Tumore al seno, una nuova cura sperimentale internazionale all'Oncologico di Bari
Sono state selezionate le prime due pazienti da includere nello studio clinico
venerdì 13 febbraio 2026
12.00
L'Istituto Tumori di Bari è il primo centro in Italia ad aver arruolato le prime due pazienti per la sperimentazione clinica internazionale ASCENT-05, che prevede la somministrazione di un immunoterapico associato ad un anticorpo farmaco-coniugato per le pazienti affette da tumore del seno triplo negativo localmente avanzato, già sottoposte ad una terapia neo-adiuvante, e che presentano un residuo di malattia dopo l'intervento chirurgico. Si tratta di un enorme passo avanti nel trattamento per questo tipo di tumore, uno dei più difficili da trattare.
«Siamo molto orgogliosi di questo risultato» dichiara il commissario straordinario Alessandro Delle Donne. «L'Istituto Tumori di Bari partecipa attivamente alle sperimentazioni internazionali più innovative, grazie alla collaborazione e ai fitti scambi con i centri oncologici più importanti del mondo. Tutto ciò si traduce nella possibilità di offrire farmaci più nuovi e più chance terapeutiche ai nostri pazienti, in particolare a coloro che non hanno avuto i risultati sperati con le terapie standard. Nei nostri ambulatori assistiamo ogni giorno a piccole ma significative conquiste: conosciamo più a fondo la malattia, come si sviluppa e come prolifera e, sulla base di questa conoscenza, mettiamo a disposizione farmaci sempre più precisi e personalizzati».
La sperimentazione, approvata dal comitato etico dell'Istituto e avviata con il supporto della direzione scientifica diretta da Raffaella Massafra, è partita nella Breast Unit, diretta da Francesco Giotta, responsabile della struttura semplice di oncologia medica per la patologia mammaria.
L'oncologo Antonio Cusmai ha individuato le prime due pazienti che potevano essere candidate allo studio clinico. L'obiettivo primario di questa nuova combinazione di farmaci è ridurre il rischio di una ripresa della malattia, aumentando così la sopravvivenza globale e offrendo elevate possibilità di guarigione.
«Siamo molto orgogliosi di questo risultato» dichiara il commissario straordinario Alessandro Delle Donne. «L'Istituto Tumori di Bari partecipa attivamente alle sperimentazioni internazionali più innovative, grazie alla collaborazione e ai fitti scambi con i centri oncologici più importanti del mondo. Tutto ciò si traduce nella possibilità di offrire farmaci più nuovi e più chance terapeutiche ai nostri pazienti, in particolare a coloro che non hanno avuto i risultati sperati con le terapie standard. Nei nostri ambulatori assistiamo ogni giorno a piccole ma significative conquiste: conosciamo più a fondo la malattia, come si sviluppa e come prolifera e, sulla base di questa conoscenza, mettiamo a disposizione farmaci sempre più precisi e personalizzati».
La sperimentazione, approvata dal comitato etico dell'Istituto e avviata con il supporto della direzione scientifica diretta da Raffaella Massafra, è partita nella Breast Unit, diretta da Francesco Giotta, responsabile della struttura semplice di oncologia medica per la patologia mammaria.
L'oncologo Antonio Cusmai ha individuato le prime due pazienti che potevano essere candidate allo studio clinico. L'obiettivo primario di questa nuova combinazione di farmaci è ridurre il rischio di una ripresa della malattia, aumentando così la sopravvivenza globale e offrendo elevate possibilità di guarigione.