
Vita di città
Bari, TARI e strade sporche a Madonnella: il Partito Liberaldemocratico promuove una raccolta firme
La richiesta al Sindaco e al Comune di verificare puntualmente quali strade siano comprese nel servizio ordinario di spazzamento
Bari - venerdì 4 settembre 2026
10.28 Comunicato Stampa
Dopo le numerose segnalazioni sulle condizioni di pulizia delle strade del quartiere Madonnella e l'esposto presentato nelle scorse settimane, la vicenda si sposta ora sul terreno della TARI e dell'effettiva erogazione del servizio di spazzamento. Parte nel Quartiere Madonnella una raccolta firme per chiedere al Sindaco e al Comune di Bari di verificare puntualmente quali strade siano effettivamente comprese nel servizio ordinario di spazzamento, con quali frequenze e se gli interventi programmati vengano realmente effettuati.
L'iniziativa nasce da un dato emerso dall'esame della documentazione ufficiale AMIU relativa al servizio: Via Libia e Via Dieta di Bari non risultano individuabili negli elenchi esaminati, nei quali le strade servite vengono invece articolate per sezioni e frequenze.
«A questo punto – commenta Giuseppe Muscio, del Partito Liberaldemocratico Bari, promotore dell'iniziativa e autore dell'esposto - la questione non è più soltanto se una strada sia sporca in un determinato giorno. La domanda è molto più semplice: i cittadini pagano la TARI, ma quale servizio di spazzamento ricevono concretamente nelle loro strade? Su Via Libia e Via Dieta di Bari chiediamo al Comune e ad AMIU una risposta documentata».
La petizione richiama l'articolo 1, comma 656, della legge n. 147/2013, che contempla una significativa riduzione della TARI nelle ipotesi previste dalla norma di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti o di sua effettuazione in grave violazione della disciplina di riferimento. La richiesta dei promotori non è quindi quella di invitare i cittadini a sospendere o autoridurre autonomamente il pagamento della tassa.
«Nessuno sta dicendo ai cittadini di non pagare la TARI. Chiediamo esattamente il contrario: che venga applicata la legge. Il Comune accerti quale servizio sia previsto, verifichi quello effettivamente svolto e, qualora emergano i presupposti stabiliti dalla normativa, riconosca agli utenti interessati le conseguenti riduzioni del tributo».
La raccolta non riguarda soltanto Via Libia e Via Dieta di Bari. La petizione chiede infatti una verifica complessiva del servizio nel quartiere Madonnella, proprio per accertare se esistano altre strade che presentino situazioni analoghe.
L'iniziativa si inserisce nella vicenda iniziata con l'esposto del 17 agosto u.s. sulle condizioni di igiene urbana del quartiere. Dopo la segnalazione, il Comune aveva chiesto ad AMIU di riferire sugli interventi effettuati e sulle eventuali criticità e di garantire il servizio previsto. Il successivo intervento di pulizia, tuttavia, non risolve la questione posta dai cittadini: occorre sapere quale sia il servizio ordinario previsto e se venga effettivamente svolto con continuità. Nei giorni successivi all'esposto, infatti, è stato effettuato un intervento straordinario da AMIU nella mattinata del 19 agosto ma la situazione è tornata nuovamente come prima dopo pochi giorni.
La raccolta punta inizialmente a superare le 200 sottoscrizioni, soglia prevista dall'articolo 42 dello Statuto del Comune di Bari per le petizioni popolari, così da chiedere una formale pronuncia dell'organo comunale competente.
«Non vogliamo una pulizia straordinaria ogni volta che qualcuno pubblica una fotografia o presenta un esposto – continua Muscio - Vogliamo un servizio ordinario che funzioni. E se dovesse risultare che in alcune strade quel servizio non è previsto o non viene effettivamente garantito, il Comune dovrà spiegare ai cittadini anche perché debbano continuare a pagare la stessa TARI di chi quel servizio lo riceve regolarmente».
L'iniziativa nasce da un dato emerso dall'esame della documentazione ufficiale AMIU relativa al servizio: Via Libia e Via Dieta di Bari non risultano individuabili negli elenchi esaminati, nei quali le strade servite vengono invece articolate per sezioni e frequenze.
«A questo punto – commenta Giuseppe Muscio, del Partito Liberaldemocratico Bari, promotore dell'iniziativa e autore dell'esposto - la questione non è più soltanto se una strada sia sporca in un determinato giorno. La domanda è molto più semplice: i cittadini pagano la TARI, ma quale servizio di spazzamento ricevono concretamente nelle loro strade? Su Via Libia e Via Dieta di Bari chiediamo al Comune e ad AMIU una risposta documentata».
La petizione richiama l'articolo 1, comma 656, della legge n. 147/2013, che contempla una significativa riduzione della TARI nelle ipotesi previste dalla norma di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti o di sua effettuazione in grave violazione della disciplina di riferimento. La richiesta dei promotori non è quindi quella di invitare i cittadini a sospendere o autoridurre autonomamente il pagamento della tassa.
«Nessuno sta dicendo ai cittadini di non pagare la TARI. Chiediamo esattamente il contrario: che venga applicata la legge. Il Comune accerti quale servizio sia previsto, verifichi quello effettivamente svolto e, qualora emergano i presupposti stabiliti dalla normativa, riconosca agli utenti interessati le conseguenti riduzioni del tributo».
La raccolta non riguarda soltanto Via Libia e Via Dieta di Bari. La petizione chiede infatti una verifica complessiva del servizio nel quartiere Madonnella, proprio per accertare se esistano altre strade che presentino situazioni analoghe.
L'iniziativa si inserisce nella vicenda iniziata con l'esposto del 17 agosto u.s. sulle condizioni di igiene urbana del quartiere. Dopo la segnalazione, il Comune aveva chiesto ad AMIU di riferire sugli interventi effettuati e sulle eventuali criticità e di garantire il servizio previsto. Il successivo intervento di pulizia, tuttavia, non risolve la questione posta dai cittadini: occorre sapere quale sia il servizio ordinario previsto e se venga effettivamente svolto con continuità. Nei giorni successivi all'esposto, infatti, è stato effettuato un intervento straordinario da AMIU nella mattinata del 19 agosto ma la situazione è tornata nuovamente come prima dopo pochi giorni.
La raccolta punta inizialmente a superare le 200 sottoscrizioni, soglia prevista dall'articolo 42 dello Statuto del Comune di Bari per le petizioni popolari, così da chiedere una formale pronuncia dell'organo comunale competente.
«Non vogliamo una pulizia straordinaria ogni volta che qualcuno pubblica una fotografia o presenta un esposto – continua Muscio - Vogliamo un servizio ordinario che funzioni. E se dovesse risultare che in alcune strade quel servizio non è previsto o non viene effettivamente garantito, il Comune dovrà spiegare ai cittadini anche perché debbano continuare a pagare la stessa TARI di chi quel servizio lo riceve regolarmente».

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