Castello Svevo
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Vita di città

Al Castello Svevo svelata la targa dedicata alla duchessa Bona Sforza

Una targa celebra la sovrana e rinnova i legami culturali tra Puglia e Baltico

Nella cornice storico-monumentale del Castello Svevo di Bari, si è svoltala solenne cerimonia di svelamento della targa commemorativa dedicata a Bona Sforza (1494-1557), figura chiave del Rinascimento europeo, duchessa di Bari, regina di Polonia e granduchessa di Lituania. La Direzione Regionale Musei nazionali Puglia e in particolare la Direttrice arch. Anita Guarnieri, con il Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, il Prefetto Rossana Riflesso e il Sindaco di Bari Vito Leccese, hanno accolto il Presidente della Repubblica di Lituania, S.E. Gitanas Nausėda, l'Ambasciatrice della Repubblica di Lituania in Italia, S.E. Dalia Kreivienė, la Vice-Ministra della cultura, S.E. Lina Baublienė, per un evento che testimonia quanto la memoria della sovrana continui a rappresentare un punto di riferimento vivo e condiviso nelle relazioni diplomatiche e culturali tra Italia e Lituania.


Nell'occasione è stato sottoscritto un memorandum d'intesa tra le due istituzioni museali in materia di cooperazione culturale, al fine di sviluppare progetti di collaborazione condivisi, per la valorizzazione del patrimonio storico comune.

L'iniziativa assume un alto valore istituzionale, inserendosi nel solco degli storici legami che, fin dal XVI secolo, uniscono le due nazioni. Un asse preferenziale che trova nella città di Bari e nel suo Castello – luoghi profondamente legati alla vita, all'educazione e agli ultimi giorni di Bona Sforza – il fulcro ideale di questa memoria transnazionale.

La targa celebrativa, ideata e realizzata dal maestro lituano Jonas Gencevičius, è stata donata su impulso diretto della Presidenza della Repubblica lituana.

L'operazione è frutto della collaborazione sinergica tra il Castello Svevo di Bari - Direzione regionale Musei nazionali Puglia, l'Ambasciata della Repubblica di Lituania nella Repubblica Italiana e il Museo nazionale del Palazzo dei Granduchi di Lituania a Vilnius.

Nell'occasione è stato sottoscritto un memorandum d'intesa tra le due istituzioni museali in materia di cooperazione culturale, al fine di sviluppare progetti di collaborazione condivisi, per la valorizzazione del patrimonio storico comune.

Nel pomeriggio, è stato avviato al Castello anche un tavolo di confronto su tematiche volte ad approfondire il legame tra la Puglia e gli studi della celebre antropologa e archeologa lituana Marija Gimbutas (1921-1994), incentrati sulle società matrilineari e sugli antichi rituali del Neolitico in Europa sud-orientale. L'incontro scaturisce da un percorso di collaborazione già avviato con gli istituti del Ministero della Cultura nell'ambito della 61a Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia 2026. In tale occasione è stata presentata l'opera dell'artista lituana Eglė Budvytytė: "Animism sings anarchy", ambientata idealmente a Grotta Scaloria, celebre sito neolitico rinvenuto nel Comune di Manfredonia (FG). Tra i complessi funerari e rituali più elaborati dell'Italia preistorica, Grotta Scaloria è strettamente legata alla figura di Marija Gimbutas che, alla fine degli anni '70 del secolo scorso vi condusse scavi insieme a personalità di spicco dell'archeologia italiana come Santo Tiné ed Eugenia Isetti.

«La collocazione della targa all'interno del Castello Svevo – commenta la Direttrice del Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia, arch. Anita Guarnieri – rinsalda ulteriormente il gemellaggio ideale e culturale tra la comunità barese e le istituzioni lituane, offrendo ai visitatori un nuovo simbolo tangibile di un'Europa unita da radici storiche profonde e condivise. Oggi, grazie a questo dono prezioso e al memorandum d'intesa che apre le porte a iniziative comuni, il Castello conferma la sua vocazione di spazio aperto al dialogo internazionale e di luogo dove la storia del passato continua a ispirare il presente, tracciando ponti indissolubili tra la Puglia e il cuore dell'Europa baltica».

«Questa immagine di Bona Sforza – ha dichiarato concludendo il suo discorso S.E. Gitanas Nauséda, Presidente della Repubblica di Lituania - ricorderà a tutti noi che la Lituania e l'Italia, Vilnius e Bari sono unite da una collaborazione fondata su valori europei condivisi, consolidata nei secoli e proiettata verso il presente e il futuro».

«Il ritorno a Bari del Presidente della Repubblica di Lituania – afferma Vito Leccese, Sindaco di Bari - testimonia la solidità e la profondità dell'amicizia che unisce i nostri Paesi, fondata sui valori comuni dell'Europa e su legami che affondano le radici nella storia. La figura di Bona Sforza rappresenta ancora oggi uno straordinario ponte tra Bari e la Lituania: una statista di caratura europea, capace di trasformare le proprie idee in progresso concreto. L'opera che inauguriamo oggi al Castello Svevo celebra questo patrimonio condiviso e ci ricorda come la cultura e le relazioni tra i popoli siano il fondamento più solido su cui costruire la pace e il futuro dell'Europa».

«Ricordare la nostra storia comune rafforza la consapevolezza di ciò che ci unisce -commenta Rossana Riflesso, Prefetto di Bari-. Significa comprendere che le relazioni tra gli stati non vivono soltanto nelle sedi istituzionali, ma anche nella conoscenza reciproca dei loro popoli, nella cultura, nella memoria e nella capacità di valorizzare ciò che abbiamo ereditato dalle generazioni che ci hanno preceduto. Questa targa resterà qui, in questo Castello, come una testimonianza permanente. A chi visiterà questo luogo negli anni futuri ricorderà il nome di Bona Sforza, ma potrà anche raccontare qualcosa di più: che Bari e la Lituania sono parte di una storia europea condivisa e che legami tra i nostri paesi hanno radici profonde, capaci di attraversare secoli».

«Questo bassorilievo è molto più di un omaggio artistico alla figura di Bona Sforza – ha commentato Antonio Decaro, Presidente della Regione Puglia - è il simbolo di un legame antico tra la Puglia e la Lituania, che affonda le sue radici nella storia europea e che oggi, qui a Bari, vogliamo rinnovare guardando al futuro. Bona Sforza è stata una grande donna di Stato, Duchessa di Bari, Regina di Polonia e Granduchessa di Lituania, una figura capace di mettere in relazione culture e territori diversi e di portare il Rinascimento italiano nel cuore dell'Europa orientale. Quando tornò in Italia, scelse Bari e la Puglia, lasciando qui una traccia ancora oggi profondamente presente nella memoria della nostra comunità.

Svelare quest'opera alla presenza del presidente della Lituania ha quindi un significato particolare: ci ricorda che la cultura e la storia sono ponti capaci di attraversare i secoli e di rafforzare le relazioni tra i nostri Paesi. Nel nome di Bona Sforza, Puglia e Lituania rinnovano oggi un'amicizia che guarda con fiducia al futuro e alla comune appartenenza europea».
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