
Attualità
Contrasto barbonismo domestico: oggi la sigla del protocollo d’intesa
Coinvolgerà Comune di Bari, Asl, Amiu, Ordine degli Avvocati, Tribunale Ordinario e Procura della Repubblica
Bari - venerdì 27 marzo 2026
Comunicato Stampa
Sarà sottoscritto questa mattina, venerdì 27 marzo, alle ore 11.30, nella sala giunta di Palazzo della Città, il protocollo d'intesa tra Comune di Bari, ASL Bari, AMIU Puglia S.p.A., Ordine degli Avvocati di Bari, Tribunale Ordinario di Bari e Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari per la gestione dei casi di "barbonismo domestico", ovvero disturbo da accumulo (rifiuti/materiali/animali) all'interno di abitazioni.
La gestione dei casi di disturbo da accumulo rappresenta, infatti, un problema che negli ultimi anni l'amministrazione comunale si è trovata ad affrontare più volte, incontrando notevoli difficoltà a causa della complessità del fenomeno, dell'assenza di conoscenze consolidate e di strumenti operativi precisi.
Il disturbo, causato da un patologia nota come disposofobia, si caratterizza per l'impulso a raccogliere e accumulare oggetti spesso insignificanti e inservibili, comportamento che, protratto nel tempo, arriva a compromettere gli spazi vitali della persona, con gravissimi impatti sulla stessa e i suoi familiari nonché sulla comunità.
Il protocollo individua strumenti e modalità operative condivise e trasparenti tra i firmatari, con l'obiettivo di garantire alla persona un percorso assistenziale unitario e coerente, raccordando responsabilità, risorse e competenze per prevenire rischi di diversa natura per il diretto interessato e per la collettività.
A siglare l'accordo saranno l'assessora al Clima, Transizione ecologica e Ambiente, Elda Perlino, il direttore generale della ASL, Bari Luigi Fruscio, la presidente di AMIU Puglia S.p.A. Antonella Lomoro, il presidente dell'Ordine degli Avvocati di Bari, Salvatore D'Aluiso, il presidente del Tribunale Ordinario di Bari, Alfonso Orazio Maria Pappalardo, e il Procuratore della Repubblica Aggiunto, Giuseppe Gatti.
La gestione dei casi di disturbo da accumulo rappresenta, infatti, un problema che negli ultimi anni l'amministrazione comunale si è trovata ad affrontare più volte, incontrando notevoli difficoltà a causa della complessità del fenomeno, dell'assenza di conoscenze consolidate e di strumenti operativi precisi.
Il disturbo, causato da un patologia nota come disposofobia, si caratterizza per l'impulso a raccogliere e accumulare oggetti spesso insignificanti e inservibili, comportamento che, protratto nel tempo, arriva a compromettere gli spazi vitali della persona, con gravissimi impatti sulla stessa e i suoi familiari nonché sulla comunità.
Il protocollo individua strumenti e modalità operative condivise e trasparenti tra i firmatari, con l'obiettivo di garantire alla persona un percorso assistenziale unitario e coerente, raccordando responsabilità, risorse e competenze per prevenire rischi di diversa natura per il diretto interessato e per la collettività.
A siglare l'accordo saranno l'assessora al Clima, Transizione ecologica e Ambiente, Elda Perlino, il direttore generale della ASL, Bari Luigi Fruscio, la presidente di AMIU Puglia S.p.A. Antonella Lomoro, il presidente dell'Ordine degli Avvocati di Bari, Salvatore D'Aluiso, il presidente del Tribunale Ordinario di Bari, Alfonso Orazio Maria Pappalardo, e il Procuratore della Repubblica Aggiunto, Giuseppe Gatti.
.jpg)

Ricevi aggiornamenti e contenuti da Bari 





.jpg)
