Titolo sportivo ai De Laurentiis, Decaro: «Quella degli Hartono una fake news»

Resta la mancata sorveglianza su un piano societario che non è mai cresciuto nel tempo

domenica 24 maggio 2026 10.35
A cura di Gianluca Battista
Da venerdì sera, con la retrocessione del Bari in serie C, l'attuale presidente della Regione Puglia ed ex sindaco del capoluogo, Antonio Decaro, è nella bufera. I tifosi gli imputano la scelta della Filmauro quale offerta migliore nell'avviso pubblico dell'estate 2018 per l'assegnazione del titolo sportivo.

Decaro però va dritto per la sua strada e sulle pagine ed ai microfoni di Repubblica, il giornale di area, spiega: «Quella degli Hartono è una fake news. Primo, la loro mail arriva fuori tempo massimo. Ma con la commissione la accettiamo lo stesso, anche a rischio di imbatterci in ricorsi. Secondo, nella mail scrivono a chiare lettere che non possono fornire i tre documenti, tra cui il business plan e il piano triennale delle attività, necessari per partecipare al bando, richiesti non da noi ma dalla Federcalcio per l'iscrizione. E chiedono all'amministrazione di avere più tempo. Io a quel punto avrei dovuto sospendere l'assegnazione del titolo - sottolinea Decaro -, a rischio di far decadere le altre proposte, e dire ai tifosi di aspettare qualche altro giorno, senza alcuna garanzia. Quando mancavano soltanto cinque giorni alla scadenza per l'iscrizione al campionato di serie D. Basta ricordare il clima di quei giorni per capire che sarebbe stata una scelta folle, inspiegabile».

Una scelta folle informarsi, chiedere, capire il potenziale degli Hartono. Questa la posizione del presidente della Regione Puglia su quella vicenda, con sottolineatura finale: «Se qualcuno ha ancora dubbi può riguardare gli atti della commissione, che ho reso pubblici in maniera trasparente. Ma poi lo spiegano gli Hartono in una intervista di qualche settimana fa che non avevano intenzione di investire nel calcio, all'inizio cercavano soltanto di acquistare una squadra per girare un documentario».

Ma a proposito del documentario, in una produzione Sky, Mirwan Suwarso, attuale presidente del Como e uomo di fiducia degli Hartono ha ribadito lo stesso concetto: si cercavano piazze per documentari che raccontassero lo sport in ambiti prettamente turistici e poi si è arrivati agli investimenti che oggi tutti conosciamo. Progetto stadio nuovo sempre sul lago, c'è già il centro sportivo ed i risultati calcistici sono enormi. Questo è tanto diverso dalla chiosa del presidente regionale. Per amor di verità, ciò che lui dice è - atti alla mano - incontestabile. I risultati sportivi del Como sono ugualmente incontestabili ed il piano industriale degli Hartono sul lago lo sono altrettanto. Ed attivarsi con ulteriori verifiche (bastavano poche ore con uno staff a disposizione) avrebbe aiutato ad essere più sereni. I baresi volevano d'altronde solo sognare. Col senno di poi siamo tutti bravi, certamente, ma quel passaggio andava fatto, come andava sorvegliato da vicino il piano industriale della Filmauro, ad oggi lettera morta, invece di spalancare porte senza ritorno per la gente. Errori per cui non flagellare nessuno, ma su cui riflettere sì. Lo dobbiamo ai lettori, lo dobbiamo ai tifosi veri del Bari.