“I Dialoghi del Giovedì” al Museo Archeologico di Santa Scolastica: inaugurazione della “Nicchia di Ungaretti”

Appuntamento alle ore 17.00

giovedì 21 maggio 2026
Oggi, giovedì 21 maggio, alle ore 17.00, nel Museo Archeologico di Santa Scolastica, si terrà il terzo appuntamento con "I Dialoghi del Giovedì", il ciclo di incontri su archeologia, storia, città e territorio dedicato, questa volta, al nuovo allestimento della "Nicchia di Ungaretti" ricomposta da Raffaella Cassano attraverso materiali recuperati dai depositi museali.

Si tratta di uno spazio pensato per restituire al pubblico un significativo nucleo del museo delle origini e rinsaldare il legame con il museo contemporaneo. La "Nicchia di Ungaretti" si trovava originariamente nella prima sede del Museo Archeologico di Bari e deve il suo nome al fatto che i materiali esposti impressionarono profondamente Giuseppe Ungaretti durante la visita del 1934, ispirandogli una descrizione intensa e ricca di emozione. In particolare, il poeta ammirò alcuni straordinari vasi canosini risalenti a ventidue secoli fa, definendoli «il barocco più straordinario».

"I Dialoghi del Giovedì" rientrano nel più ampio progetto "Vivi il Museo", programma annuale di attività culturali ed educative promosso dal Museo Archeologico di Santa Scolastica della Città Metropolitana di Bari, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" e affidato alla spin-off universitaria Altair srl.
All'incontro interverrà Francesca Bottalico, consigliera metropolitana delegata alla Promozione socio-culturale.

«La "Nicchia di Ungaretti" è molto più di un nuovo allestimento: è un atto culturale e politico, perché restituire alla comunità un frammento del museo delle origini significa affermare che la memoria collettiva è un bene comune da custodire e rendere accessibile a tutti – dichiara la consigliera Francesca Bottalico –. Crediamo in una cultura che non si chiude nelle teche, ma che parla, emoziona e include. Questo nuovo spazio è pensato per essere scoperto e raccontato ai bambini che si avvicinano per la prima volta all'archeologia, agli studenti che cercano radici, agli adulti che vogliono riscoprire la propria città con occhi nuovi. Un risultato che nasce da un lavoro condiviso: voglio ringraziare Altair e gli uffici della Città Metropolitana per aver costruito insieme, con cura e competenza, non solo un allestimento, ma un racconto».

«Con questa operazione i risultati della ricerca non solo vengono condivisi in uno dei "Dialoghi", che stanno diventando un importante momento di confronto con il pubblico, ma consentono anche un recupero di identità – aggiunge Gianluca Mastrocinque, docente di Archeologia classica dell'Università di Bari e presidente di Altair –. Il nuovo allestimento della nicchia, realizzato con l'intervento della spin-off universitaria Altair, permetterà di aprire il percorso del museo archeologico attuale con un nucleo del museo delle origini, per non smarrire quel filo continuo con cui il Museo Archeologico accompagna la vicenda di Bari da più di un secolo».