Dallo sportello contro le dipendenze agli screening ginecologici, ecco i nuovi servizi del polo socio-sanitario

Bottalico: «Un progetto nato in forma sperimentale che oggi aumenta le giornate di apertura ampliando le prestazioni»

giovedì 2 febbraio 2023 18.52
Si è tenuta questa mattina, negli spazi del Polo socio-sanitario di prossimità, in via Re David 76, la presentazione delle nuove prestazioni offerte e dei risultati raccolti nei primi sei mesi di attività, con un'analisi delle esigenze del territorio e delle problematiche socio-sanitarie della popolazione. Negli ultimi sei mesi, infatti, l'equipe multidisciplinare del servizio ha intercettato circa 220 beneficiari, in favore dei quali sono state erogate oltre 300 prestazioni, di natura medica, psicologica e sociale.

All'evento di questa mattina sono intervenuti l'assessora al Welfare Francesca Bottalico, il presidente della cooperativa sociale C.A.P.S. Marcello Signorile e il presidente della Fondazione Banco di Napoli Orazio Abbamonte, alla presenza dei rappresentanti della rete di organizzazioni e istituzioni locali impegnate nel contrasto alla grave marginalità: Renato Laforgia, presidente Medici con l'Africa CUAMM Bari; Domenico Semisa, direttore dipartimento di Salute mentale Asl Bari e dipartimento Dipendenze patologiche Asl Bari; Valentina Romano, direttrice del dipartimento Welfare della Regione Puglia; Carmelo Rollo, presidente Legacoop Puglia; Pasquale Ferrante, delegato Forum Terzo Settore Puglia.

Grazie alla collaborazione tra la cooperativa sociale C.A.P.S. e la Fondazione Banco di Napoli, si rafforzano le attività del Polo socio-sanitario di prossimità, inaugurato a giugno 2022 nell'ambito dell'avviso pubblico "Azioni di contrasto alla grave marginalità adulta" dell'assessorato al Welfare, con l'avvio di due nuovi interventi finalizzati alla prevenzione ginecologica e al supporto a persone in condizione di dipendenza patologica.

In particolare, ogni venerdì è ora attivo un nuovo sportello dedicato al contrasto delle dipendenze che offre informazioni in merito ai rischi connessi all'uso di sostanze e definisce percorsi individualizzati che aiutino gli utenti a elaborare le difficoltà connesse a una dimensione di dipendenza patologica attraverso la conoscenza dei diversi fattori all'origine delle dipendenze, con o senza sostanze: alcol, sostanze psicoattive, gioco, sesso, shopping e internet.

Sempre il venerdì saranno realizzati screening sanitari ginecologici gratuiti, utili sia in un'ottica più ampia di promozione della salute delle donne, sia per la diagnosi precoce di malattie sessualmente trasmissibili e per la prevenzione di gravidanze indesiderate. Infatti, molte persone in condizione di grave emarginazione, specie le donne sottoposte a sfruttamento sessuale, sono ancora fortemente esposte al rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili e restie a rivolgersi a medici specialisti per via dello stigma sociale o a causa dei costi di accesso alle cure.

«Tante le storie che in questi mesi sono state raccolte dall'equipe del Polo socio-sanitario, nato per essere un presidio di prossimità ad accesso gratuito per la prevenzione, l'ascolto, l'orientamento sociale e sanitario grazie all'impegno di medici, psicologi e mediatori culturali - ha dichiarato Francesca Bottalico -. Un progetto nato in forma sperimentale che oggi, con i finanziamenti della Fondazione Banco di Napoli che si aggiungono a quelli comunali, aumenta le giornate di apertura ampliando le prestazioni con l'avvio di screening ginecologici e di un nuovo sportello per la prevenzione delle dipendenze, gestito in rete con i servizi sanitari del territorio. Un percorso al contempo di tipo socio-sanitario, psicologico e di mediazione interculturale che viene offerto gratuitamente da un'equipe altamente qualificata che ringrazio per l'ottimo lavoro realizzato in questi mesi. L'accesso libero e gratuito alla prevenzione e alle cure rappresenta per noi un impegno importante specialmente in questo momento storico ed economico di aumento delle povertà, ed è questa la ragione per cui auspichiamo di poter lavorare quotidianamente in un sinergia sempre più stretta con il sistema sanitario e le realtà territoriali».

Il Polo socio-sanitario di prossimità, gestito dalle organizzazioni no profit Psicologi per i Popoli Bari e BAT, Medici con l'Africa CUAMM Bari e cooperativa sociale C.A.P.S., è il primo sportello cittadino di orientamento e consulenza socio-sanitaria, a beneficio di utenti e nuclei familiari in condizione di difficoltà, persone migranti e senza dimora, che necessitino di orientamento ai servizi.

