Bari e Frosinone non si fanno male. Finisce 0-0 davanti ai 38.553 del San Nicola

Nel big match della 29ma giornata vince l’equilibrio. Nel primo tempo provvidenziale Ricci, il Var toglie un rigore ai rossoblù

sabato 11 marzo 2023 18.22
A cura di Riccardo Resta
Si allunga a sette la strisce di risultati utili consecutivi del Bari, che nel big match della 29ma giornata fa 0-0 contro la capolista Frosinone. Rimane, però, il tabù di un Bari che non vince davanti al grande pubblico: non bastano i 38.553 spettatori (7.651 abbonati, 667 tifosi ospiti) del San Nicola per spingere Mignani e i suoi biancorossi alla vittoria contro la squadra di Fabio Grosso, che sta sbriciolando la lotta per il primo posto. Partita dai due volti: primo tempo frizzante, che vede protagonista Giacomo Ricci in entrambe le aree. Il terzino del Bari prima va vicino al goal, poi salva sulla linea un tiro a colpo sicuro di Rohden. Il Bari si salva anche grazie all'occhio digitale del Var, che nel finale di frazione corregge l'arbitro Aureliano, il quale aveva concesso rigore per un fallo di Pucino (nettamente fuori area) su Caso. Nella ripresa Mignani prova a scombinare le carte con gli ingressi di Morachioli e Benali, ma stanchezza e peso della posta in palio rendono il secondo tempo molto meno godibile. Con questo punto il Frosinone vola a quota 62 (sempre più vicino alla A), mentre il Bari sale a 50 punti agganciando il Genoa (che domani ospiterà la Ternana) al secondo posto, e mantenendo il +2 sul Sudtirol (0-0 a Parma) quarto.

La mossa Benedetti


Mister Michele Mignani conferma il suo 4-3-1-2, ma dispensa alcune sorprese. Davanti a Caprile ci sono Pucino a destra, Di Cesare (c) e Vicari in mezzo, e il rientrante Ricci a sinistra. A centrocampo Maiello fa da play, con Molina da mezzala destra, Maita dirottato sulla mezzala sinistra e la sorpresa Benedetti sulla trequarti (panchina per Bellomo e Botta). Davanti tocca ancora a Cheddira, affiancato da Antenucci.

Mister Fabio Grosso risponde schierando il suo Frosinone con il 4-3-3: Turati in porta, Sampirisi-Lucioni (c)-Ravanelli-Oyono dietro, Rohden-Gelli-Boloca a centrocampo, Baez e Caso larghi con Mulattieri al centro della prima linea.

Ricci prima, il Var poi


Il primo squillo della partita è del Bari, che dopo un lungo possesso palla va due volte alla conclusione al 4': Pucino pesca Cheddira alle spalle della difesa, ma il destro dell'italo-marocchino è fuori misura e viene raccolto da Ricci, che scambia e va alla conclusione mancina chiamando Turati a un complicato intervento per salvarsi in corner. La tattica di Mignani appare chiara fin dalle prime battute: Molina e Maita vanno in raddoppio su Caso e Baez per contenere l'esuberanza ciociara sulle fasce e provare a colpire in contropiede. I galletti creano parecchio gioco sfruttando la verticalità, ma Antenucci in due occasioni va al cross senza trovare altre maglie biancorosse al centro dell'area.

La risposta del Frosinone arriva al 23', con un'occasione clamorosa per gli ospiti: incursione di Caso (che sfrutta la cautela di Pucino, ammonito), tiro-cross da sinistra che viene raccolto da Rohden, ma Ricci in scivolata interviene praticamente sulla linea per respingere il tiro a botta sicura dell'attaccante gialloblù. Alla mezz'ora ci prova Baez con una punizione dal limite, ma il suo destro centra la barriera. Il primo tempo è godibile, giocato su ritmi alti da due squadre che dimostrano di valere l'alta classifica; al 33' Benedetti fa tutto da solo, converge sul destro ma il suo tiro da fuori si perde largo.

