Piano Economico Finanziario, la ricetta di Leccese per la gestione dello stadio San Nicola
Il documento presentato ai consiglieri di maggioranza
lunedì 2 marzo 2026
18.23
Questo pomeriggio, 2 marzo, il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha voluto illustrare ai consiglieri di maggioranza la proposta di esternalizzazione mediante concessione con il Piano economico finanziario - PEF relativo alla gestione dello stadio comunale San Nicola. Contestualmente il documento è stato trasmesso alla Commissione consiliare speciale di controllo per la trasparenza e il controllo strategico. Il sindaco ha voluto condividere i risultati del lavoro svolto negli ultimi mesi da un professionista esterno con comprovate competenze in materia di analisi, pianificazione finanziaria e gestione dei rischi, incaricato dall'amministrazione comunale, e ascoltare i consiglieri in merito a eventuali considerazioni sul tema. Infatti, sarà proprio il Consiglio comunale, per volere del sindaco, ad approvare la procedura ad evidenza pubblica per l'affidamento dello stadio comunale, che verosimilmente approderà in aula entro la seconda settimana di marzo.
L'amministrazione comunale, in conformità agli artt. 14 comma 1 lett. a) e 15 del d.lgs. 201/2022, assicurando la parità tra gli operatori, garantendo un'adeguata informazione alla collettività e definendo, quale tipologia contrattuale, quella della "concessione di servizi", ha intenzione di procedere con l'affidamento della gestione dell'impianto sportivo a soggetti terzi da individuare tramite procedura a evidenza pubblica per garantire trasparenza e concorrenza.
La nuova concessione avrà una durata quinquennale, il che da un lato garantisce al concessionario un tempo congruo per effettuare investimenti, dall'altro non è troppo vincolante per l'amministrazione comunale.
Novità assoluta nella storia cittadina è rappresentata dall'introduzione, nella futura convenzione, del pagamento di un canone relativo sia all'utilizzo sportivo dello stadio (canone annuale fisso di euro 110.000), sia all'uso legato all'organizzazione di concerti (canone variabile di euro 60.000 per ogni evento): entrambe le opzioni, frutto di una comparazione dettagliata con altri Comuni italiani, sono sostenute da un'analisi dettagliata dei costi-ricavi.
Inoltre, è parte integrante del PEF lo sviluppo di scenari economico-finanziari legati alla retrocessione della squadra calcistica cittadina in serie C (canone annuo fisso di euro 60.000) o alla promozione in serie A (canone annuo fisso di euro 660.000): sarà il Consiglio comunale a decidere in tal senso. Allo stesso modo dovrà valutare l'opportunità di prevedere una riduzione o un azzeramento del canone variabile dal quinto concerto organizzato in un anno solare in poi, in modo da soddisfare sia l'equilibrio economico-finanziario di gestione sia le legittime aspettative d'impresa del gestore concessionario.
Nel corso dell'incontro è stato anche sottolineato come nel PEF siano state previste le diverse tariffe, che non sono suscettibili di variazioni al ribasso, a seconda della permanenza nelle tre principali categorie calcistiche professionistiche, nel caso in cui la concessione venga aggiudicata a un soggetto diverso dalla società proprietaria della squadra di calcio cittadina.
Il valore della concessione quinquennale, stimata in base ai ricavi complessivi secondo la rendicontazione in possesso degli uffici tecnici comunali, è pari a 8.113.220 euro, oltre IVA, cifra che prescinde da ulteriori elementi aggiuntivi da considerare qualora il concessionario utilizzasse la struttura per la gestione di altri eventi, lo svolgimento di attività collaterali e accessorie, quali ad esempio la somministrazione.
