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Scuola e Lavoro

Acconciatori ed estetisti, approvato il nuovo regolamento comunale di Bari

Palone: «Regolamentiamo un settore economico in forte crescita»

Su proposta dell'assessora allo Sviluppo economico Carla Palone, il Consiglio comunale ha approvato nella seduta di ieri la delibera con cui si apportano alcune modifiche al "Regolamento comunale per la disciplina dell'attività di acconciatore maschile, acconciatore uomo-donna, acconciatore per donna ed estetisti", così da disciplinare le novità afferenti al settore introdotte dalle normative sovracomunali regolamentando alcuni aspetti specifici delle attività in questione.

Nella fattispecie, nel regolamento mancava qualsiasi riferimento ad alcune attività attualmente in grande espansione, come ad esempio quelle legate all'esecuzione di tatuaggi e piercing, esplicitamente citate e definite nel nuovo testo. Andava, inoltre, considerato ormai superato il titolo relativo alle "Norme per il rilascio e l'esercizio dell'autorizzazione" alla luce dei regimi di semplificazione e liberalizzazione delle attività amministrative, introdotti dalle norme attualmente vigenti che prevedono, per l'apertura di una nuova attività, il semplice invio di una apposita S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al SUAP del Comune.

La nuova formula del regolamento, inoltre, disciplina la possibilità, peraltro molto diffusa nella prassi, di procedere a un affitto di poltrona e/o cabina da parte dei titolari delle attività, e alla coesistenza in uno stesso immobile di attività differenti, oggetto del regolamento stesso. Tra le modifiche apportate compaiono anche novità relative all'orario giornaliero che sarà liberamente stabilito dall'esercente, comprese le giornate domenicali e festive, con l'unico onere di doverlo rendere visibile al pubblico attraverso un'affissione all'ingresso. È consentita pure la prosecuzione dell'attività a porte chiuse oltre l'orario di chiusura stabilito, al fine di poter completare le prestazioni già iniziate.

Il nuovo regolamento, ancora, prevede la possibilità di esercitare le attività di riferimento in un luogo pubblico o presso il domicilio del cliente, nonché presso case di cura o per anziani, alberghi e profumerie, sia in forma di impresa individuale sia in forma societaria. Le attività di acconciatore ed estetista possono, altresì, essere esercitate, ma solo occasionalmente, a domicilio del cliente da parte di imprese già autorizzate in sede fissa, esclusivamente nei confronti di persone inferme, con difficoltà di deambulazione o per particolari e straordinarie occasioni.

Non è ammesso lo svolgimento in forma ambulante o di posteggio delle attività citate dal regolamento. In uno stesso locale potranno essere svolte, nel rispetto della normativa igienico-sanitaria e di quella in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, le attività di acconciatore, estetista, tatuatore e piercer da parte di imprenditori diversi o anche da parte dello stesso imprenditore, purché in possesso dei rispettivi requisiti professionali.

«Da tempo stavamo lavorando insieme alle associazioni di categoria a un nuovo documento che disciplinasse e regolamentasse un settore oggi in forte crescita e diversificazione - spiega l'assessora Palone -, un testo in grado di rispondere alle nuove esigenze manifestate dalle categorie interessate. Abbiamo, quindi, inserito le nuove tipologie di attività, come quelle relative a tatuaggi e piercing, dando anche dignità e autonomia professionale a professionisti dell'estetica a tutto tondo. Si è cercato, inoltre, di andare incontro alle nuove abitudini dell'utenza e ai nuovi tempi della città, superando il limite degli orari e delle chiusure stabilite, oltre alla possibilità, per più attività, di condividere lo stesso locale, così da sostenere le nuove aperture e i giovani professionisti. Crediamo, infine, di aver reso un servizio anche a quanti si trovano ad affrontare un momento di difficoltà, al cui domicilio potranno recarsi acconciatori e estetisti».
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  • Carla Palone
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