Piazzetta dei Papi, lavori fermi. Ditta in liquidazione causa Coronavirus

L'assessore Galasso: «Lavori quasi ultimati, provvederà il comune a terminarli. In questi giorni via allo sfalcio delle erbacce»

giovedì 4 giugno 2020
A cura di Elga Montani
Un intervento atteso da tempo dagli abitanti di Poggiofranco e Carrassi, un progetto approvato nel 2018, con i lavori iniziati a maggio del 2019 che avrebbero dovuto vedere la fine nell'arco di 4 mesi. Un cantiere poi bloccato, a causa di alcuni imprevisti che avevano costretto il Comune ad una perizia di variante, ripartito poi nell'ottobre 2019, con obiettivo l'apertura per la fine dell'anno. Lo scorso 21 aprile il sindaco Antonio Decaro parlava di lavori terminati, anche se bloccati dal Coronavirus.

Ma oggi, a giugno 2020, sono in molti a lamentare un cantiere abbandonato. E la conferma giunge dall'assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Galasso. La ditta appaltatrice è in liquidazione, l'emergenza Covid-19 ha piegato diverse realtà, e ad oggi il sogno che un quartiere aspetta da tempo sembra ancora lontano dall'avverarsi, nonostante le rassicurazioni dell'amministrazione comunale.

«Purtroppo il periodo del Covid è stato letale, l'impresa è in liquidazione, e non ci sta più rispondendo - sottolinea Galasso - abbiamo messo in atto una procedura di diffida per la rimozione della recinzione. Nel caso in cui questo non venga fatto nei prossimi giorni (è stato fissato un ultimatum) procederemo con la rimozione della recinzione in danno. Per fortuna i lavori sono quasi finiti, manca solo l'installazione dei giochi. Stiamo cercando di capire come poter sopperire noi, sostituendoci nella fornitura, dato che ovviamente i giochi non sono stati corrisposti».

«Per il problema erba alta - aggiunge - tra oggi e domani abbiamo già calendarizzato un intervento con la nostra municipalizzata, Bari Multiservizi, per rimettere a posto la situazione. Dovremmo riuscire a poter aprire la piazza nel giro, ci auguriamo, di qualche settimana, dopo di che dovremo perfezionare l'installazione dei giochi per conto dell'impresa originaria».

«Purtroppo siamo di fronte ad una situazione complicata - conclude l'assessore - bisogna muoversi in punto di diritto, con tutte le procedure previste per legge. Il nostro obiettivo è dare quanto prima questa piazza alla fruizione pubblica».