Il servizio di gestione del San Nicola dovrà essere eseguito dal nuovo concessionario con una propria organizzazione del personale e dei mezzi necessari. Tra le principali prestazioni da garantire figurano:
-gestione tecnico-amministrativa, con programmazione e coordinamento delle attività sportive e delle manifestazioni culturali e musicali;
- servizio di custodia e sorveglianza dell'impianto, delle attrezzature e dei servizi annessi; manutenzione ordinaria dell'impianto e straordinaria dei campi in erba (novità), con personale specializzato come da obblighi di legge, che comprende tutti gli interventi da attuare con continuità al fine di conservare l'impianto sportivo nelle migliori condizioni e garantire il buon funzionamento di tutte le attività, la sicurezza degli utenti e il decoro delle strutture;
- pulizia dell'intero complesso e delle pertinenze (servizi igienici, spogliatoi, aree destinate al gioco, aree verdi dell'impianto e limitrofe comprese le essenze arboree e comunque tutto ciò che è compreso nella planimetria allegata al disciplinare di gara) con adeguate attrezzature;
- assunzione di tutte le spese relative alle utenze (luce, gas, acqua, telefonia..), canone di concessione, nonché tasse e imposte di legge (es. TARI);
- conduzione della struttura nel rispetto delle norme vigenti in materia igienico-sanitaria e di sicurezza;
- gestione delle sponsorizzazioni e della raccolta della pubblicità;
- gestione degli eventi/manifestazioni sportive e non sportive con garanzia di presidio, sorveglianza, sicurezza e responsabilità e gestione delle emergenze.
L'affidatario dovrà inoltre garantire l'operatività dell'impianto tutto l'anno, salvo la necessità di chiudere la struttura in caso di manutenzioni o pulizie straordinarie incompatibili con l'esercizio dell'attività, assicurare al Comune l'uso gratuito dell'impianto sportivo per almeno 5 giornate l'anno per lo svolgimento di eventi/manifestazioni/attività (previa comunicazione almeno 30 gg prima di ogni evento) e concedere l'uso dell'impianto anche per attività sociali, ricreative ed educative, culturali e per manifestazioni musicali compatibili con la struttura degli impianti, purché siano di interesse pubblico e non rechino pregiudizio all'immagine del concedente.
"Avevo assunto un impegno preciso in Consiglio comunale durante la seduta monotematica sullo stadio San Nicola: rimodulare le condizioni di utilizzo, prevedendo un canone coerente con il valore reale della struttura – ha detto il sindaco Vito Leccese -. Quando l'impianto fu assegnato, il contesto era profondamente diverso, sia dal punto di vista sportivo sia da quello strutturale. In questi anni l'amministrazione ha realizzato numerosi interventi per adeguare lo stadio agli standard moderni, restituendo alla città un luogo finalmente confortevole e pienamente fruibile, tanto per gli eventi sportivi quanto per quelli culturali. L'analisi che abbiamo commissionato a un professionista qualificato, basata anche sul confronto con impianti analoghi in Italia e sulle rendicontazioni della società, fotografa la situazione attuale e restituisce una valutazione oggettiva dell'ammontare del canone. Abbiamo condiviso queste risultanze con la maggioranza. Ora sarà il Consiglio comunale a esprimersi sull'esternalizzazione della gestione. Rivedere le condizioni per l'utilizzo dello stadio, a prescindere dall'andamento sportivo della squadra, è un atto dovuto verso la città e verso una delle tifoserie più belle d'Italia".
L'amministrazione comunale, in conformità agli artt. 14 comma 1 lett. a) e 15 del d.lgs. 201/2022, assicurando la parità tra gli operatori, garantendo un'adeguata informazione alla collettività e definendo, quale tipologia contrattuale, quella della "concessione di servizi", ha intenzione di procedere con l'affidamento della gestione dell'impianto sportivo a soggetti terzi da individuare tramite procedura a evidenza pubblica per garantire trasparenza e concorrenza.
La nuova concessione avrà una durata quinquennale, il che da un lato garantisce al concessionario un tempo congruo per effettuare investimenti, dall'altro non è troppo vincolante per l'amministrazione comunale.
Novità assoluta nella storia cittadina è rappresentata dall'introduzione, nella futura convenzione, del pagamento di un canone relativo sia all'utilizzo sportivo dello stadio (canone annuale fisso di euro 110.000), sia all'uso legato all'organizzazione di concerti (canone variabile di euro 60.000 per ogni evento): entrambe le opzioni, frutto di una comparazione dettagliata con altri Comuni italiani, sono sostenute da un'analisi dettagliata dei costi-ricavi.
Inoltre, è parte integrante del PEF lo sviluppo di scenari economico-finanziari legati alla retrocessione della squadra calcistica cittadina in serie C (canone annuo fisso di euro 60.000) o alla promozione in serie A (canone annuo fisso di euro 660.000): sarà il Consiglio comunale a decidere in tal senso. Allo stesso modo dovrà valutare l'opportunità di prevedere una riduzione o un azzeramento del canone variabile dal quinto concerto organizzato in un anno solare in poi, in modo da soddisfare sia l'equilibrio economico-finanziario di gestione sia le legittime aspettative d'impresa del gestore concessionario.
