
Cronaca
Rapina monili e soldi ad un'anziana, arrestato un 32enne di Bari
L'episodio a Cerignola: l'uomo, con precedenti specifici, per scappare ha spintonato la vittima. Recuperata parte della refurtiva
Bari - mercoledì 7 ottobre 2026
10.01
Da Bari a Cerignola per mettere a segno una truffa ai danni di una donna, ma un 32enne barese è finito in manette per rapina aggravata e sostituzione di persona: l'arresto è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, Giuseppe Montemurro. L'indagato è difeso dall'avvocato Nicola Pasculli.
Ad interrompere il rientro a casa dell'uomo sono stati gli investigatori della Squadra Mobile della Questura. La truffa è stata organizzata col classico copione del falso membro delle forze dell'ordine. A Cerignola, il pretesto era quello di «controllare se il denaro ed i gioielli presenti in casa fossero di provenienza delittuosa». Dopo una telefonata, alla porta di una 67enne si sarebbe presentato il 32enne che, facendo credere alla donna «di essere un carabiniere è poi entrato in casa».
L'uomo avrebbe raccolto i monili in oro e 4.720 euro che la donna avrebbe messo da parte, ma quando il 32enne «comunicava alla 67enne che doveva portare tutto con sé, quest'ultima, intuendo fosse una truffa, si opponeva», finendo per essere spinta a terra. L'uomo, nonostante fosse caduto per le scale, è riuscito a fuggire raggiungendo l'auto condotta da una donna, ma perdendo un cappello recuperato dalla vittima e dato agli agenti del Commissariato di P.S. di Cerignola.
Ad insospettire gli investigatori è stata proprio l'auto utilizzata, fermata poco dopo a Bari. Il 32enne, riconosciuto dalla vittima e trovato ancora in possesso di una Volkswagen T-Cross, è stato condotto nel carcere Rucci, dopo essersi «impossessato di 4.700 euro (in larga parte poi consegnata spontaneamente agli agenti)».
Ad interrompere il rientro a casa dell'uomo sono stati gli investigatori della Squadra Mobile della Questura. La truffa è stata organizzata col classico copione del falso membro delle forze dell'ordine. A Cerignola, il pretesto era quello di «controllare se il denaro ed i gioielli presenti in casa fossero di provenienza delittuosa». Dopo una telefonata, alla porta di una 67enne si sarebbe presentato il 32enne che, facendo credere alla donna «di essere un carabiniere è poi entrato in casa».
L'uomo avrebbe raccolto i monili in oro e 4.720 euro che la donna avrebbe messo da parte, ma quando il 32enne «comunicava alla 67enne che doveva portare tutto con sé, quest'ultima, intuendo fosse una truffa, si opponeva», finendo per essere spinta a terra. L'uomo, nonostante fosse caduto per le scale, è riuscito a fuggire raggiungendo l'auto condotta da una donna, ma perdendo un cappello recuperato dalla vittima e dato agli agenti del Commissariato di P.S. di Cerignola.
Ad insospettire gli investigatori è stata proprio l'auto utilizzata, fermata poco dopo a Bari. Il 32enne, riconosciuto dalla vittima e trovato ancora in possesso di una Volkswagen T-Cross, è stato condotto nel carcere Rucci, dopo essersi «impossessato di 4.700 euro (in larga parte poi consegnata spontaneamente agli agenti)».

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