
Scuola e Lavoro
Asl Bari, il 7 giugno il sit in dei precari per chiedere proroga e stabilizzazione
Stato di agitazione proclamato da Usppi Puglia: «Migliaia di lavoratori rischiano di essere mandati a casa»
Bari - venerdì 27 maggio 2022
17.50
«L'Usppi Puglia, la segreteria aziendale Usppi Asl/Ba unitamente alle Rsu/Usppi – Asl/Ba, in assenza di risposte adeguate, avvierà un percorso di mobilitazione che la vedrà protagonista per richiedere stabilizzazioni immediate, l'eliminazione dell'anacronistico tetto sulla spesa per il personale ed una massiccia campagna di assunzioni, annuncia per il giorno 7 giugno, sit – in di protesta dinanzi direzione generale Asl/ba, per sollecitare il direttore generale Antonio Sanguedolce a predisporre gli atti per la proroga a 300 precari e stabilizzare gli aventi titolo della legge madia e per l'emergenza Covid». Recita così una nota del sindacato Usppi Puglia, che annuncia il sit in di protesta dei precari Asl Bari per il 7 giugno.
«A pochi giorni dall'inizio delle ferie estive, migliaia di lavoratrici e lavoratori precari a cui scadrà il contratto a fine giugno rischiano di essere mandati a casa nonostante la pandemia continui, pur con effetti attenuati, a mettere a dura prova l'erogazione dei servizi e delle prestazioni da parte delle strutture del Ssn. Emblematici sono i pronto soccorso della Asl/Ba, che continuano ad essere sovraffollati con i tempi di permanenza dei pazienti che raggiungono livelli disumani e inaccettabili e medici e infermieri che lavorano in condizioni esasperanti» – afferma Nicola Brescia segretario nazionale e regionale Usppi Puglia.
Il sindacato rincara la dose: «A fronte di tutto questo la politica regionale poco dice e nulla fa per dare risposte mentre, invece, la Asl di Bari, ha assoluta necessità delle lavoratrici e dei lavoratori che in questi duri anni di pandemia sono stati in prima linea nel fronteggiare l'emergenza ed hanno fornito un contributo fondamentale per la tutela della salute pubblica. La stabilizzazione, oltre che indispensabile sarebbe, anche a fronte del pesante tributo pagato in termini di contagi e malattie sul lavoro, il giusto riconoscimento di un diritto guadagnato sul campo – denuncia il leader dell'Usppi Nicola Brescia. La Regione Puglia non ha ancora deciso le proroghe dei contratti né avviato il percorso di stabilizzazione e questo, a fronte del pressoché totale blocco delle assunzioni che renderà anche impossibile la gestione pubblica delle strutture che saranno finanziate dal PNRR, è inaccettabile. Chiediamo quindi con forza alla Asl di Bari di prorogare i contratti a tutte le lavoratrici ed a tutti i lavoratori almeno fino al 31 dicembre 2022 e nel frattempo di avviare prontamente i percorsi di stabilizzazione sia per chi rientra nei 36 mesi di servizio previsti dalla così detta "legge Madia", sia per chi, essendo stato assunto per l'emergenza Covid, abbia maturato 18 mesi di servizio dei quali almeno 6 mesi fra gennaio 2020 e giugno 2022».
«A pochi giorni dall'inizio delle ferie estive, migliaia di lavoratrici e lavoratori precari a cui scadrà il contratto a fine giugno rischiano di essere mandati a casa nonostante la pandemia continui, pur con effetti attenuati, a mettere a dura prova l'erogazione dei servizi e delle prestazioni da parte delle strutture del Ssn. Emblematici sono i pronto soccorso della Asl/Ba, che continuano ad essere sovraffollati con i tempi di permanenza dei pazienti che raggiungono livelli disumani e inaccettabili e medici e infermieri che lavorano in condizioni esasperanti» – afferma Nicola Brescia segretario nazionale e regionale Usppi Puglia.
Il sindacato rincara la dose: «A fronte di tutto questo la politica regionale poco dice e nulla fa per dare risposte mentre, invece, la Asl di Bari, ha assoluta necessità delle lavoratrici e dei lavoratori che in questi duri anni di pandemia sono stati in prima linea nel fronteggiare l'emergenza ed hanno fornito un contributo fondamentale per la tutela della salute pubblica. La stabilizzazione, oltre che indispensabile sarebbe, anche a fronte del pesante tributo pagato in termini di contagi e malattie sul lavoro, il giusto riconoscimento di un diritto guadagnato sul campo – denuncia il leader dell'Usppi Nicola Brescia. La Regione Puglia non ha ancora deciso le proroghe dei contratti né avviato il percorso di stabilizzazione e questo, a fronte del pressoché totale blocco delle assunzioni che renderà anche impossibile la gestione pubblica delle strutture che saranno finanziate dal PNRR, è inaccettabile. Chiediamo quindi con forza alla Asl di Bari di prorogare i contratti a tutte le lavoratrici ed a tutti i lavoratori almeno fino al 31 dicembre 2022 e nel frattempo di avviare prontamente i percorsi di stabilizzazione sia per chi rientra nei 36 mesi di servizio previsti dalla così detta "legge Madia", sia per chi, essendo stato assunto per l'emergenza Covid, abbia maturato 18 mesi di servizio dei quali almeno 6 mesi fra gennaio 2020 e giugno 2022».
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