A Ceglie del Campo trovate armi e droga: in manette un 34enne
I poliziotti della Squadra Mobile hanno individuato una cupa della camorra barese con cocaina, hashish e una calibro 8
sabato 16 maggio 2026
10.04
Fra Bari e Bisceglie la tensione ormai si taglia col coltello. Sono stati giorni incandescenti, quelli appena passati. Al centro, vi sono armi e droga. Le indagini sugli omicidi di Raffaele Capriati, ucciso a Torre a Mare, e Filippo Scavo, freddato a Bisceglie, hanno condotto gli agenti della Questura al quartiere Ceglie del Campo.
Il nuovo colpo dei detective della Squadra Mobile è avvenuto mercoledì. Lui, un 34enne barese, in apparenza un insospettabile, incensurato e senza altri guai nel recente passato con la giustizia, è finito in manette con le ipotesi di produzione, traffico e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di detenzione di arma comune da sparo. All'interno di uno scantinato nella disponibilità dell'uomo, infatti, i poliziotti hanno ritrovato sostanze per far fronte a qualsiasi richiesta.
Una volta effettuata la perquisizione domiciliare, sono stati scovati oltre 50 chilogrammi di hashish, suddivisi in 500 panetti sigillati, 60 grammi di cocaina, dosi minime di altre droghe e sostanze da taglio. Ma i controlli non sono finiti lì. Gli agenti, infatti, hanno recuperato vari kit per il confezionamento delle dosi (bilancini di precisione, bustine, nastro adesivo e guanti), riscaldatori ad immersione, due smartphone e una pistola, una Bruni automatica calibro 8 con caricatore bifilare.
Il 34enne, dichiarato in arresto, è finito in carcere, a Bari, mentre le indagini non finiscono qui. Bisogna scoprire da dove provenissero gli stupefacenti, se fossero custoditi per conto di altri (della camorra barese, ad esempio) e la destinazione. L'arma sarà ora analizzata per cercare di scoprire se usata e in quali circostanze.
Il nuovo colpo dei detective della Squadra Mobile è avvenuto mercoledì. Lui, un 34enne barese, in apparenza un insospettabile, incensurato e senza altri guai nel recente passato con la giustizia, è finito in manette con le ipotesi di produzione, traffico e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di detenzione di arma comune da sparo. All'interno di uno scantinato nella disponibilità dell'uomo, infatti, i poliziotti hanno ritrovato sostanze per far fronte a qualsiasi richiesta.
Una volta effettuata la perquisizione domiciliare, sono stati scovati oltre 50 chilogrammi di hashish, suddivisi in 500 panetti sigillati, 60 grammi di cocaina, dosi minime di altre droghe e sostanze da taglio. Ma i controlli non sono finiti lì. Gli agenti, infatti, hanno recuperato vari kit per il confezionamento delle dosi (bilancini di precisione, bustine, nastro adesivo e guanti), riscaldatori ad immersione, due smartphone e una pistola, una Bruni automatica calibro 8 con caricatore bifilare.
Il 34enne, dichiarato in arresto, è finito in carcere, a Bari, mentre le indagini non finiscono qui. Bisogna scoprire da dove provenissero gli stupefacenti, se fossero custoditi per conto di altri (della camorra barese, ad esempio) e la destinazione. L'arma sarà ora analizzata per cercare di scoprire se usata e in quali circostanze.