“Io Rampo… e Tu?”, parte da Bari il progetto per l'abbattimento delle barriere architettoniche
Sottoscritto impegno tra amministrazione comunale e associazioni di categoria
sabato 28 febbraio 2026
È stato sottoscritto il 27 febbraio, a Palazzo della Città, l'impegno congiunto che dà il via al progetto "Io Rampo… e Tu?", l'iniziativa promossa dalla cooperativa Zerobarriere per abbattere le barriere architettoniche nella città di Bari e nell'area metropolitana.
Il progetto, realizzato in collaborazione con la società benefit Connessioni Sociali, punta a eliminare scalini e dislivelli all'ingresso di attività commerciali, uffici e spazi aperti al pubblico attraverso l'adozione di rampe, trasformando un intervento tecnico in un gesto concreto di responsabilità sociale.
All'incontro sono intervenuti la presidente della commissione consiliare Pari Opportunità Angela Perna, Andrea Venuto, presidente esecutivo di Connessioni Sociali, Mauro Portoso, direttore di Confcommercio Bari-BAT, Rossella Aquilino, vicepresidente di Confcommercio Bari-BAT, Angela Pacifico, direttrice di Confartigianato Bari-BAT-Brindisi, Vito Novielli, presidente di Federfarma Bari, Enzo Lozupone segretario di Federfarma Bari, Alessandro Antonacci, presidente della cooperativa Zerobarriere e Antonio Garofalo, socio di Zerobarriere.
Nel corso della presentazione è stato sottoscritto un documento simbolico che impegna associazioni di categoria e soggetti privati ad avviare un percorso condiviso di abbattimento delle barriere architettoniche su scala metropolitana, con l'obiettivo di costruire una rete strutturata di distribuzione delle rampe e di promuovere una cultura diffusa dell'accessibilità.
L'iniziativa mira a rendere l'adozione della rampa un atto identitario per le attività aderenti, coniugando valore sociale e opportunità economica, e si propone come modello replicabile di collaborazione tra istituzioni e sistema produttivo."Io Rampo… e Tu?" segna così un primo passo concreto verso una città più inclusiva, accessibile e attenta ai diritti di tutti.
"Con questo progetto diamo un segnale chiaro alla città: l'accessibilità è una priorità e non un tema residuale – ha detto Angela Perna – Inclusione e rispetto delle persone devono diventare elementi strutturali delle politiche pubbliche. Questa iniziativa rappresenta un passo concreto verso un cambiamento culturale necessario e verso un modello capace di estendersi ad altri territori e settori."
"L'idea di questa iniziativa nasce dall'ascolto diretto delle persone con disabilità. Mi è capitato più volte di sentirmi dire: "Sono stanco di prendere il caffè sul marciapiede". Da lì è maturata l'idea di offrire uno strumento semplice e immediato per garantire libertà di scelta – ha spiegato Andrea Venuto - È significativo che questo percorso parta dal sud, da Bari, dove si è creata una rete pronta a fare da modello anche a livello nazionale: la persona con disabilità non è un costo, ma un cittadino che esercita diritti e genera valore per la comunità."
"È un'idea profondamente democratica quella che guida questa iniziativa: l'accessibilità annulla i divari e mette tutti sullo stesso piano – ha continuato Antonio Garofalo – La rampa non è solo uno strumento tecnico, ma un patto di fiducia tra chi la propone, le associazioni che la sostengono e il territorio che la adotta. Il coinvolgimento di Confcommercio, Confartigianato e Federfarma rafforza il valore dell'iniziativa e dei loro associati. Quando si risponde a un bisogno reale, si genera fiducia e si consolida il rapporto tra imprese e comunità."
"Le imprese del commercio sono impegnate nei percorsi di sostenibilità e l'accessibilità ne è parte integrante. In una fase complessa per il settore, intercettare nuovi bisogni e ampliare il proprio pubblico significa rafforzare competitività e qualità dell'impresa – ha dichiarato Mauro Portoso. "L'accoglienza va considerata a 360 gradi e deve tradursi in scelte concrete. Questa iniziativa offre una soluzione semplice e alla portata di tutti, capace di aprire le attività a un pubblico più ampio e di fare la differenza nel commercio quotidiano." ha aggiunto Rossella Aquilino.
"Abbiamo aderito convintamente perché questa iniziativa incrocia la responsabilità sociale delle imprese e la funzione civica degli operatori economici – ha continuato Angela Pacifico – Le botteghe artigiane sono luoghi di relazione e comunità: quel gradino diventa una barriera anche simbolica. La rampa è un messaggio chiaro di accoglienza. Accessibilità significa maggiore attrattività per il territorio e nuove opportunità per imprese e lavoratori. Promuoveremo attivamente il progetto tra i nostri associati, valutando anche strumenti di sostegno dedicati."
"La farmacia è un luogo quotidiano della vita delle persone, a Bari sono presenti circa 100 farmacie, un presidio capillare in ogni quartiere – ha concluso Vito Novielli – Sapere che possa esistere un ostacolo all'accesso è per noi motivo di forte responsabilità. Per questo accogliamo con convinzione questa iniziativa, in linea anche con l'indirizzo di Federfarma nazionale. Il nostro impegno sarà concreto: diffondere il progetto, mappare le criticità e individuare soluzioni, anche nei contesti più complessi. Rendere accessibile una farmacia significa rendere più semplice la vita delle persone."
Il progetto punta ora alla creazione di una rete strutturata di diffusione e distribuzione delle rampe sull'intero territorio metropolitano, trasformando la loro adozione in un atto identitario per le attività aderenti. L'obiettivo è promuovere una cultura dell'accessibilità come valore sociale, civile e commerciale, rendendo la rampa un simbolo concreto di inclusione e responsabilità. "Io Rampo… e Tu?" si propone così come un modello replicabile, capace di coinvolgere istituzioni, associazioni di categoria e operatori economici in un percorso condiviso di sviluppo sostenibile per l'intera area metropolitana di Bari.
