Schianto sulla complanare mentre provano una moto. Due morti, un ferito
Lo scontro all'altezza dell'Ikea, nei pressi del Maab: le vittime avevano 17 e 18 anni. Il passeggero è ricovero in ospedale
domenica 4 gennaio 2026
14.26
Ancora sangue sulle strade. Bari si è ritrovata ieri con una ferita profonda e difficile da rimarginare. Una domenica iniziata come tante si è trasformata, nel giro di poche ore, in tragedia alle porte della città, in un'area diventata punto di ritrovo per giovani appassionati di moto e che si rivela teatro di un dramma annunciato.
Due ragazzi giovanissimi hanno perso la vita nel primo incidente mortale dell'anno. L'incidente si è verificato intorno alle ore 13.00 sulla complanare della strada statale 100, nei pressi dell'Ikea. Un tratto di strada che, secondo quanto emerso, dovrebbe essere chiuso al traffico per la presenza di lavori stradali non ancora ultimati, ma che viene spesso frequentato nei fine settimana da gruppi di ragazzi che lo usano come pista improvvisata per testare auto e moto ad alta velocità.
A perdere la vita sono stati Davide Capuozzo, 17 anni, e Andrea Liddi, 18 anni, entrambi del rione Poggiofranco. Un terzo giovane, A.R., 17 anni, passeggero della moto, è rimasto ferito ed è stato trasportato al Policlinico di Bari. Secondo una prima ricostruzione, Capuozzo era alla guida di una Yamaha 700 immatricolata. Il mezzo, intestato ad una 52enne di Bari, era oggetto di una trattativa di acquisto e per questo il minorenne la stava provando insieme all'amico poi rimasto ferito.
Liddi, proprietario dell'altra moto e presente casualmente sul posto, si trovava, invece, sul margine della carreggiata. Pare che si fosse chinato per recuperare un piccolo oggetto - presumibilmente un bullone - caduto sull'asfalto. In quegli istanti la Yamaha, che procedeva a una velocità che sembrerebbe elevatissima, come testimoniato dalla lunga scia lasciata sull'asfalto dalle gomme, l'avrebbe investito. L'impatto è stato devastante. I ragazzi sono stati sbalzati per decine di metri.
La moto coinvolta nell'impatto sviluppa una potenza che per normativa consente la guida soltanto a partire dai 20 anni. Sembra tuttavia che il mezzo fosse stato depotenziato per consentirne la vendita ad un minorenne, ma su questo aspetto saranno svolti accertamenti. La moto è stata sequestrata dalla Polizia Locale e sarà analizzata per verificarne eventuali modifiche e lo stato meccanico. La tragedia si è consumata sotto gli occhi di altri ragazzi presenti con scooter e moto.
I rilievi sono coordinati dal pubblico ministero di turno, Savina Toscani, chiamata a chiarire l'esatta dinamica dei fatti ed a valutare eventuali responsabilità. I corpi delle due vittime sono a disposizione della magistratura barese. Al momento è stato aperto un fascicolo d'indagine con l'ipotesi di omicidio stradale colposo.
Due ragazzi giovanissimi hanno perso la vita nel primo incidente mortale dell'anno. L'incidente si è verificato intorno alle ore 13.00 sulla complanare della strada statale 100, nei pressi dell'Ikea. Un tratto di strada che, secondo quanto emerso, dovrebbe essere chiuso al traffico per la presenza di lavori stradali non ancora ultimati, ma che viene spesso frequentato nei fine settimana da gruppi di ragazzi che lo usano come pista improvvisata per testare auto e moto ad alta velocità.
A perdere la vita sono stati Davide Capuozzo, 17 anni, e Andrea Liddi, 18 anni, entrambi del rione Poggiofranco. Un terzo giovane, A.R., 17 anni, passeggero della moto, è rimasto ferito ed è stato trasportato al Policlinico di Bari. Secondo una prima ricostruzione, Capuozzo era alla guida di una Yamaha 700 immatricolata. Il mezzo, intestato ad una 52enne di Bari, era oggetto di una trattativa di acquisto e per questo il minorenne la stava provando insieme all'amico poi rimasto ferito.
Liddi, proprietario dell'altra moto e presente casualmente sul posto, si trovava, invece, sul margine della carreggiata. Pare che si fosse chinato per recuperare un piccolo oggetto - presumibilmente un bullone - caduto sull'asfalto. In quegli istanti la Yamaha, che procedeva a una velocità che sembrerebbe elevatissima, come testimoniato dalla lunga scia lasciata sull'asfalto dalle gomme, l'avrebbe investito. L'impatto è stato devastante. I ragazzi sono stati sbalzati per decine di metri.
La moto coinvolta nell'impatto sviluppa una potenza che per normativa consente la guida soltanto a partire dai 20 anni. Sembra tuttavia che il mezzo fosse stato depotenziato per consentirne la vendita ad un minorenne, ma su questo aspetto saranno svolti accertamenti. La moto è stata sequestrata dalla Polizia Locale e sarà analizzata per verificarne eventuali modifiche e lo stato meccanico. La tragedia si è consumata sotto gli occhi di altri ragazzi presenti con scooter e moto.
I rilievi sono coordinati dal pubblico ministero di turno, Savina Toscani, chiamata a chiarire l'esatta dinamica dei fatti ed a valutare eventuali responsabilità. I corpi delle due vittime sono a disposizione della magistratura barese. Al momento è stato aperto un fascicolo d'indagine con l'ipotesi di omicidio stradale colposo.