratori della ASL Bari è ormai divenuta insostenibile sia da un punto di vista contrattuale che organizzativo;
· considerato che oltre alle progressioni economiche bloccate da due anni, i dipendenti che hanno chiesto la revisione della valutazione sulla performance individuale non hanno mai avuto riscontro nonostante la procedura sia prevista dal regolamento aziendale;
· visto che con nota prot. n.64135/2020, senza preventiva informazione alle Oo.Ss., è stata avviata nei distretti socio sanitari una ricognizione del personale infermieristico propedeutica a una successiva mobilità d'ufficio per carenza di personale ma al contempo il personale che vorrebbe rientrare in servizio dopo l'isolamento, dopo il primo tampone che ha riscontrato la positività, ha difficoltà a farsi sottoporre al secondo tampone e soprattutto al tampone successivo alla negativizzazione, e per via di questa confusione, nei casi estremi abbiamo infermieri "bloccati" inutilmente a casa dopo più di 15 giorni di isolamento;
· constatata l'estrema confusione organizzativa in ogni articolazione della Asl Bari, le estreme difficoltà dell'apparato burocratico amministrativo nell'espletamento delle procedure per via della carenza di personale e il pessimo clima organizzativo che si vive all'interno dell'azienda, tanto che ormai anche per le vie brevi il personale infermieristico riceve ordini di servizio che non seguono i criteri contrattuali;
· accertata l'emanazione di una serie di disposizioni che per l'emergenza covid stanno stravolgendo l'assetto organizzativo e funzionale delle articolazioni interne all'azienda, con pesanti ricadute sul personale dipendente, in assenza di un confronto con le OO.SS. e in aperta violazione dei protocolli e dei decreti governativi che prevedono l'istituzione di una tavolo permanente di confronto proprio in materia di sicurezza e di gestione dell'emergenza pandemica;
· atteso che il direttore generale mortifica le relazioni sindacali eludendo l'obbligo delle informazioni preventive e offrendo visibilità a soggetti che non godono delle prerogative sindacali nonostante sia stato richiamato ripetutamente al pedissequo rispetto del Ccnl e degli accordi quadro in materia di prerogative e libertà sindacali.
Le organizzazioni sindacali, per quanto sopra, proclamano lo stato di agitazione con successiva attivazione della procedura di raffreddamento e comunicano la protesta in piazza Prefettura a Bari, prevista per la mattinata di venerdì 20 novembre.
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