L’Istituto Tumori di Bari rafforza la ricerca: assunti 11 nuovi ricercatori

«Con orgoglio, sottolineiamo la netta prevalenze delle donne»

mercoledì 14 gennaio 2026
Firma dei contratti di assunzione per 11 nuovi ricercatori sanitari all'Istituto Tumori "Giovanni Paolo II" di Bari, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. Da questa settimana, entrano in servizio 5 ingegneri biomedici, 2 farmacisti, 4 biologi. I neoassunti saranno assegnati ai laboratori e alle strutture di ricerca dell'Istituto Tumori di Bari e si occuperanno di biostatistica e bioinformatica, scienze omiche e nanotecnologie, trasferimento tecnologico e brevetti. Per loro, un contratto a tempo determinato, della durata di 5 anni, come ricercatore sanitario nell'ambito della cosiddetta 'piramide della ricerca'. A conferma della crescente presenza e rilevanza delle donne nella scienza, fra i nuovi ricercatori ben 10 su 11 sono donne. Significativo anche il dato anagrafico: solo 4 su 11 hanno più di 30 anni.

«L'ingresso di nuovi ricercatori – commenta a riguardo il commissario straordinario Alessandro Delle Donnerappresenta un investimento fondamentale sul capitale umano e sul futuro della ricerca sanitaria che, nel nostro Istituto, si lega indissolubilmente alla cura dei pazienti oncologici. Con orgoglio, sottolineiamo non solo la netta prevalenze delle donne ma anche la presenza di profili professionali di norma non associati ad un ospedale, come ingegneri, un biologo esperto in brevetti, farmacisti che si occupano di nanotecnologie. La loro presenza nei nostri laboratori, al fianco dei medici, è la misura di una ricerca che si evolve, che cerca professionisti sempre più preparati e specializzati, orientatati non solo all'innovazione ma anche all'ibridazione dei saperi».

Insieme alle assunzioni, importanti novità sono in cantiere anche per il personale della ricerca già in servizio. Spiega la direttrice scientifica Raffaella Massafra: «Grazie al lavoro svolto insieme all'area gestione delle risorse umane, siamo il primo Istituto di Ricovero e Cura in Italia, insieme all'IRCSS AUSL di Reggio Emilia, che attribuirà quest'anno le progressioni economiche ai collaboratori della ricerca e assegnerà, secondo quanto previsto dal nuovo contratto collettivo nazionale, gli incarichi di funzione della ricerca. Si tratta di due importanti riconoscimenti, anche di natura economica, che valorizzano il lavoro svolto finora dai nostri ricercatori e che, nel lungo periodo, renderanno sempre più attrattivo il nostro Istituto».

Nell'Istituto Tumori di Bari sono oggi in servizio 52 fra ricercatori e collaboratori della ricerca. Già nei prossimi mesi, saranno banditi nuovi concorsi per altri ricercatori, con diversi profili professionali.