All'interno del presidio, è impiegata un'équipe socio-sanitaria multidisciplinare, formata da medici, psicologi, assistenti sociali e, al fine di abbattere le barriere linguistiche, nel servizio operano anche mediatori culturali.

Accanto ai nuovi servizi presentati questa mattina, il Polo eroga le seguenti prestazioni (martedì, ore 10-13; giovedì e venerdì, ore 15-18): interventi di informazione e di educazione sanitaria, orientamento e accesso ai servizi territoriali (in particolare, servizi sanitari e sociosanitari), promozione di attività volte all'inclusione sociale, accoglienza e valutazione dei bisogni.

· Psicologi per i Popoli Bari e BAT
L'associazione, costituita interamente da psicologi, psicoterapeuti ed educatori con comprovata esperienza nel settore dell'emergenza sociale, della grave emarginazione adulta, promuove interventi volti al sostegno psicologico di persone vittime di esperienze traumatiche o in condizione di grave disagio psico-sociale, al fine di favorire il riavvio di processi di autonomia e di reinserimento sociale. Svolge inoltre attività di promozione della salute mentale e realizza interventi volti a prevenire comportamenti a rischio e problematiche di disagio giovanile.

Nell'ambito della gestione del Polo socio-sanitario di prossimità, l'associazione è preposta al coordinamento delle attività, rendendo disponibili le professionalità di psicologi e psicoterapeuti, per la realizzazione di interventi di consulenza individuale, familiare e di coppia, promuovendo iniziative aperte di sensibilizzazione e di promozione del benessere psicologico.

· Medici con l'Africa CUAMM
Nata nel 1950, Medici con l'Africa Cuamm è la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Realizza progetti a lungo termine in un'ottica di sviluppo, intervenendo con questo approccio anche in situazioni di emergenza, per garantire servizi di qualità accessibili a tutti.

Oggi Medici con l'Africa Cuamm è impegnato in 8 Paesi dell'Africa sub-Sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) con oltre 4.000 operatori sul campo, di cui 230 italiani. Appoggia 23 ospedali, 127 distretti (per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta all'Aids, alla tubercolosi, alla malaria e formazione), 3 scuole per infermieri (in Sud Sudan, Uganda ed Etiopia) e una università in Mozambico.

Sono oltre trenta i gruppi di appoggio presenti in Italia: dal Trentino alla Sicilia, tutti animati da volontari che scelgono di dedicare parte del loro tempo al lavoro per chi ha più bisogno. I volontari del gruppo Medici con l'Africa Cuamm Bari sono attivi dal 2015, per fornire servizi alle persone che vivono nei "ghetti", gli insediamenti informali sorti negli anni attorno alle campagne del foggiano. Anche le limitazioni dovute alla pandemia di Covid-19, non hanno fermato le loro attività, che hanno acquisito per i volontari un valore ancora più profondo per garantire il diritto alla cura, in Italia come in Africa, anche alle fasce più deboli ed emarginate della popolazione.

· Cooperativa sociale C.A.P.S.
Nel 1991 nasce il gruppo C.A.P.S. (Centro aiuto psico-sociale), inizialmente con il compito di intervenire esclusivamente nel settore della dipendenza da alcol e droghe, ma che con il tempo ha allargato il proprio operato tra le persone senza dimora e tra soggetti e famiglie in gravi condizioni di indigenza, immigrati, minori a rischio e donne vittime della tratta.

C.A.P.S è una cooperativa sociale che si occupa di intervenire lì dove si riscontrano situazioni di disagio, grave emarginazione sociale e dipendenze. Nel corso degli anni, il team di C.A.P.S. si è arricchito di figure professionali che oggi compongono un team di psicologi, assistenti sociali, pedagogisti, educatori professionali, medici, consulenti legali, operatori di strada e mediatori culturali, con la finalità di prevenire comportamenti a rischio, offrire accoglienza a persone senza dimora, avviare percorsi individuali atti a superare una situazione di cronico disagio.

· Fondazione Banco di Napoli
La Fondazione Banco di Napoli è una fondazione di origine bancaria, un ente no profit, privato e autonomo, che persegue fini di interesse sociale e di promozione dello sviluppo economico e culturale, prevalentemente nelle regioni meridionali.

La Fondazione mette a disposizione le proprie risorse economiche, attraverso l'erogazione di contributi, per aiutare enti no profit a realizzare iniziative di interesse collettivo e svolge un'attività di intervento volta a influire con la massima efficacia sull'ambiente socio-economico e culturale. In particolare, privilegia il settore dell'educazione, della ricerca scientifica e delle innovazioni tecnologiche della promozione dell'arte e della cultura, della conservazione e valorizzazione dei beni culturali, nonché del volontariato e della solidarietà.