
Calcio
Di Cesare se ne va: risolto con un anno di anticipo il contratto col Bari
Il direttore sportivo era salito sul banco degli imputati per la retrocessione in C
Bari - venerdì 5 giugno 2026
21.18
La lunga storia d'amore tra Valerio Di Cesare e la SSC Bari termina qui. Nella mattinata di venerdì 6 giugno, il direttore sportivo ha risolto il suo contratto con il club della famiglia De Laurentiis, che prevedeva un altro anno, sino al giugno 2027.
Valerio Di Cesare è la prima vittima eccellente del disastroso campionato conclusosi con la retrocessione in serie C dopo il playout perso contro il Sudtirol. Il Bari in questo momento appare dunque svuotato di quasi tutte la sua componenti dirigenziali da un punto di vista prettamente sportivo.
Di Cesare è stato uno degli artefici della risalita dalla serie D sino alla finale playoff col Cagliari di quel maledetto 11 giugno 2023. Tra il 2016 ed il 2018 ha disputato 17 partite con la maglia biancorossa, per poi tornare e costruire la sua fama di capitano con 186 presenze tra la D e la B, condite da ben 20 gol, un bottino non indifferente per un difensore. Per due stagioni è stato al fianco di Giuseppe Magalini, nella sua prima esperienza da direttore sportivo, ma dal gennaio scorso aveva assunto il comando delle operazioni di mercato.
Fatale per lui una retrocessione amarissima. Un simbolo della risalita del Bari per tanti, ma anche uno dei responsabili della nuova caduta nella terza serie nazionale.
Valerio Di Cesare è la prima vittima eccellente del disastroso campionato conclusosi con la retrocessione in serie C dopo il playout perso contro il Sudtirol. Il Bari in questo momento appare dunque svuotato di quasi tutte la sua componenti dirigenziali da un punto di vista prettamente sportivo.
Di Cesare è stato uno degli artefici della risalita dalla serie D sino alla finale playoff col Cagliari di quel maledetto 11 giugno 2023. Tra il 2016 ed il 2018 ha disputato 17 partite con la maglia biancorossa, per poi tornare e costruire la sua fama di capitano con 186 presenze tra la D e la B, condite da ben 20 gol, un bottino non indifferente per un difensore. Per due stagioni è stato al fianco di Giuseppe Magalini, nella sua prima esperienza da direttore sportivo, ma dal gennaio scorso aveva assunto il comando delle operazioni di mercato.
Fatale per lui una retrocessione amarissima. Un simbolo della risalita del Bari per tanti, ma anche uno dei responsabili della nuova caduta nella terza serie nazionale.


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