Sicurezza a Bari, i sindacati della Polizia Locale scrivono al Sindaco e Prefetto

Criticità organizzative, strutturali e relazionali determinando un clima di forte tensione tra il personale

venerdì 23 gennaio 2026 11.02
Le Organizzazioni Sindacali della Polizia Locale di Bari hanno formalmente scritto al Sindaco e al Prefetto per denunciare le gravi e persistenti criticità organizzative, strutturali e relazionali che da tempo caratterizzano il Corpo, determinando un clima di crescente disagio e forte tensione tra il personale.

Nella nota inviata alle massime autorità cittadine e di governo, i sindacati ricordano come gli impegni assunti dal Sindaco in sede prefettizia, nel dicembre 2024, a seguito della proclamazione dello stato di agitazione, siano rimasti disattesi.

Superata la fase di emergenza istituzionale e archiviati i timori di commissariamento, l'attenzione dell'Amministrazione verso le condizioni di lavoro della Polizia Locale si è progressivamente affievolita, lasciando spazio a interventi frammentari, tardivi e spesso meramente formali.

A fronte di una comunicazione istituzionale improntata alla celebrazione di presunti risultati di eccellenza, la realtà quotidiana restituisce un quadro ben diverso: progetti non definiti, organizzazione del lavoro insostenibile, carichi operativi crescenti, penalizzazioni economiche e un ricorso sempre più frequente a soluzioni tampone che scaricano sul personale il peso delle inefficienze.

I servizi offerti alla città si riducono sensibilmente e questa contrazione alimenta una percezione negativa da parte dei cittadini; in modo paradossale, i lavoratori, oltre a subire un aggravio dei carichi di lavoro e una penalizzazione economica, finiscono per svolgere il ruolo di vero e proprio parafulmine, diventando i destinatari diretti del malcontento e degli improperi dei cittadini per scelte che non dipendono da loro.

La gestione delle attività progettuali, il servizio scuole e il continuo impiego di personale della Polizia Locale presso altre Ripartizioni comunali rappresentano solo alcuni degli esempi di una gestione che appare più orientata alla costruzione dell'immagine che alla tutela delle persone.

Per queste ragioni, le Organizzazioni Sindacali hanno formalmente diffidato il Sindaco e l'Amministrazione comunale, chiedendo interventi immediati, concreti e verificabili. In assenza di risposte chiare e atti conseguenti, è stato annunciato l'avvio di un percorso di mobilitazione che potrà condurre allo stato di agitazione e allo sciopero del personale.

Ogni eventuale ricaduta sul funzionamento dei servizi e sull'immagine dell'Amministrazione – concludono i sindacati – non potrà che essere imputata a chi, pur pienamente consapevole della gravità della situazione, ha scelto di privilegiare la rappresentazione rispetto alla sostanza.