La pericolosità del Frosinone si avverte soprattutto sulla sinistra, dove al 37' Oyono va via a Pucino (ancora bloccato dall'ammonizione) e mette in mezzo, ma è ancora Ricci a mettere un piede e a far carambolare il pallone su Mulattieri per guadagnare un fallo di fondo. Al 41' Oyono si fa vedere anche nella sua area, chiudendo provvidenzialmente su Cheddira lanciato in contropiede dal piede di Maita. Al 44' è di nuovo Oyono a creare scompiglio sulla fascia sinistra; Pucino lo atterra, il signor Aureliano indica il dischetto ma il Var lo corregge e modifica la decisione in calcio di punizione dal limite, che Baez spara direttamente sopra la traversa. Il solito Oyono ci riprova anche al 1' di recupero, ma il suo destro (a chiusura di una prolungata azione frusinate) finisce alle stelle. È l'ultimo sussulto del primo tempo, deciso dalla prontezza di spirito mostrata da Ricci nell'area del Bari, e dal Var che rettifica la decisione del signor Aureliano, prodigo di cartellini (ammoniti il gialloblù Rohden e i biancorossi Maiello, Pucino e Di Cesare).

La carta Dorval


Al rientro dall'intervallo Mignani manda subito in campo Dorval al posto di Pucino, condizionato dall'ammonizione e costantemente esposto alla offensive di Oyono e Caso. Dopo 8' di studio, il primo affondo è del Bari con Antenucci, che conclude un'azione di contropiede e guadagna un angolo con il mancino da fuori. Al 13' Mignani procede con la seconda sostituzione: Benali prende il posto di Molina. Il libico si sistema sulla trequarti, riportando Benedetti alla mezzala sinistra e Maita sulla destra. Alla metà del primo tempo la girandola di cambi si intensifica. Grosso manda dentro Bidaoui, Insigne e Moro al posto di Caso, Rohden e Mulattieri; mister Mignani risponde con gli ingressi di Mallamo e Morachioli al posto di Maiello e Antenucci. Il Bari conserva il 4-3-1-2, con Morachioli libero di svariare sul fronte offensivo e Maita che si sposta in cabina di regia. Proprio Maita al 25' prova a sfondare centralmente, palla sulla sinistra per Mallamo che prova il mancino da fuori, ma Turati blocca in presa bassa.

Stallo


Nel finale le squadre si allungano, gli errori tecnici si moltiplicano e gli spazi si aprono. Alla mezz'ora Caprile rinvia male, ne approfitta Insigne per calciare da fuori ma stavolta il portiere biancorosso è sicuro nella presa. Caprile replica al 31' in uscita bassa per chiudere la porta in faccia a Moro, imbeccato verticalmente da Insigne. Nel finale Grosso gioca anche la carta Garritano al posto di Baez, nel tentativo di sbloccare lo stallo con maggior qualità offensiva. L'ultimo sussulto lo dà Di Cesare, monumentale in chiusura su Moro lanciato a rete. Di fatto non succede più nulla: le due squadre sono troppo stanche per affondare il colpo, e dopo i 4' di recupero si chiude il match con il classico risultato "a occhiali". Un punto che al Frosinone serve per continuare la marcia verso serie A, e che permette al Bari di restare a stretto contatto con la promozione diretta.

29a g. Serie BKT: Bari-Frosinone 0-0


Marcatori:

Bari (4-3-1-2): Caprile, Pucino (1'st Dorval), Di Cesare (c), Vicari, Ricci, Maita, Maiello (23'st Mallamo), Molina (13'st Benali), Benedetti, Antenucci (23'st Morachioli), Cheddira
A disp.: Frattali, Matino, Esposito, Botta, Zuzek, Scheidler, Mazzotta, Bellomo
All. M. Mignani

Frosinone (4-3-3): Turati, Sampirisi, Lucioni (c), Ravanelli, Oyono, Rohden (22'st Insigne), Boloca, Gelli, Baez (37'st Garritano), Mulattieri (22'st Moro), Caso (22'st Bidaoui)
A disp.: Loria, Kalaj, Szyminski, Cotali, Monterisi, Oliveri, Borrelli, Frabotta
All. F. Grosso

Arbitro: Sig. Gianluca Aureliano (Bologna); assistenti: Sig. Marco Scatragli (Arezzo) e Sig. Vittorio Di Gioia (Nola). Quarto Ufficiale: Sig. Antonino Costanza (Agrigento). VAR: Francesco Fourneau (Roma1), AVAR: Francesco Meraviglia (Pistoia)
Ammoniti: Rohden (F), Maiello (B), Pucino (B), Di Cesare (B), Vicari (B), Caso (F)
Angoli: 3-1
Rec.: 2'pt; 4'st
Note: su tutti i campi della Serie BKT osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime della tragedia di Cutro.
Stadio San Nicola, Bari; sereno, 18°C circa, terreno in perfette condizioni; 38.553 spettatori (7.651 abbonati, 667 tifosi ospiti)