Omicidio Signorile, la guardia giurata confessa: è nel carcere di Bari

Il 40enne Alessandro Barcellona aveva scoperto «una "relazione telefonica" tra sua la convivente» e il 39enne di Ceglie del Campo

mercoledì 1 luglio 2026 9.50
A cura di Nicola Miccione
È accusato de reato di omicidio volontario Alessandro Barcellona, la guardia particolare giurata barese di 40 anni, che ieri mattina - secondo l'accusa - ha ucciso, con quattro colpi di pistola calibro 9, Alessandro Signorile, di 39 anni, residente a Ceglie del Campo, a Carbonara, all'estrema periferia a sud est del capoluogo.

L'uomo, sottoposto a fermo, ha confessato il delitto nell'interrogatorio. Ha detto di avere ucciso Signorile perché questi aveva avviato una relazione sentimentale con la sua compagna, che aveva deciso di lasciarlo. A Barcellona la Procura contesta di aver agito «per gelosia e per vendetta». A dare l'allarme ai Carabinieri e a consentire l'identificazione del 40enne, è stata una sua zia, a cui Barcellona ha inviato un messaggio in cui annunciava l'intenzione di compiere un atto estremo.

La donna ha allertato gli uomini dell'Arma - si è rivolta ai militari della Stazione di Valenzano - che hanno intercettato l'uomo in corso Vittorio Veneto, a Bari, non lontano dalla Questura del capoluogo pugliese dove, avrebbe riferito, si sarebbe costituito. Il 40enne, alla presenza del proprio legale, l'avvocato Alisya Ventrella, nell'interrogatorio ha raccontato della «relazione telefonica tra la compagna e la vittima scoperta grazie alle immagini registrate dalle telecamere poste in casa».

Poi, lunedì sera, la lite nella coppia con la donna che avrebbe annunciato al 40enne di volerlo lasciare, e ieri il battibecco tra i due uomini sfociato nell'assassinio del 39enne che avrebbe detto al presunto assassino «prima o poi me la prenderò», riferito alla donna. Con ogni probabilità giovedì sarà eseguita l'autopsia a Bari.