Fratture del femore, al Policlinico di Bari oltre il 90% dei pazienti operato entro 48 ore
Sanguedolce: «Modello organizzativo che mette in rete pronto soccorso, diagnostica, anestesia, ortopedia e sale operatorie, assicurando al paziente un percorso tempestivo»
giovedì 10 settembre 2026
11.11
Supera il 90% la quota di pazienti con frattura del femore operati entro 48 ore al Policlinico di Bari. Un risultato certificato nel 2025, con il 93% degli interventi eseguiti entro due giorni, che si sta confermando anche nel 2026, dopo la progressiva crescita registrata negli ultimi anni: dal 76% del 2023 a oltre l'85% nel 2024.
È l'effetto del percorso organizzativo dell'unità operativa di Ortopedia e Traumatologia diretta dal prof. Giuseppe Solarino, che negli ultimi anni ha progressivamente ridotto i tempi tra l'arrivo in ospedale dei pazienti con frattura del femore e l'intervento chirurgico.
Il dato assume particolare rilievo perché l'intervento entro 48 ore nei pazienti con più di 65 anni rappresenta uno degli indicatori utilizzati dal Nuovo Sistema di Garanzia per valutare la qualità dell'assistenza ospedaliera. In tre anni il Policlinico ha fatto registrare una crescita di circa 17 punti percentuali, superando ampiamente lo standard di riferimento e collocandosi tra le strutture ospedaliere pugliesi con le migliori performance.
«Questo risultato – spiega il prof. Giuseppe Solarino – è particolarmente importante perché riguarda soprattutto pazienti anziani e fragili, per i quali intervenire tempestivamente può fare la differenza nel percorso di cura. Riuscire a garantire l'intervento entro 48 ore a più di nove pazienti su dieci significa ridurre i rischi legati all'immobilizzazione, prevenire le complicanze e favorire un recupero più rapido. È un risultato che nasce dal lavoro di squadra e per questo voglio ringraziare tutti i medici, gli infermieri e il personale di sala operatoria che, con il loro impegno quotidiano, hanno contribuito a raggiungerlo».
«Il dato raggiunto dal Policlinico di Bari – sottolinea il direttore generale Antonio Sanguedolce – è frutto di un modello organizzativo che mette in rete pronto soccorso, diagnostica, anestesia, ortopedia e sale operatorie, assicurando al paziente un percorso tempestivo e continuo dall'ingresso in ospedale all'intervento chirurgico, integrando le diverse professionalità coinvolte per garantire al tempo stesso sicurezza e qualità dell'assistenza».
È l'effetto del percorso organizzativo dell'unità operativa di Ortopedia e Traumatologia diretta dal prof. Giuseppe Solarino, che negli ultimi anni ha progressivamente ridotto i tempi tra l'arrivo in ospedale dei pazienti con frattura del femore e l'intervento chirurgico.
Il dato assume particolare rilievo perché l'intervento entro 48 ore nei pazienti con più di 65 anni rappresenta uno degli indicatori utilizzati dal Nuovo Sistema di Garanzia per valutare la qualità dell'assistenza ospedaliera. In tre anni il Policlinico ha fatto registrare una crescita di circa 17 punti percentuali, superando ampiamente lo standard di riferimento e collocandosi tra le strutture ospedaliere pugliesi con le migliori performance.
«Questo risultato – spiega il prof. Giuseppe Solarino – è particolarmente importante perché riguarda soprattutto pazienti anziani e fragili, per i quali intervenire tempestivamente può fare la differenza nel percorso di cura. Riuscire a garantire l'intervento entro 48 ore a più di nove pazienti su dieci significa ridurre i rischi legati all'immobilizzazione, prevenire le complicanze e favorire un recupero più rapido. È un risultato che nasce dal lavoro di squadra e per questo voglio ringraziare tutti i medici, gli infermieri e il personale di sala operatoria che, con il loro impegno quotidiano, hanno contribuito a raggiungerlo».
«Il dato raggiunto dal Policlinico di Bari – sottolinea il direttore generale Antonio Sanguedolce – è frutto di un modello organizzativo che mette in rete pronto soccorso, diagnostica, anestesia, ortopedia e sale operatorie, assicurando al paziente un percorso tempestivo e continuo dall'ingresso in ospedale all'intervento chirurgico, integrando le diverse professionalità coinvolte per garantire al tempo stesso sicurezza e qualità dell'assistenza».