Dolore cronico, al Di Venere di Bari arriva una tecnologia per terapie personalizzate
Ad eseguire gli interventi, un team di terapisti del dolore, neurochirurghi e chirurghi vascolari
mercoledì 4 febbraio 2026
10.49
Un'innovativa tecnologia capace di adattarsi al dolore del paziente e di personalizzare in modo automatico la terapia: è questo il risultato raggiunto all'Ospedale Di Venere, dove è stato eseguito l'impianto di un avanzato sistema di stimolazione midollare basato sull'intelligenza artificiale.
L'intervento rappresenta il frutto di un lavoro multidisciplinare tra diversi specialisti. Come sottolinea il dottor Giuseppe Natalicchio, Direttore della UOC di Chirurgia Vascolare e del Dipartimento Neurovascolare, «Questo risultato conferma l'importanza della collaborazione tra professionisti di discipline diverse. Solo attraverso un approccio integrato è possibile offrire ai pazienti soluzioni terapeutiche sempre più efficaci, moderne e realmente personalizzate».
Il dispositivo impiantato utilizza una stimolazione ad alta frequenza ed è dotato di un sistema intelligente capace di analizzare numerosi parametri clinici e comportamentali. In questo modo la terapia viene regolata automaticamente, adattandosi in tempo reale all'andamento del dolore e alle attività quotidiane del paziente.
Ad eseguire l'intervento il dottor Bruno Romanelli, responsabile dell'Unità Operativa di Neurochirurgia. «L'integrazione tra neuromodulazione e intelligenza artificiale segna un'evoluzione importante nella cura del dolore cronico. Si tratta di una tecnologia capace di adattarsi dinamicamente alle necessità del paziente, migliorando in modo concreto la qualità della vita di persone affette da patologie spesso molto invalidanti. Questa terapia - conclude - è indicata in diverse forme di dolore persistente, in particolare quando le cure tradizionali non hanno dato i risultati sperati».
Il dolore cronico rappresenta un problema sanitario di grande rilevanza: interessa circa una persona su cinque nel mondo e incide pesantemente sulla qualità della vita, sulle relazioni sociali e sulla capacità lavorativa. La stimolazione del midollo spinale è una tecnica mini-invasiva utilizzata nei casi di dolore cronico che non rispondono ai farmaci o ad altri trattamenti.
Consiste nell'impianto di piccoli elettrodi che, attraverso impulsi elettrici controllati, aiutano a modulare i segnali dolorosi prima che raggiungano il cervello.
La novità del sistema utilizzato al Di Venere è la capacità di funzionare in modo "intelligente": grazie all'intelligenza artificiale, il dispositivo impara dalle risposte del paziente e regola automaticamente la stimolazione, riducendo la necessità di continui aggiustamenti manuali e garantendo un controllo del dolore più stabile e duraturo.
Il dottor Roberto Anaclerio, responsabile della Terapia del Dolore, evidenzia «Questo approccio mini-invasivo rappresenti un'opportunità concreta per i pazienti che soffrono di dolore cronico complesso e resistente alle terapie tradizionali, offrendo la possibilità di ottenere un sollievo rapido e significativo».
Proprio per offrire risposte sempre più efficaci è stato creato un team multidisciplinare dedicato al trattamento del dolore cronico, in cui collaborano terapisti del dolore, neurochirurghi e chirurghi vascolari.
L'obiettivo è costruire percorsi di cura personalizzati, mettendo a disposizione dei pazienti le tecniche più moderne e le terapie più avanzate.
L'intervento rappresenta il frutto di un lavoro multidisciplinare tra diversi specialisti. Come sottolinea il dottor Giuseppe Natalicchio, Direttore della UOC di Chirurgia Vascolare e del Dipartimento Neurovascolare, «Questo risultato conferma l'importanza della collaborazione tra professionisti di discipline diverse. Solo attraverso un approccio integrato è possibile offrire ai pazienti soluzioni terapeutiche sempre più efficaci, moderne e realmente personalizzate».
Il dispositivo impiantato utilizza una stimolazione ad alta frequenza ed è dotato di un sistema intelligente capace di analizzare numerosi parametri clinici e comportamentali. In questo modo la terapia viene regolata automaticamente, adattandosi in tempo reale all'andamento del dolore e alle attività quotidiane del paziente.
Ad eseguire l'intervento il dottor Bruno Romanelli, responsabile dell'Unità Operativa di Neurochirurgia. «L'integrazione tra neuromodulazione e intelligenza artificiale segna un'evoluzione importante nella cura del dolore cronico. Si tratta di una tecnologia capace di adattarsi dinamicamente alle necessità del paziente, migliorando in modo concreto la qualità della vita di persone affette da patologie spesso molto invalidanti. Questa terapia - conclude - è indicata in diverse forme di dolore persistente, in particolare quando le cure tradizionali non hanno dato i risultati sperati».
Il dolore cronico rappresenta un problema sanitario di grande rilevanza: interessa circa una persona su cinque nel mondo e incide pesantemente sulla qualità della vita, sulle relazioni sociali e sulla capacità lavorativa. La stimolazione del midollo spinale è una tecnica mini-invasiva utilizzata nei casi di dolore cronico che non rispondono ai farmaci o ad altri trattamenti.
Consiste nell'impianto di piccoli elettrodi che, attraverso impulsi elettrici controllati, aiutano a modulare i segnali dolorosi prima che raggiungano il cervello.
La novità del sistema utilizzato al Di Venere è la capacità di funzionare in modo "intelligente": grazie all'intelligenza artificiale, il dispositivo impara dalle risposte del paziente e regola automaticamente la stimolazione, riducendo la necessità di continui aggiustamenti manuali e garantendo un controllo del dolore più stabile e duraturo.
Il dottor Roberto Anaclerio, responsabile della Terapia del Dolore, evidenzia «Questo approccio mini-invasivo rappresenti un'opportunità concreta per i pazienti che soffrono di dolore cronico complesso e resistente alle terapie tradizionali, offrendo la possibilità di ottenere un sollievo rapido e significativo».
Proprio per offrire risposte sempre più efficaci è stato creato un team multidisciplinare dedicato al trattamento del dolore cronico, in cui collaborano terapisti del dolore, neurochirurghi e chirurghi vascolari.
L'obiettivo è costruire percorsi di cura personalizzati, mettendo a disposizione dei pazienti le tecniche più moderne e le terapie più avanzate.