Omicidio Magellano, Pastore «lo perseguitava per soldi». Domani la convalida
L'uomo, adesso rinchiuso nel carcere di Bari, già lo scorso anno «aveva già tentato di aggredire la vittima con un martello»
venerdì 23 gennaio 2026
15.21
Lo minacciava e «lo perseguitava per soldi». Avrebbe ucciso Amleto Magellano dopo aver provato a colpirlo con un martello già diversi mesi fa. Sabato, Maurizio Pastore l'ha aspettato per la strada, colpendolo ben dieci volte con un coltello: l'uomo è morto in ospedale, a causa di tre fendenti che hanno raggiunto il cuore.
Pastore si trovava in regime di detenzione domiciliare. Solo il sabato, su concessione del Tribunale si sorveglianza, aveva la possibilità di uscire per due ore. In questo breve lasso di tempo, rientrando a casa, si è trovato innanzi Magellano. E l'odio, almeno secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe esploso. La moglie della vittima, d'altronde, aveva riferito che Pastore da tempo incalzava suo marito. Avrebbe preteso soldi per ristrutturare il bagno.
Ora è in carcere, difeso dall'avvocato Marcello Belsito. Così disposto dalla pm Maria Cristina De Tommasi anche per la sua accertata «indole riottosa e assolutamente inosservante della regola». Domani, alle ore 09.45, si terrà l'udienza di convalida davanti al gip De Salvatore.
Pastore si trovava in regime di detenzione domiciliare. Solo il sabato, su concessione del Tribunale si sorveglianza, aveva la possibilità di uscire per due ore. In questo breve lasso di tempo, rientrando a casa, si è trovato innanzi Magellano. E l'odio, almeno secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe esploso. La moglie della vittima, d'altronde, aveva riferito che Pastore da tempo incalzava suo marito. Avrebbe preteso soldi per ristrutturare il bagno.
Ora è in carcere, difeso dall'avvocato Marcello Belsito. Così disposto dalla pm Maria Cristina De Tommasi anche per la sua accertata «indole riottosa e assolutamente inosservante della regola». Domani, alle ore 09.45, si terrà l'udienza di convalida davanti al gip De Salvatore.