
Calcio
Cerofolini rinnova col Bari: sarà biancorosso sino al 2030
Il portiere: «Avuto proposte, Marino decisivo. Siamo in debito con i tifosi»
Bari - sabato 12 settembre 2026
2.26
«SSC Bari rende noto di aver trovato l'accordo per il prolungamento del contratto che lega il portiere Michele Cerofolini alla Società biancorossa, ora in scadenza a giugno 2030».
La comunicazione è arrivata secca e quasi lapidaria nel post-partita della vittoriosa gara di Altamura, in cui il portiere aretino ha mostrato parte del suo repertorio tra i pali, esibendosi in tre parate molto belle su Dipinto (all'incrocio dei pali dopo botta dal limite, Rosafio (tiro a giro) e Malcore (quasi di istinto su un tiro molto forte appena dentro l'area di rigore).
Dopo qualche tentennamento estivo, Cerofolini è parte integrante ed uno dei punti di forza di questo Bari targato Massimo Rastelli, una squadra che sta iniziando a crescere fisicamente ed a prendere consapevolezza del ruolo che intende recitare nel campionato di C.
LE DICHIARAZIONI POST-PARTITA
«Sono super contento di aver trovato l'accordo - ha detto ai microfoni dei giornalisti - e di restare qui a Bari per altri quattro anni. Poi la ciliegina sulla torta è stata questa vittoria, che speravamo arrivasse. Il mercato fa parte di questo lavoro e devo ammettere di aver avuto un bel po' di offerte, ma il direttore (Pierpaolo Marino) è stato il primo a non volermi mai lasciare andare. Lui ci ha messo il "carico" non avendo mai avuto un minimo pensiero di lasciarmi andare. Sono quindi orgoglioso - ha evidenziato il portiere - di difendere questi colori e di andarmi a riprendere ciò che abbiamo perso».
Cerofolini ha quindi analizzato la gara di Altamura: «Intanto mi prendo il clean sheet. Poi è vero che la squadra nel secondo tempo si è difesa un po' bassa, magari dovuto al risultato. Penso che dobbiamo lavorare su questo, su ciò che abbiamo fatto vedere nei primi 45 minuti. Dobbiamo continuare ad attaccare a far vedere ciò che mostriamo per lunghi tratti. Sul 2-0 basta un episodio, una palla inattiva e la gara si riapre: su questo dobbiamo lavorare».
Infine la conclusione sul momento che si vive in città, con la contestazione alla famiglia De Laurentiis ed alla multiproprietà dopo la retrocessione: «Dopo la retrocessione, noi che siamo rimasti ci siamo chiusi e ci siamo detti "ok, siamo in debito - perché lo siamo - ed abbiamo la responsabilità di riportare il Bari dove merita". Lasciamo che i tifosi metabolizzino e reagiscano come credono perché sappiamo che lo scorso anno abbiamo lasciato tanto», ha concluso Cerofolini.
La comunicazione è arrivata secca e quasi lapidaria nel post-partita della vittoriosa gara di Altamura, in cui il portiere aretino ha mostrato parte del suo repertorio tra i pali, esibendosi in tre parate molto belle su Dipinto (all'incrocio dei pali dopo botta dal limite, Rosafio (tiro a giro) e Malcore (quasi di istinto su un tiro molto forte appena dentro l'area di rigore).
Dopo qualche tentennamento estivo, Cerofolini è parte integrante ed uno dei punti di forza di questo Bari targato Massimo Rastelli, una squadra che sta iniziando a crescere fisicamente ed a prendere consapevolezza del ruolo che intende recitare nel campionato di C.
LE DICHIARAZIONI POST-PARTITA
«Sono super contento di aver trovato l'accordo - ha detto ai microfoni dei giornalisti - e di restare qui a Bari per altri quattro anni. Poi la ciliegina sulla torta è stata questa vittoria, che speravamo arrivasse. Il mercato fa parte di questo lavoro e devo ammettere di aver avuto un bel po' di offerte, ma il direttore (Pierpaolo Marino) è stato il primo a non volermi mai lasciare andare. Lui ci ha messo il "carico" non avendo mai avuto un minimo pensiero di lasciarmi andare. Sono quindi orgoglioso - ha evidenziato il portiere - di difendere questi colori e di andarmi a riprendere ciò che abbiamo perso».
Cerofolini ha quindi analizzato la gara di Altamura: «Intanto mi prendo il clean sheet. Poi è vero che la squadra nel secondo tempo si è difesa un po' bassa, magari dovuto al risultato. Penso che dobbiamo lavorare su questo, su ciò che abbiamo fatto vedere nei primi 45 minuti. Dobbiamo continuare ad attaccare a far vedere ciò che mostriamo per lunghi tratti. Sul 2-0 basta un episodio, una palla inattiva e la gara si riapre: su questo dobbiamo lavorare».
Infine la conclusione sul momento che si vive in città, con la contestazione alla famiglia De Laurentiis ed alla multiproprietà dopo la retrocessione: «Dopo la retrocessione, noi che siamo rimasti ci siamo chiusi e ci siamo detti "ok, siamo in debito - perché lo siamo - ed abbiamo la responsabilità di riportare il Bari dove merita". Lasciamo che i tifosi metabolizzino e reagiscano come credono perché sappiamo che lo scorso anno abbiamo lasciato tanto», ha concluso Cerofolini.


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