
Scuola e Lavoro
Scuola in Puglia, addio alla "didattica a scelta"
Nel nuovo decreto limitate le possibilità di azione di presidenti di Regione e sindaci
Bari - venerdì 6 agosto 2021
7.51
Quanto accaduto con la Dad in Puglia lo scorso anno non potrà ripetersi nell'anno scolastico 2021/2022.
Il nuovo decreto del Governo, infatti, sottolinea che il prossimo anno sarà in presenza e che: «La misura è derogabile esclusivamente in singole istituzioni scolastiche o in quelle presenti in specifiche aree territoriali e con provvedimenti dei Presidenti delle Regioni, delle province autonome di Trento e Bolzano e dei sindaci, adottabili nelle zone arancioni e rosse e in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta all'insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti».
Non sarà quindi possibile per un presidente di Regione emanare ordinanze come quelle del presidente Emiliano dello scorso anno, che avevano portato a quella definita da molti come "didattica a scelta".
Il nuovo decreto del Governo, infatti, sottolinea che il prossimo anno sarà in presenza e che: «La misura è derogabile esclusivamente in singole istituzioni scolastiche o in quelle presenti in specifiche aree territoriali e con provvedimenti dei Presidenti delle Regioni, delle province autonome di Trento e Bolzano e dei sindaci, adottabili nelle zone arancioni e rosse e in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta all'insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti».
Non sarà quindi possibile per un presidente di Regione emanare ordinanze come quelle del presidente Emiliano dello scorso anno, che avevano portato a quella definita da molti come "didattica a scelta".
«Il Governo accoglie una nostra specifica e reiterata richiesta - sottolinea Romito di ANP Puglia - perchè penalizzare tutti gli studenti di tutta la regione, limitandone in toto la frequenza scolastica o distorcendola con l'imposizione a tutte le scuole pugliesi della didattica on demand, quando sarebbe stato invece possibile intervenire sul piano sanitario solo laddove la situazione del contagio avesse superato il limite di guardia o fossero emersi focolai localizzati? Ciò che abbiamo affermato controcorrente diventa legge dello Stato. Il quale si riprende, com'è giusto, il suo naturale centralismo decisionale, a cui nel recente passato si sono sovrapposti gli impropri e dannosi centralismi regionali. Con la confusione che ne è derivata. E crediamo anche che tale ripresa di potere da parte dello Stato segni anche il definitivo tramonto di ogni possibilità di didattica "a scelta».


Ricevi aggiornamenti e contenuti da Bari 


.jpg)



.jpg)