Urbanistica: il Consiglio comunale discute sulla tutela del patrimonio architettonico e rigenerazione edilizia

All'ordine del giorno la variante normativa al Prg per le opere di architettura moderna e contemporanea

lunedì 9 marzo 2026 14.12
Nella seduta odierna il Consiglio comunale è chiamato ad esprimersi sull'adozione della "variante normativa al Prg per le opere di architettura moderna e contemporanea ai sensi dell'art.12 della lr n.14/2008" e sulla legge regionale 19 dicembre 2023, n. 36 recante "disciplina regionale degli interventi di ristrutturazione edilizia ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera d), del decreto del presidente della repubblica 6 giugno 2001, n. 380."

La prima delibera sulla variante normativa al Piano regolatore generale per le opere di architettura moderna e contemporanea introduce misure a sostegno della qualità delle opere di architettura e della trasformazione del territorio.

La proposta è finalizzata alla tutela e alla valorizzazione delle opere di architettura moderna e contemporanea presenti nella città di Bari, riconosciute come parte delle invarianti del patrimonio identitario della città. L'obiettivo è promuoverne la conoscenza e garantirne la conservazione nel tempo, regolando gli interventi edilizi in modo da consentire trasformazioni compatibili con i caratteri architettonici e storici degli edifici.
Il provvedimento è il risultato di un percorso di studio e ricognizione avviato negli anni dal Comune di Bari e sviluppato dal settore Ufficio di Piano e Urban Center, che ha portato alla definizione di un elenco di circa 200 edifici e complessi architettonici presenti nel territorio comunale. Si tratta di manufatti distribuiti sia nella città consolidata sia in contesti extraurbani, espressione dei caratteri identitari della più recente stratificazione urbanistica e architettonica della città.
Gli immobili individuati, pur non essendo sottoposti a specifici vincoli di tutela statale, sono riconosciuti come invarianti del patrimonio identitario urbano, in quanto contribuiscono a definire il paesaggio della città e a raccontarne le diverse fasi di crescita e trasformazione. Tra questi rientrano edifici di rilevante interesse architettonico, complessi legati alla storia produttiva e industriale di Bari, interventi di edilizia residenziale pubblica del Novecento e altri manufatti che rappresentano testimonianze significative dell'evoluzione urbana.

La variante introduce inoltre una specifica norma tecnica di attuazione che disciplina gli interventi edilizi sugli immobili inseriti nell'elenco, con l'obiettivo di garantirne la tutela e la salvaguardia dei caratteri architettonici e identitari, consentendo allo stesso tempo interventi di manutenzione, recupero e adeguamento funzionale compatibili con i valori riconosciuti.
La seconda delibera riguarda l'applicazione nel territorio comunale della legge regionale 19 dicembre 2023, n. 36, che disciplina gli interventi di ristrutturazione edilizia, ampliamento e demolizione e ricostruzione finalizzati alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. La norma regionale mira a promuovere il riuso e la riqualificazione degli edifici esistenti, migliorandone la qualità architettonica, la sicurezza statica, le prestazioni energetiche e contribuendo al contenimento del consumo di suolo.

Con la delibera il Comune di Bari definisce le modalità di applicazione della normativa regionale nel territorio cittadino, individuando gli ambiti urbani nei quali è possibile realizzare interventi di ristrutturazione edilizia e introducendo specifici criteri per orientare tali interventi verso obiettivi di rigenerazione urbana e miglioramento della qualità del patrimonio edilizio.
In particolare, l'amministrazione ha previsto una graduazione degli incentivi volumetrici fino a un massimo del 35%, articolata in un incentivo base del 15%, a cui si aggiungono ulteriori premialità fino al 10% per interventi che comportino una riduzione di almeno due classi del rischio sismico e fino al 10% per interventi che destinino almeno il 35% delle nuove unità residenziali ad affitti di lunga durata. I bonus sono cumulabili qualora siano soddisfatte tutte le condizioni previste.
La delibera introduce inoltre limiti stringenti sulla monetizzazione degli standard urbanistici, consentendola nei municipi in cui le dotazioni di spazi pubblici risultano adeguate e non ammettendola nei territori caratterizzati da deficit di servizi e spazi collettivi, dove è invece richiesta la cessione delle aree necessarie agli standard urbanistici.

La disciplina individua infine alcune categorie di immobili per i quali non è consentita l'applicazione degli incentivi previsti dalla legge regionale, tra cui gli edifici di pregio identitario o di particolare valore storico e architettonico e gli immobili che hanno già beneficiato delle premialità previste dalle precedenti normative regionali sul cosiddetto "Piano Casa".
Con questo provvedimento il Comune di Bari intende favorire processi di rigenerazione e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, mantenendo al tempo stesso un equilibrio tra interventi di trasformazione urbana, tutela della qualità architettonica e salvaguardia degli standard urbanistici e dei servizi per la città.