Bari impalpabile in avanti: vince l'Avellino per 2-0. La C è vicina

Ennesima prova incolore dei biancorossi al "Partenio-Lombardi", ennesimo schiaffo ai tifosi

venerdì 24 aprile 2026 22.50
A cura di Gianluca Battista
Un Bari a trazione posteriore perde meritatamente per 2-0 ad Avellino, creando pochissimo e subendo nella ripresa il forcing (neanche troppo accentuato) dei biancoverdi. I galletti sono ad un passo dalla serie C ed i risultati di domani potrebbero certificare anche l'uscita dalla zona playout.

La cronaca
Nel primo tempo la gara è tesa, il Bari resta molto basso e non punge quasi mai, ma resta compatto. Al 14' è Besaggio a calciare fuori dopo un rimpallo di testa tra Mane e Russo. Al 24' sgroppata di Russo, palla deviata ed accomodata per Cerofolini. Un solo tiro verso la porta di Iannarilli per i biancorossi, che arriva da Braunöder su corner, palla di poco alta. Al 31' migliore occasione degli irpini con Besaggio, che controllo in area, evita Odenthal e conclude ma Cerofolini è bravo a deviare in angolo da distanza ravvicinata.
Nella ripresa Longo manda in campo De Pieri al posto dell'ammonito Mane, sposta Piscopo a destra e rimette Dorval sulla corsia laterale dopo un primo tempo sulla trequarti.
Al 48' il Bari manca il vantaggio e sarà la più grande opportunità nella partita: break di Braunöder, che arriva sino al limite dell'area dei padroni di casa ma calcia addosso ad un avversario, quando avrebbe potuto servire compagni meglio piazzati.
Il Bari da allora si rintana e l'Avellino cresce: al 57' Russo colpisce di testa e Cerofolini fa il miracolo sulla linea di porta. Fuori Moncini e Rao per Gytkjaer e Çuni, ma sono gli irpini a passare al 67' grazie ad una percussione di Sounas, che mette in mezzo per Besaggio lasciato solo a pochi passi dalla porta che batte con facilità il portiere barese.
Al 70' Mantovani colpisce di testa su corner, largo. Esce Patierno, entra l'ex Favilli. Il Bari ha encefalogramma piatto ed al 79' la chiude Palumbo, dopo che Odenthal aveva anticipato Favilli: ribattuta facile facile, 2-0 e gara finita. Dentro Artioli per Maggiore e Bellomo per Nikolaou in un disperato tentativo di rimetterla in piedi, che non sortirà alcun effetto.
All'84' Fontanarosa calcia alto da buona posizione e fallisce il tris. Ballardini all'85' fa entrare Missori per Besaggio e Tutino per Russo. Non succederà più nulla. Per fortuna per il Bari.
Sconcertante la prestazione soprattutto nella ripresa, incomprensibile l'atteggiamento per tutta la gara trasmesso da Longo, che a questo punto ha le sue colpe. Bari vicinissimo alla retrocessione, decisamente meritata per quanto visto in questo campionato trasformatosi in un calvario. Tanta amarezza per i tifosi presenti ad Avellino, insultati dal primo all'ultimo minuto. Chissà se qualcuno in rosa proverà vergogna stasera.

Il tabellino
AVELLINO – BARI 2-0
Marcatori: Besaggio 67' (A), Palumbo 79' (A).

AVELLINO (4-3-1-2): Iannarilli; Cancellotti, Enrici, Izzo, Fontanarosa; Sounas (90'+4' Le Borgne), Palmiero, Besaggio (85' Biasci); Palumbo; Patierno (70' Favilli), Russo (85' Tutino). A disposizione: Daffara, Sassi, Sala, Missori, Armellino, Kumi, Insigne, D'Andrea, Pandolfi. Allenatore: D. Ballardini.
BARI (3-4-2-1): Cerofolini; Mantovani, Odenthal, Nikolaou (80' Bellomo); Mane (46' De Pieri), Braunoder, Maggiore (80' Artioli), Piscopo; Dorval, Rao (65' Cuni); Moncini (65' Gytkjaer). A disposizione: Pissardo, Marfella, Burgio, Dickmann, Pucino, Stabile, Pagano, Traore, Cavuoti. Allenatore: M. Longo.
Arbitro: Gianluca Manganiello (Pinerolo) Assistenti: Marco Ricci (Firenze) – Marco Emmanuele (Pisa) Quarto uomo: Giuseppe Collu (Cagliari) VAR: Francesco Fourneau (Roma 1) – AVAR: Daniele Rutella (Enna)
Ammoniti: Patierno (A), Mane (B), Palmiero (A)
Espulsi: nessuno.
Recupero: 1' p.t. - 4' s.t.