Beppe Iachini
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Calcio

Iachini: «Curioso di vedere la mia squadra a Catanzaro»

Il tecnico del Bari ha parlato alla vigilia della delicata trasferta calabrese

Mister Beppe Iachini ha tenuto questa mattina, 26 febbraio, la conferenza stampa prima della sfida che opporrà il suo Bari al Catanzaro, gara valida per la 27ª giornata di serie B, in programma allo stadio "Ceravolo" domani sera, 27 febbraio, alle 20.30.
Queste le dichiarazioni rese dal tecnico marchigiano ai giornalisti.

COSA È SUCCESSO A BOLZANO?
«Dobbiamo velocizzare, abbiamo visto nell'ultima partita come non siamo stati belli, abbiamo sbagliato tanto in diversi appoggi e uscite. Non siamo riusciti a sviluppare ciò che avevamo preparato. Siamo alle elementari, rispetto ai nostri avversari siamo indietro per quel che riguarda la conoscenza. Catanzaro avanti, ad esempio, sono insieme da due anni. Dobbiamo mantenere ciò che prepariamo, in casa lo abbiamo fatto nelle due partite, ma a Bolzano non lo abbiamo fatto. Anche se la difesa ha fatto bene, il loro gol è arrivato su un qui pro quo. Dobbiamo tornare a fare bene dal punto di vista della personalità, soprattutto in fase di possesso palla, senza timore. Sapevamo che in un percorso di lavoro ci sono partite no. La fase difensiva la apprendi con memoria più corta, con più rapidità e per quella offensiva è più complicato. Stiamo lavorando su un paio di variabili. A Bolzano abbiamo perso Maita, Di Cesare, Ricci e Menez, questi ultimi due non li ho potuti schierare dall'inizio. Domattina vedremo chi ha recuperato dalla partita precedente. In base a questo andrò a decidere».

LAVORO UNICA VIA
«Sta a me battere il ferro e continuare a tirar fuori la personalità per il mio gioco. Sta a me, bacchetta magica non ce l'ha nessuno. Sono 19 giorni che ci alleniamo insieme, sapevo che sarebbe successo così. All'inizio ci sono questi percorsi di cose positive e cose meno belle. Poi capisci pian piano cosa cambiare, mi aspettavo anche io qualcosa di meglio dal punto di vista dell'atteggiamento a Bolzano. I ragazzi sanno che non hanno fatto bene, ma siamo in una fase di sviluppo e la squadra dovrà diventare figlia del proprio allenatore».

NESSUN TURNOVER
«A Bolzano non c'era turnover. Ricci aveva preso colpo al polpaccio e poteva fare 20 minuti. Di Cesare era squalificato. Acampora aveva più minuti rispetto a Lulic. Kallon ha giocato perché Menez, dopo la Feralpisalò, aveva fastidio al ginocchio operato, ho scelto di non rischiarlo dall'inizio. Noi non abbiamo potuto far test atletici particolari. Non abbiamo avuto una sosta per fare test specifici, le partite sono troppo ravvicinate. Abbiamo mantenuto il lavoro che abbiamo trovato. Non si può cambiare con "una puntura". Dobbiamo riportarli alla loro condizione naturale col lavoro».

DIFETTI SQUADRA
«Difetti strutturali della squadra? Io devo avere la forza e la positività di cambiare ciò che posso. Dobbiamo migliorare ciò che non facciamo bene. Sono rimasto anche io sorpreso a Bolzano, ma possiamo solo lavorare sui difetti e lavorarci durante la settimana. Insistendo su alcuni fattori, mi è successo di battere e di farcela a cambiare le cose. Io conosco solo una cosa, il lavoro sul campo per spingere i ragazzi a fare di nuovo ciò che hanno fatto nelle prime due partite. Primo tempo siamo stati solo passivi e questo è il calcio che non mi piace. Solo martellando alcuni concetti possono entrare».

MERCATO DI GENNAIO COMPLICATO
«Non credo che società e direttore abbiano bisogno di difese. Mercato di gennaio è complicato, non sai come il ragazzo che prendi sta. Vai solo a verificare se ha avuto o meno infortuni gravi. Ci siamo passati tutti per esperienza, non è un mercato facile e non è successo solo qui a Bari. Abbiamo solo un'arma: lavorare per migliorarli individualmente e collettivamente, Vengo presto al campo perché studio per migliorare i miei calciatori. I tifosi hanno ragione quando vedono la squadra del primo tempo di Bolzano».

IL CATANZARO
«Sono curioso sempre di vedere la mia squadra. Affrontiamo una squadra che lavora da 2 anni e mezzo insieme, sei sessioni di mercato insieme. Col lavoro sul campo hanno acquisito conoscenze ottime e la società ha costruito un squadra di grande spessore. Domani dovremo quindi fare una grandissima partita e cercare di capire ciò che non abbiamo fatto bene come atteggiamento e predisposizione in uno stadio e contro una squadra che si è meritato ciò che hanno ottenuto. Dobbiamo fare grande partita con rispetto».

RECUPERO DIAW
«Diaw sta lavorando ancora in maniera differenziata. Penso che a sto punto andremo dopo la sosta, lo staff medico non me l'ha data come una cosa rapida».

MEGLIO LA FASE DIFENSIVA
«Nelle prime tre partite abbiamo subito 2 gol con disattenzioni. Nella fase difensiva siamo più avanti, in quella offensiva probabilmente non abbiamo recepito a fondo quanto provato. La cosa che mi ha più rammaricato è che noi non possiamo solo fare calcio di transizione. Noi dobbiamo proporre un lavoro di possesso e gestione palla dove entrano personalità e mentalità. Sono cose che purtroppo necessitano di un po' più di tempo: più si cresce da questo punto di vista, più le occasioni da gol arrivano».

PUSCAS FUORI CONDIZIONE
«Migliorare condizione Puscas? Eh, non ho la bacchetta magica. Magari alcuni calciatori saltano allenamenti, non fanno bene la preparazione. Anche con lui abbiamo solo una strada: mettere benzina nel motore e portarlo al più alto tasso di condizione possibile».
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