Inaugurazione foresteria per bimbi prematura
Inaugurazione foresteria per bimbi prematura "Di Venere"
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Al "Di Venere" un nuovo spazio per i nati prematuri - Video e Foto

Una giornata dal forte valore simbolico per la ASL Bari

In una giornata dal forte valore simbolico come quella dedicata in tutto il mondo alla Prematurità, il 17 novembre, la ASL di Bari inaugura all'Ospedale Di Venere la sua prima foresteria: un nuovo spazio ricettivo – confortevole e funzionale – destinato ad accogliere le mamme dei neonati ricoverati in Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale con patologie complesse che richiedono degenze prolungate e un'intensa continuità di cure. La data scelta per l'apertura sottolinea l'impegno dell'azienda sanitaria nel promuovere l'umanizzazione delle cure e nel sostenere concretamente le famiglie che vivono l'esperienza di una nascita prematura.

Questa mattina il direttore generale della ASL, Luigi Fruscio, ha visitato gli ambienti riqualificati e allestiti a foresteria, al settimo piano dell'Ospedale Di Venere, insieme al direttore della Neonatologia e Utin Michele Quercia, al direttore medico di presidio Maurizio Marra e al direttore amministrativo Giuseppe Volpe.
Alla giornata hanno partecipato anche gli operatori sanitari, le associazioni di volontariato e le famiglie dei piccoli pazienti, in un momento di forte condivisione e sensibilità verso il tema della prematurità.

"La foresteria è il risultato di un progetto che parte da lontano – ha detto Fruscio –. Fu del dottor Antonello Del Vecchio, scomparso prematuramente nel maggio del 2021, la volontà di realizzare una foresteria per le mamme, progetto poi portato avanti dal dottor Gabriele D'Amato e dalla dottoressa Flavia Petrillo. Oggi siamo in grado di offrire un supporto concreto alle famiglie, sia sul piano sanitario sia su quello logistico: le mamme dei neonati ricoverati in terapia intensiva potranno trascorrere più tempo accanto ai loro figli, rafforzando il legame e riducendo lo stress dei piccoli. Allo stesso tempo, per chi proviene da lontano, ci saranno meno disagi logistici, minori costi e tempi di spostamento ridotti."

L'accesso alla foresteria sarà riservato alle madri dei pazienti ricoverati per periodi medio-lunghi o in condizioni cliniche che richiedono una presenza genitoriale costante. Le assegnazioni saranno coordinate dall'Unità Operativa, secondo criteri di priorità clinica e assistenziale.
"Abbiamo concepito questo spazio – ha spiegato il dottor Quercia – come un ambiente accogliente e funzionale, dotato di zone dedicate al riposo, alla cura personale e alla condivisione. Non si tratta solo di una struttura ricettiva, ma di un tassello essenziale del modello Family Centered Care che da sempre contraddistingue la nostra Neonatologia. È un approccio che riconosce la famiglia come parte attiva della cura, soprattutto in ambito pediatrico e di terapia intensiva neonatale. Con questa iniziativa rafforziamo la convinzione che prendersi cura del neonato significa prendersi cura anche della sua famiglia, garantendo un'assistenza completa, integrata e profondamente umana."

La nuova foresteria – con 6 posti letto, uno spazio comune e una cucina - accoglierà le mamme in ambienti arredati con cura e attenzione al comfort. Grazie alla donazione promossa dall'associazione Bimbi in Tin, le camere sono dotate di letti e comodini coordinati, mentre le aree comuni dispongono di divani, tavoli e sedie per favorire momenti di relax e convivialità. Completano l'allestimento scrivanie, mobili contenitori e una poltroncina operativa, pensati per unire praticità e accoglienza.

A disposizione delle mamme anche una cucina, realizzata e donata dal Gruppo Turi srl. A rendere gli ambienti più piacevoli e visivamente rassicuranti, in un percorso di umanizzazione delle cure, contribuiscono anche i disegni dell'artista Maddalena Marzulli, realizzati con il sostegno dell'azienda Masmec, nel passaggio che collega la foresteria all'ingresso della TIN.

L'Unità Operativa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale del Di Venere svolge attività assistenziale di alta complessità, con 8 posti letto di Terapia Intensiva Neonatale (TIN), 10 di patologia subintensiva (PS) e 20 di rooming-in, per una media annuale di 2.220 ricoveri (140 in TIN, 262 in PS e 1.835 in neonatologia ordinaria).

Accoglie ogni anno numerosi neonati prematuri e/o con patologie complesse che richiedono degenze prolungate e un'intensa continuità di cure. In questi percorsi, la presenza costante dei genitori – in particolare della madre – è parte integrante della cura, poiché riduce lo stress del neonato, favorisce l'allattamento materno, la prima e più potente "medicina", e sostiene il legame precoce madre-bambino, con effetti positivi documentati sullo sviluppo e sugli esiti clinici a lungo termine.

Parallelamente all'allestimento della struttura ricettiva riservata alle mamme, la direzione amministrativa del presidio ha già disposto l'acquisizione di ulteriori arredi e attrezzature, tra cui un armadio per farmaci, nuove lampade e poltrone, oltre a panche per le aree comuni e un ecotomografo ad alta fascia per potenziare l'attività clinica.

Sono, inoltre, in corso di acquisto altri arredi: per il Nido sono previste postazioni complete di lavabi con fasciatoi, mobili contenitori e un tavolo per la bilancia pesa neonati, mentre per gli ambulatori e l'area Baby Pit Stop è prevista l'installazione di fasciatoi, basi fisse, piani di lavoro e un lettino per le visite.

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