S.Spirito e Bitetto in lutto per la morte della prof.ssa Matilde Araneo
I funerali si svolgeranno alle 17.30 del 2 luglio nella Cattedrale di San Michele Arcangelo
mercoledì 1 luglio 2026
12.07
Mondo della scuola in lutto per la scomparsa della professoressa Matilde Araneo, docente di lettere, formatrice di intere generazioni di alunni tra gli anni '80 e '90 ed i primi anni Duemila. Aveva 81 anni. I funerali si svolgeranno nella Cattedrale di San Michele Arcangelo, a Bitetto, domani, 2 luglio, alle 17.30.
Originaria di Pescopagano, in Basilicata, si è spenta a Bitetto, dove aveva deciso di vivere da qualche anno, collaborando con l'Università della Terza Età, ma il cuore della sua attività da docente si era svolta a Santo Spirito, popolosa marina nord di Bari. Una visionaria, la definiscono molti suoi ex studenti, una donna moderna in tempi in cui era più complicato esserlo, una donna che ha sempre pensato all'educazione ed alla formazione delle giovani generazioni come ad una missione da portare avanti, guardando negli occhi ragazzi e ragazze ed entrando nel loro mondo, scandagliandolo sino a trovare risorse in ciascuno di essi.
Fu lei l'ideatrice e la regista delle prime edizioni della Passione Vivente della Pro Loco che per anni ha animato le strade di Santo Spirito durante la Settimana Santa, ma fu anche autrice di testi che hanno coinvolto intere generazioni di attori volontari, in un teatro popolare che sapeva arrivare a tutti, pur partendo spesso da grandi classici della letteratura rielaborati e rivisitati. Grande la passione per i testi di Eduardo De Filippo, da lei considerato un vero punto di riferimento nazionale in tempi in cui le sue commedie non erano considerate tali da una critica autoreferenziale e cieca.
Enorme il suo amore per la Basilicata e la terra natìa, in una zona colpita duramente dal terremoto del 1980, dove tornava ogni volta che poteva. Un legame indissolubile mai spezzatosi.
Negli ultimi anni la sua vita piuttosto riservata a Bitetto ed il suo impegno con l'Università della Terza Età, polo comunitario in cui aveva portato il suo sapere. Matlide (o Tilde come la chiamavano colleghi ed amici) - la "Ross" per via dei suoi folti capelli - rimarrà nel cuore di chi ha avuto la fortuna di incontrarla sulla sua strada. Non aveva paura di difendere le sue idee e la sua visione di vita, ma era una donna capace di dare tantissimo, soprattutto ai giovani, senza sconti o compromessi. Se ne va una educatrice ed una docente straordinaria, se ne va un pezzo di tre comunità cittadine.
Il nostro cordoglio al marito Francesco Paolo ed ai figli Valentina e Massimiliano.
Originaria di Pescopagano, in Basilicata, si è spenta a Bitetto, dove aveva deciso di vivere da qualche anno, collaborando con l'Università della Terza Età, ma il cuore della sua attività da docente si era svolta a Santo Spirito, popolosa marina nord di Bari. Una visionaria, la definiscono molti suoi ex studenti, una donna moderna in tempi in cui era più complicato esserlo, una donna che ha sempre pensato all'educazione ed alla formazione delle giovani generazioni come ad una missione da portare avanti, guardando negli occhi ragazzi e ragazze ed entrando nel loro mondo, scandagliandolo sino a trovare risorse in ciascuno di essi.
Fu lei l'ideatrice e la regista delle prime edizioni della Passione Vivente della Pro Loco che per anni ha animato le strade di Santo Spirito durante la Settimana Santa, ma fu anche autrice di testi che hanno coinvolto intere generazioni di attori volontari, in un teatro popolare che sapeva arrivare a tutti, pur partendo spesso da grandi classici della letteratura rielaborati e rivisitati. Grande la passione per i testi di Eduardo De Filippo, da lei considerato un vero punto di riferimento nazionale in tempi in cui le sue commedie non erano considerate tali da una critica autoreferenziale e cieca.
Enorme il suo amore per la Basilicata e la terra natìa, in una zona colpita duramente dal terremoto del 1980, dove tornava ogni volta che poteva. Un legame indissolubile mai spezzatosi.
Negli ultimi anni la sua vita piuttosto riservata a Bitetto ed il suo impegno con l'Università della Terza Età, polo comunitario in cui aveva portato il suo sapere. Matlide (o Tilde come la chiamavano colleghi ed amici) - la "Ross" per via dei suoi folti capelli - rimarrà nel cuore di chi ha avuto la fortuna di incontrarla sulla sua strada. Non aveva paura di difendere le sue idee e la sua visione di vita, ma era una donna capace di dare tantissimo, soprattutto ai giovani, senza sconti o compromessi. Se ne va una educatrice ed una docente straordinaria, se ne va un pezzo di tre comunità cittadine.
Il nostro cordoglio al marito Francesco Paolo ed ai figli Valentina e Massimiliano.