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Policlinico di Bari, 27mila metri quadri, 200 posti letto, e sale operatorie. Ecco Asclepios 3

Albert de Pineda: “Questo è l’ospedale del futuro, non è uno spazio aggressivo come la maggior parte degli ospedali, è un ospedale amico”.

È una grande piazza corredata di panchine circolari ad aprire le porte al nuovo complesso ospedaliero del Policlinico di Bari, Asclepios 3. Il progetto è stato firmato dall'architetto spagnolo Albert de Pineda, ritenuto uno dei massimi esperti di progettazione ospedaliera che questa mattina ha partecipato al sopralluogo nel cantiere insieme al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore, e al rettore dell'Università, Stefano Bronzini. Tra le più importanti realizzazioni dell'architetto catalano l'Hospital del Mar a Barcellona, l'Hospital Residencial do Mar a Lisbona, il Centro di Ricerca Biomedica di Barcellona, l'ospedale pediatrico di Panama, i laboratori di ricerca biomedica del Campus di Amburgo, il centro di ricerca ospedaliero MedUni di Vienna.

"Questo è l'ospedale del futuro perché è un ospedale pensato per l'umanizzazione - ha commentato Albert de Pineda - è un ambiente che accoglie il paziente, non è uno spazio aggressivo come la maggior parte degli ospedali, è un ospedale amico".

La progettazione di Asclepios 3 è stata effettuata seguendo i canoni dell'ospedale modello, porgendo particolare attenzione agli aspetti di umanizzazione, socialità, interattività, appropriatezza, affidabilità e innovazione.

L'edificio, in tutto 27mila metri quadri e quasi 200 posti letto dotato di sale operatorie, ospiterà il complesso chirurgico e dell'emergenza dei dipartimenti ad attività integrata ovvero: Cardiologia ospedaliera, Cardiologia universitaria, Malattie apparato respiratorio universitaria, Malattie apparato respiratorio ospedaliera "De Ceglie", Cardiochirurgia universitaria, Chirurgia toracica universitaria, Chirurgia vascolare universitaria. Il padiglione prevede 40 posti letto di terapia intensiva e semi intensiva e 155 posti letto di degenza ordinaria, suddivisi in 57 stanze doppie e 24 degenze singole (all'occorrenza adattabili a due posti letto), 7 stanze per pazienti diversamente abili e 10 degenze per gli isolati con possibilità di accogliere sia degenti immunodepressi sia infettivi. Per un totale di quasi 200 posti. Saranno a disposizione inoltre le sale operatorie. Sarà realizzato un tetto verde per garantire l'isolamento. Al piano terra si trova la hall di ingresso con la reception e spazi di attesa. È prevista inoltre la realizzazione di una caffetteria. Gli ambulatori, in tutto 29, sono situati al piano terra e al primo piano. Le stanze di degenza, invece, trovano spazio dal secondo al quinto piano. Al secondo piano è stato ricavato un ampio spazio destinato ad accogliere l'unitá di terapia intensiva organizzata all'interno di un grande openspace.

"Abbiamo quasi terminato una delle opere più importanti del sistema ospedaliero della Puglia e per il Policlinico di Bari che è l'hub ospedaliero centrale della nostra regione - ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano -. È un lavoro di grande profilo, potremmo persino discutere di architettura oggi perché si tratta di un segno architettonico di grande rilievo, ma ovviamente per noi la cosa più importante oggi è rafforzare ulteriormente un dispositivo generale, che consentirà al Policlinico di superare il suo principale limite che è la vetustà. Il Policlinico era bellissimo quando è stato costruito, ma adesso gli ospedali si fanno con un criterio completamente diverso, non più a padiglioni, ma a blocchi, a piastre interconnesse, per spostare velocemente il paziente soprattutto in termini di emergenza. Queste sono strutture che nascono per gestire tutte le questioni tempo-dipendenti nella maniera più efficiente e rapida e nella sicurezza degli operatori, garantendo al paziente la migliore efficacia possibile della interconnessione tra i vari settori di cura di cui il policlinico dispone".

"Stiamo già pensando all'organizzazione con l'obiettivo di abitare il nuovo padiglione entro la fine dell'anno - ha dichiarato il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore - Asclepios 3 è una struttura modernissima con ambienti dedicati alle procedure chirurgiche che servirà a dare una risposta all'esigenza di spazi tecnologicamente avanzati di cui il Policlinico ha bisogno".
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