
Eventi e cultura
Successo pieno per la Sagra dell'Oliva Dolce di Bitetto - LE FOTO
In migliaia per assaporare le eccellenze del territorio e divertirsi col cartellone musicale
Bari - lunedì 28 settembre 2026
17.26
Aveva ragione la sindaca di Bitetto, Fiorenza Pascazio, quando nella serata di domenica 27 settembre dal palco di piazza Moro ha ringraziato le centinaia di visitatori giunti da tutta la Puglia, non solo dal circondario, per la 33ª edizione della Sagra dell'Oliva Dolce. Perché la rassegna, cresciuta nel tempo e consolidatasi nel panorama autunnale regionale, è oggi un "must" di settore, pur mantenendo quel sapore di genuinità che, a nostro parere, la eleva rispetto ad altre sagre.
Autentica, dunque, e schietta come i tanti prodotti culinari che nelle piazzette del centro bitettese ne hanno esaltato il gusto, in un trionfo di sapori che raccontano bene una porzione della Terra di Bari. Non si copia nulla, ci si fa modello semplice ma vincente, cercando di crescere coinvolgendo realmente una città come poteva accadere 30-40 anni fa in altre zone della Puglia.
Successo pieno, dunque, per la tre giorni organizzata dal Comitato DOP Oliva Tèrmite di Bitetto, grazie al patrocinio dell'ente comunale, della Città Metropolitana di Bari, della Regione Puglia, della Camera di Commercio ed il supporto del Gruppo di Azione Locale "Terre di Murgia", dell'Associazione Borghi Autentici d'Italia e dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio.
Un successo spalmato su tre serate nel weekend appena trascorso in cui, oltre ad assaggiare e comprare la regina incontrastata, nera, verde o mista, migliaia di visitatori hanno potuto cantare a ballare grazie alle esibizioni de Le Vibrazioni, di Dj Molella e della tribute band "La radio a 100 Max", omaggio seguitissimo agli 883.
Un aspetto da evidenziare risiede anche nella collaborazione di associazioni locali, dalla Pro Loco all'Università della Terza Età ( a proposito, eccellenti le pettole con le olive, degne di palcoscenici stellati), col coinvolgimento dei volontari per i Frati Francescani del convento del Beato Giacomo, il cui carisma sembra aleggiare sulla comunità cittadina ogni volta che si mette in moto.
Tante le aziende che si sono messe in gioco e che hanno venduto anche prodotti straordinari della nostra terra, quali zucche, uva, melegrane e fichi, tutte eccellenze a chilometro zero. Un trionfo di colori, odori e sapori autunnali, corollario alla promozione dell'oliva Tèrmite di Bitetto. Oliva buona anche per accompagnare una birra, il cui progetto va necessariamente evidenziato.
LA BIRRA CHE STA BENE CON L'OLIVA TERMITE
C'è una birra che svolge una funzione sociale e viene prodotta nel microbirrificio dei Frati Minori del convento bitettese. Dal 2021 l'Associazione Boccale Solidale promuove attività solidali e culturali come l'integrazione delle persone con disabilità ed il recupero dei beni storico-artistici. Due le birre prodotte: "Jacobus", in onore neanche a dirlo del Beato Giacomo, e "Auija" (dal termine dialettale per indicare l'oliva) realizzata nel solco delle storiche saison della Vallonia, in Belgio, prodotte nei secoli passati dai frati per accompagnare la vita nei campi. Sono birre senza conservanti aggiunti, rigorosamente artigianali e che bene si accompagnano al consumo delle olive dolci bitettesi. Tipologie di birra con tempi di maturazione più lunghi, che seguono le stagioni, rispettosi dell'ecologia ambientale. Più dolce l'una, più vivace e secca l'altra, in ogni caso buonissime al palato. Con l'oliva dolce, "Auija" sembra essere perfetta e consumarla o acquistarla presso il Convento dei Frati aiuta a far del bene. Un motivo decisamente non trascurabile.
Autentica, dunque, e schietta come i tanti prodotti culinari che nelle piazzette del centro bitettese ne hanno esaltato il gusto, in un trionfo di sapori che raccontano bene una porzione della Terra di Bari. Non si copia nulla, ci si fa modello semplice ma vincente, cercando di crescere coinvolgendo realmente una città come poteva accadere 30-40 anni fa in altre zone della Puglia.
Successo pieno, dunque, per la tre giorni organizzata dal Comitato DOP Oliva Tèrmite di Bitetto, grazie al patrocinio dell'ente comunale, della Città Metropolitana di Bari, della Regione Puglia, della Camera di Commercio ed il supporto del Gruppo di Azione Locale "Terre di Murgia", dell'Associazione Borghi Autentici d'Italia e dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio.
Un successo spalmato su tre serate nel weekend appena trascorso in cui, oltre ad assaggiare e comprare la regina incontrastata, nera, verde o mista, migliaia di visitatori hanno potuto cantare a ballare grazie alle esibizioni de Le Vibrazioni, di Dj Molella e della tribute band "La radio a 100 Max", omaggio seguitissimo agli 883.
Un aspetto da evidenziare risiede anche nella collaborazione di associazioni locali, dalla Pro Loco all'Università della Terza Età ( a proposito, eccellenti le pettole con le olive, degne di palcoscenici stellati), col coinvolgimento dei volontari per i Frati Francescani del convento del Beato Giacomo, il cui carisma sembra aleggiare sulla comunità cittadina ogni volta che si mette in moto.
Tante le aziende che si sono messe in gioco e che hanno venduto anche prodotti straordinari della nostra terra, quali zucche, uva, melegrane e fichi, tutte eccellenze a chilometro zero. Un trionfo di colori, odori e sapori autunnali, corollario alla promozione dell'oliva Tèrmite di Bitetto. Oliva buona anche per accompagnare una birra, il cui progetto va necessariamente evidenziato.
LA BIRRA CHE STA BENE CON L'OLIVA TERMITE
C'è una birra che svolge una funzione sociale e viene prodotta nel microbirrificio dei Frati Minori del convento bitettese. Dal 2021 l'Associazione Boccale Solidale promuove attività solidali e culturali come l'integrazione delle persone con disabilità ed il recupero dei beni storico-artistici. Due le birre prodotte: "Jacobus", in onore neanche a dirlo del Beato Giacomo, e "Auija" (dal termine dialettale per indicare l'oliva) realizzata nel solco delle storiche saison della Vallonia, in Belgio, prodotte nei secoli passati dai frati per accompagnare la vita nei campi. Sono birre senza conservanti aggiunti, rigorosamente artigianali e che bene si accompagnano al consumo delle olive dolci bitettesi. Tipologie di birra con tempi di maturazione più lunghi, che seguono le stagioni, rispettosi dell'ecologia ambientale. Più dolce l'una, più vivace e secca l'altra, in ogni caso buonissime al palato. Con l'oliva dolce, "Auija" sembra essere perfetta e consumarla o acquistarla presso il Convento dei Frati aiuta a far del bene. Un motivo decisamente non trascurabile.












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