La gente in attesa di salire sull'autobus
La gente in attesa di salire sull'autobus

Pochi treni e autobus strapieni, l'odissea dei viaggiatori Fal in barba al Coronavirus

Un'utente segnala il disagio occorso ieri con l'ultima corsa da Bari a Gravina: «Pur di far salire tutti sono saltate tutte le regole anti Covid-19»

Corse ridotte dall'inizio dell'emergenza Coronavirus, mezzi in cui si può salire solo rispettando le distanze (come da regolamento e da segnaletica apposta), fase 2 in cui gli utenti sono aumentati in dismisura. Fattori che insieme creano il caos, e portano gli utenti a rischiare sulla propria pelle pur di poter tornare a casa. Ecco quanto ci racconta un'utente Fal, in merito a quanto successo ieri sera alle 22.30, orario dell'ultima corsa che da Bari Centrale porta a Gravina.

«Abito a Grumo Appula e per spostarmi utilizzo i mezzi Fal. Tutto ha inizio ieri pomeriggio alle 16.30, quando prendo il treno da Grumo, che arrivava da Altamura, e quindi già quasi pieno. In seguito alle normative Covid-19 ci si siede a sedili alterni, quindi di 4 postazioni sono utilizzabili solo 2, e naturalmente non si può stare neanche in piedi visto che bisogna mantenere il distanziamento sociale. Il treno, prima di arrivare a Bari Centrale, ferma a Binetto, Palo, Modugno, Bari Policlinico e poi Bari Centrale. Arrivati a Palo del Colle c'era molta gente, fra cui molti ragazzi, in stazione ad aspettare. Molte persone, salite sul treno, non essendoci posto devono purtroppo scendere in attesa o di un autobus o del treno successivo delle 17.15. La stessa sorte capita ai viaggiatori di Modugno. Vi dico di più, la stessa sorte è capitata ai viaggiatori del treno successivo delle 17.15, i quali hanno dovuto attendere il treno da Palo e Modugno per raggiungere Bari. Ma veniamo a quanto accaduto ieri sera alle 22.30. L'ultimo autobus disponile parte da Bari e arriva a Gravina alle ore 22.30. Arrivati in stazione alle ore 22.10 c'era già tantissima gente, fra cui moltissimi ragazzini che tornavano a casa. L'autista arriva alle 22.20 e inizia a far salire i ragazzi controllando il biglietto. Naturalmente il pullmam si riempie subito, e molti di noi rimangono a terra, mentre l'autista in difficoltà chiama l'azienda per far arrivare gli altri autobus. Un ragazzo chiama la polizia, che interviene solo per cercare di non fare creare assembramenti, e mantenere un po' di ordine pubblico. L'altro autobus arriva e saliamo, ma pur di non lasciare nessuno a terra saltano tutte le regole, ovvero ci permettono di sedere normalmente. Alcuni ragazzi sono andati via. Visto quanto era già accaduto nel pomeriggio, era tutto prevedibile, e bastava far trovare altri pullman».
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