Nel corso dell'incontro è stato anche sottolineato come nel PEF siano state previste le diverse tariffe, che non sono suscettibili di variazioni al ribasso, a seconda della permanenza nelle tre principali categorie calcistiche professionistiche, nel caso in cui la concessione venga aggiudicata a un soggetto diverso dalla società proprietaria della squadra di calcio cittadina.
Il valore della concessione quinquennale, stimata in base ai ricavi complessivi secondo la rendicontazione in possesso degli uffici tecnici comunali, è pari a 8.113.220 euro, oltre IVA, cifra che prescinde da ulteriori elementi aggiuntivi da considerare qualora il concessionario utilizzasse la struttura per la gestione di altri eventi, lo svolgimento di attività collaterali e accessorie, quali ad esempio la somministrazione.
Il servizio di gestione del San Nicola dovrà essere eseguito dal nuovo concessionario con una propria organizzazione del personale e dei mezzi necessari. Tra le principali prestazioni da garantire figurano:
-gestione tecnico-amministrativa, con programmazione e coordinamento delle attività sportive e delle manifestazioni culturali e musicali;
- servizio di custodia e sorveglianza dell'impianto, delle attrezzature e dei servizi annessi; manutenzione ordinaria dell'impianto e straordinaria dei campi in erba (novità), con personale specializzato come da obblighi di legge, che comprende tutti gli interventi da attuare con continuità al fine di conservare l'impianto sportivo nelle migliori condizioni e garantire il buon funzionamento di tutte le attività, la sicurezza degli utenti e il decoro delle strutture;
- pulizia dell'intero complesso e delle pertinenze (servizi igienici, spogliatoi, aree destinate al gioco, aree verdi dell'impianto e limitrofe comprese le essenze arboree e comunque tutto ciò che è compreso nella planimetria allegata al disciplinare di gara) con adeguate attrezzature;
- assunzione di tutte le spese relative alle utenze (luce, gas, acqua, telefonia..), canone di concessione, nonché tasse e imposte di legge (es. TARI);
- conduzione della struttura nel rispetto delle norme vigenti in materia igienico-sanitaria e di sicurezza;
- gestione delle sponsorizzazioni e della raccolta della pubblicità;
- gestione degli eventi/manifestazioni sportive e non sportive con garanzia di presidio, sorveglianza, sicurezza e responsabilità e gestione delle emergenze.
L'affidatario dovrà inoltre garantire l'operatività dell'impianto tutto l'anno, salvo la necessità di chiudere la struttura in caso di manutenzioni o pulizie straordinarie incompatibili con l'esercizio dell'attività, assicurare al Comune l'uso gratuito dell'impianto sportivo per almeno 5 giornate l'anno per lo svolgimento di eventi/manifestazioni/attività (previa comunicazione almeno 30 gg prima di ogni evento) e concedere l'uso dell'impianto anche per attività sociali, ricreative ed educative, culturali e per manifestazioni musicali compatibili con la struttura degli impianti, purché siano di interesse pubblico e non rechino pregiudizio all'immagine del concedente.
"Avevo assunto un impegno preciso in Consiglio comunale durante la seduta monotematica sullo stadio San Nicola: rimodulare le condizioni di utilizzo, prevedendo un canone coerente con il valore reale della struttura – ha detto il sindaco Vito Leccese -. Quando l'impianto fu assegnato, il contesto era profondamente diverso, sia dal punto di vista sportivo sia da quello strutturale. In questi anni l'amministrazione ha realizzato numerosi interventi per adeguare lo stadio agli standard moderni, restituendo alla città un luogo finalmente confortevole e pienamente fruibile, tanto per gli eventi sportivi quanto per quelli culturali. L'analisi che abbiamo commissionato a un professionista qualificato, basata anche sul confronto con impianti analoghi in Italia e sulle rendicontazioni della società, fotografa la situazione attuale e restituisce una valutazione oggettiva dell'ammontare del canone. Abbiamo condiviso queste risultanze con la maggioranza. Ora sarà il Consiglio comunale a esprimersi sull'esternalizzazione della gestione. Rivedere le condizioni per l'utilizzo dello stadio, a prescindere dall'andamento sportivo della squadra, è un atto dovuto verso la città e verso una delle tifoserie più belle d'Italia".