Il progetto, realizzato in collaborazione con la società benefit Connessioni Sociali, punta a eliminare scalini e dislivelli all'ingresso di attività commerciali, uffici e spazi aperti al pubblico attraverso l'adozione di rampe, trasformando un intervento tecnico in un gesto concreto di responsabilità sociale.
All'incontro sono intervenuti la presidente della commissione consiliare Pari Opportunità Angela Perna, Andrea Venuto, presidente esecutivo di Connessioni Sociali, Mauro Portoso, direttore di Confcommercio Bari-BAT, Rossella Aquilino, vicepresidente di Confcommercio Bari-BAT, Angela Pacifico, direttrice di Confartigianato Bari-BAT-Brindisi, Vito Novielli, presidente di Federfarma Bari, Enzo Lozupone segretario di Federfarma Bari, Alessandro Antonacci, presidente della cooperativa Zerobarriere e Antonio Garofalo, socio di Zerobarriere.
Nel corso della presentazione è stato sottoscritto un documento simbolico che impegna associazioni di categoria e soggetti privati ad avviare un percorso condiviso di abbattimento delle barriere architettoniche su scala metropolitana, con l'obiettivo di costruire una rete strutturata di distribuzione delle rampe e di promuovere una cultura diffusa dell'accessibilità.
L'iniziativa mira a rendere l'adozione della rampa un atto identitario per le attività aderenti, coniugando valore sociale e opportunità economica, e si propone come modello replicabile di collaborazione tra istituzioni e sistema produttivo."Io Rampo… e Tu?" segna così un primo passo concreto verso una città più inclusiva, accessibile e attenta ai diritti di tutti.
"Con questo progetto diamo un segnale chiaro alla città: l'accessibilità è una priorità e non un tema residuale – ha detto Angela Perna – Inclusione e rispetto delle persone devono diventare elementi strutturali delle politiche pubbliche. Questa iniziativa rappresenta un passo concreto verso un cambiamento culturale necessario e verso un modello capace di estendersi ad altri territori e settori."
"L'idea di questa iniziativa nasce dall'ascolto diretto delle persone con disabilità. Mi è capitato più volte di sentirmi dire: "Sono stanco di prendere il caffè sul marciapiede". Da lì è maturata l'idea di offrire uno strumento semplice e immediato per garantire libertà di scelta – ha spiegato Andrea Venuto - È significativo che questo percorso parta dal sud, da Bari, dove si è creata una rete pronta a fare da modello anche a livello nazionale: la persona con disabilità non è un costo, ma un cittadino che esercita diritti e genera valore per la comunità."
"È un'idea profondamente democratica quella che guida questa iniziativa: l'accessibilità annulla i divari e mette tutti sullo stesso piano – ha continuato Antonio Garofalo – La rampa non è solo uno strumento tecnico, ma un patto di fiducia tra chi la propone, le associazioni che la sostengono e il territorio che la adotta. Il coinvolgimento di Confcommercio, Confartigianato e Federfarma rafforza il valore dell'iniziativa e dei loro associati. Quando si risponde a un bisogno reale, si genera fiducia e si consolida il rapporto tra imprese e comunità."
"Le imprese del commercio sono impegnate nei percorsi di sostenibilità e l'accessibilità ne è parte integrante. In una fase complessa per il settore, intercettare nuovi bisogni e ampliare il proprio pubblico significa rafforzare competitività e qualità dell'impresa – ha dichiarato Mauro Portoso. "L'accoglienza va considerata a 360 gradi e deve tradursi in scelte concrete. Questa iniziativa offre una soluzione semplice e alla portata di tutti, capace di aprire le attività a un pubblico più ampio e di fare la differenza nel commercio quotidiano." ha aggiunto Rossella Aquilino.
"Abbiamo aderito convintamente perché questa iniziativa incrocia la responsabilità sociale delle imprese e la funzione civica degli operatori economici – ha continuato Angela Pacifico – Le botteghe artigiane sono luoghi di relazione e comunità: quel gradino diventa una barriera anche simbolica. La rampa è un messaggio chiaro di accoglienza. Accessibilità significa maggiore attrattività per il territorio e nuove opportunità per imprese e lavoratori. Promuoveremo attivamente il progetto tra i nostri associati, valutando anche strumenti di sostegno dedicati."
"La farmacia è un luogo quotidiano della vita delle persone, a Bari sono presenti circa 100 farmacie, un presidio capillare in ogni quartiere – ha concluso Vito Novielli – Sapere che possa esistere un ostacolo all'accesso è per noi motivo di forte responsabilità. Per questo accogliamo con convinzione questa iniziativa, in linea anche con l'indirizzo di Federfarma nazionale. Il nostro impegno sarà concreto: diffondere il progetto, mappare le criticità e individuare soluzioni, anche nei contesti più complessi. Rendere accessibile una farmacia significa rendere più semplice la vita delle persone."
Il progetto punta ora alla creazione di una rete strutturata di diffusione e distribuzione delle rampe sull'intero territorio metropolitano, trasformando la loro adozione in un atto identitario per le attività aderenti. L'obiettivo è promuovere una cultura dell'accessibilità come valore sociale, civile e commerciale, rendendo la rampa un simbolo concreto di inclusione e responsabilità. "Io Rampo… e Tu?" si propone così come un modello replicabile, capace di coinvolgere istituzioni, associazioni di categoria e operatori economici in un percorso condiviso di sviluppo sostenibile per l'intera area metropolitana di Bari.