Il sindaco di Bari premia l’esperienza di arte sociale e comunità del “Teatro germoglio”

Leccese: «Un percorso comunitario importante, perché si realizza all'interno del Centro servizi per le famiglie del quartiere San Girolamo»

venerdì 15 maggio 2026 15.56
Il sindaco Vito Leccese ha consegnato questo pomeriggio un riconoscimento al gruppo protagonista del Teatro Germoglio, esperienza di teatro sociale nata nel Centro Servizi per le Famiglie di San Girolamo - Casa della cittadinanza attiva e della legalità. Il progetto coinvolge donne che frequentano il centro e che, attraverso il teatro sociale, hanno trovato uno spazio di espressione, ascolto e crescita personale.

Lavorando sull'espressività e sul racconto di sé, le partecipanti hanno trasformato vissuti, emozioni e fragilità in una narrazione collettiva, riscoprendo il valore della propria voce e il senso di appartenenza alla comunità. Da questo percorso è nato lo spettacolo "Storie in bicicletta", un racconto corale dedicato alla cura delle persone, dell'ambiente e degli spazi pubblici, che intreccia esperienze personali, cittadinanza attiva e impegno per il territorio, facendo del teatro un'occasione di relazione e bellezza condivisa.

«Il teatro è una forma d'arte e di creatività, e l'esperienza del Teatro Germoglio è un percorso comunitario importante, perché si realizza all'interno del Centro servizi per le Famiglie del quartiere San Girolamo – ha detto il sindaco – È un modo non solo per veicolare un messaggio fondamentale, quello dello stare insieme attraverso la cultura e la produzione culturale, ma anche per affrancarsi da situazioni territoriali difficili. Questa è un'esperienza straordinaria all'interno della nostra città, che l'amministrazione comunale intende valorizzare.»

«Il Centro Servizi per le Famiglie di San Girolamo e Casa della cittadinanza attiva e della legalità - ha spiegato Stefania Monopoli responsabile del centro - si trova sul waterfront di San Girolamo, in un bene confiscato alla criminalità organizzata conosciuto come Chiccolino. Qui realizziamo attività di socializzazione e percorsi riparativi rivolti a minori, adulti e giovani adulti transitati nel circuito penale. Il laboratorio teatrale era nato come teatro dell'oppresso per i ragazzi dei percorsi riparativi, ma si è poi trasformato in un'esperienza di teatro sociale grazie alla partecipazione delle donne che frequentano il centro. Da questo incontro è nata un'esplosione di creatività, che abbiamo scelto di legare alle attività di cittadinanza attiva e cura del territorio che svolgiamo ogni giorno. Lo spettacolo 'Storie in bicicletta', arrivato alla decima replica tra Bari e l'area metropolitana, racconta proprio questo: il valore della partecipazione, della sostenibilità ambientale e della cura della comunità».

«Il teatro sociale - ha dichiarato Abra Lupori, insegnante di teatro sociale e del Teatro Germoglio - è prima di tutto uno strumento di benessere e crescita personale. Attraverso il lavoro su di sé nasce spontaneamente il desiderio di far arrivare alla comunità la propria voce, le proprie emozioni e un messaggio positivo. Il percorso del Teatro Germoglio nasce proprio da questo desiderio: usare l'arte per rafforzare l'autostima, l'autodeterminazione e il senso di appartenenza a qualcosa di più grande. Sul palco, anche in un'esperienza non professionale come questa, si crea uno scambio autentico di energie ed emozioni tra chi recita e il pubblico, trasformando il teatro in uno spazio di relazione, partecipazione e comunità».

«Per tanti anni ho represso la mia voce - ha raccontato Rosita, una delle partecipanti allo spettacolo -. Grazie a questa esperienza mi sento più libera di esprimermi, di parlare con gli altri e di affrontare le situazioni della vita con maggiore consapevolezza. Prima ero molto timida e facevo fatica a comunicare, oggi invece sento di avere una libertà nuova. A un certo punto della mia vita mi sono detta: adesso basta, voglio pensare anche a me e realizzare qualcosa di mio. Dopo anni dedicati alla famiglia, alla casa e ai figli, questo percorso mi ha aiutata a ritrovare me stessa e la forza di andare avanti».