Bari, ufficio postale di Piazza Europa chiuso. Picaro: «Il San Paolo merita risposte»

L’europarlamentare sollecita AGCOM, Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Poste Italiane

giovedì 15 ottobre 2026 14.34
La prolungata chiusura dell'ufficio postale di Piazza Europa, nel quartiere San Paolo di Bari, al centro di una nuova iniziativa dell'europarlamentare Michele Picaro, che chiede ad AGCOM, Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Poste Italiane verifiche e interventi per ripristinare il servizio e ridurre i disagi dei residenti.

La segnalazione segue una precedente nota del 1° dicembre 2025, indirizzata alla Direzione Territoriale Puglia di Poste Italiane e rimasta senza riscontro, nella quale Picaro aveva già evidenziato le difficoltà di accesso ai servizi e il conseguente sovraccarico della sede di Viale Lazio.

«I cittadini del San Paolo continuano a fare i conti con un disservizio che pesa sulla loro quotidianità, tra spostamenti e lunghe attese – dichiara Picaro –. A pagarne il prezzo sono soprattutto gli anziani, le persone con disabilità e chi ha difficoltà a raggiungere altri uffici. Già lo scorso dicembre avevo chiesto chiarimenti sui tempi di riapertura e sulle misure temporanee da adottare, senza ricevere risposta. Questo silenzio non è accettabile: i residenti hanno diritto a informazioni chiare e a un servizio adeguato».

Secondo le segnalazioni dei cittadini, l'ufficio sarebbe chiuso dal giugno 2025, mentre i lavori per risolvere i problemi di infiltrazione d'acqua si sarebbero conclusi tra gennaio e febbraio 2026. Circostanze sulle quali l'europarlamentare chiede un chiarimento ufficiale, insieme all'indicazione degli eventuali impedimenti tecnici o amministrativi ancora esistenti.

«Occorre spiegare che cosa impedisca la riapertura, quali interventi restino da completare e con quali tempi – prosegue Picaro –. Nel frattempo, Poste Italiane deve mettere in campo soluzioni concrete, dal potenziamento delle sedi vicine all'attivazione di servizi temporanei. Non si può lasciare un quartiere nell'incertezza, scaricando sui cittadini le conseguenze di una chiusura così prolungata».

Picaro chiede ad AGCOM di verificare, nell'ambito delle proprie competenze, il rispetto degli obblighi di accessibilità e fornitura del servizio postale universale e al Ministero di acquisire elementi sulla vicenda, favorendo soluzioni tempestive. A Poste Italiane domanda un riscontro puntuale sullo stato dei lavori, un cronoprogramma per il ripristino dell'operatività e l'individuazione di un referente che assicuri aggiornamenti alle istituzioni e alla cittadinanza.

«Ho chiesto un primo riscontro scritto, auspicabilmente entro quindici giorni dal ricevimento della nota, e confermato la mia disponibilità a un incontro operativo con Poste Italiane e le istituzioni locali, coinvolgendo, se necessario, la proprietà dell'immobile – conclude Picaro –. L'obiettivo è rimuovere gli ostacoli alla riapertura e restituire al San Paolo un presidio di servizio importante per la comunità. Ai cittadini servono risposte, impegni verificabili e tempi certi».